A 33 anni, dopo oltre un decennio trascorso in Italia e con il titolo di miglior marcatrice della storia del Sassuolo Femminile già in tasca, Lana Clelland avrebbe potuto accontentarsi di un rinnovo e di un ruolo da veterana. Ha scelto l’esatto contrario. Prima di prolungare la propria avventura in neroverde, l’attaccante scozzese ha posto una condizione che racconta meglio di qualsiasi statistica la sua fame: avere intorno una squadra competitiva. Perché i 48 gol realizzati con il Sassuolo dal 2021 a oggi non le hanno tolto la voglia di incidere. E soprattutto di vincere.

Intervistata da (Non è) Calcio Femminile sul Corriere della Sera alla vigilia della Serie A Women’s Cup, la capitana neroverde ha parlato del rinnovo, delle ambizioni della squadra di Salvatore Colantuono, dei nuovi arrivi e di una Serie A che considera sempre più equilibrata.

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Clelland e il rinnovo: "Voglio vincere"

La permanenza della scozzese, ufficializzata il mese scorso, va dunque oltre il semplice prolungamento contrattuale. Clelland è arrivata nel calcio italiano nel 2015, quando vestì la maglia del Pink Bari. Da allora ha costruito qui una seconda vita calcistica, passando anche per Firenze prima di trovare a Sassuolo una nuova casa.

Quando si è trattato di decidere se continuare, la priorità non è stata economica: "Io voglio vincere, non ho mai perso quella voglia", ha spiegato. Da qui la richiesta alla società di costruire una formazione in grado di affrontare il campionato con ambizione: "Ho chiesto una squadra competitiva, adatta a poterci giocare al meglio questo campionato". Parole da capitana, prima ancora che da centravanti.

Sassuolo diventato casa: 48 gol dal 2021

Il rapporto tra Clelland e il Sassuolo nasce anche da un momento particolarmente delicato della sua carriera. La stessa attaccante ha ricordato di essere arrivata in Emilia dopo un periodo complicato, trovando nel club fiducia e sostegno. Un legame che negli anni è diventato sempre più forte.

La risposta è arrivata soprattutto sul campo: 48 reti in tutte le competizioni dal 2021 a oggi, numeri che l'hanno portata a diventare la miglior realizzatrice della storia del Sassuolo Femminile: "Credo di aver ripagato abbastanza bene la fiducia a suon di gol", ha scherzato Clelland. Il nuovo accordo le consentirà però di svolgere anche un'altra funzione: accompagnare la crescita delle più giovani, mettendo la propria esperienza a disposizione di un gruppo profondamente rinnovato.

Clelland promuove le giovani: "Andersone è già pronta"

Ed è proprio parlando delle nuove generazioni che la capitana si accende. Tra i talenti saliti dalla Primavera, Clelland ha indicato in particolare Annija Gabriela Andersone, centrocampista lettone classe 2008, come una delle ragazze che l'hanno maggiormente impressionata durante la preparazione.

"È la più pronta fisicamente. Ha avuto un buonissimo impatto in allenamento e sono certa che sarà un grande innesto". Attenzione anche a Giulia Guerzoni, centrocampista del 2009 che ha già avuto modo di affacciarsi in prima squadra, e all'attaccante serba classe 2007 Paulina Stanić. Un Sassuolo che prova dunque a mescolare esperienza e gioventù: da una parte una capitana con oltre dieci anni di calcio italiano alle spalle, dall'altra ragazze che quel percorso devono ancora cominciarlo.

Colantuono riparte dal gruppo

La continuità è rappresentata anche da Salvatore Colantuono, confermato sulla panchina neroverde. Clelland ha raccontato come il lavoro estivo sia ripartito dalle basi costruite nella seconda parte della passata stagione. L'arrivo di numerose calciatrici straniere ha però reso necessario insistere particolarmente sull'aspetto tattico e sulla costruzione delle nuove intese.

Le amichevoli sono servite proprio a questo: sperimentare, accumulare minuti e permettere alle nuove arrivate di assimilare rapidamente i principi dell'allenatore. Ma per Colantuono c'è un elemento che viene prima degli schemi: il gruppo.

Il Sassuolo sta lavorando anche fuori dal terreno di gioco per creare quella compattezza che potrebbe diventare determinante nei momenti più complicati della stagione.

"La Serie A è sempre più difficile"

E di momenti complicati potrebbero essercene parecchi. Clelland si aspetta infatti un campionato ancora più competitivo rispetto al passato, con distanze progressivamente ridotte sia nella parte alta sia in quella bassa della classifica.

"Nessun risultato ormai è più scontato, tanto in testa quanto in coda". La ricetta della scozzese non prevede voli pindarici: affrontare una partita alla volta e mettere in campo tutto ciò che la squadra possiede. Anche perché le concorrenti si sono rinforzate e la lotta per mantenere la categoria promette di essere particolarmente serrata.

Women’s Cup, Clelland ci crede

Prima del campionato, però, arriva la Serie A Women’s Cup. Una competizione che Clelland guarda con particolare interesse anche per la propria formazione britannica, essendo abituata a tornei analoghi disputati prima o parallelamente ai campionati. "È bella, mi piace e le do peso", ha spiegato.

C'è soprattutto un aspetto che la convince: una coppa di questo tipo può offrire anche alle squadre lontane dalle tradizionali favorite la possibilità di inseguire concretamente un trofeo. E conoscendo la premessa - "voglio vincere" - non è difficile capire con quale spirito Clelland si presenterà al via.

Vignotto, una presenza importante

Nel Sassuolo Femminile c'è poi una figura particolare per qualsiasi attaccante: Betty Vignotto. Clelland ha raccontato di non aver ricevuto specifici consigli tecnici dalla presidente, ma ne ha sottolineato la vicinanza costante alla squadra.

Una presenza particolarmente preziosa nei passaggi più difficili della stagione: poter dialogare con una personalità che ha scritto pagine fondamentali della storia del calcio femminile italiano rappresenta, secondo la scozzese, un privilegio per tutto il gruppo.

Dieci anni d'Italia e l'amore nato a Firenze

Quella italiana, intanto, è diventata molto più di una parentesi professionale. Quando arrivò nel 2015, Clelland non immaginava certamente che sarebbe rimasta per oltre un decennio. Il vero punto di svolta emotivo è arrivato durante l'esperienza con la Fiorentina tra il 2018 e il 2021.

Firenze le ha regalato legami diventati familiari e ha cambiato persino il significato della parola casa. All'inizio soffriva quando era lontana dalla Scozia. Dopo l'esperienza viola, ha raccontato, quella stessa nostalgia ha cominciato a provarla quando si trovava lontana da Firenze. Anche calcisticamente l'adattamento è stato naturale: tecnica e tattica del calcio italiano si sono sposate bene con le sue caratteristiche.

Clelland: «Il professionismo ha cambiato il calcio italiano»

In oltre dieci anni, però, Clelland ha assistito anche alla trasformazione dell'intero movimento. Secondo l'attaccante, il cambiamento più evidente riguarda l'intensità degli allenamenti e delle partite, aumentata sensibilmente con l'introduzione del professionismo.

Tecnica e cultura tattica erano già presenti. A cambiare è stata soprattutto la quotidianità delle calciatrici e, di conseguenza, la loro preparazione. Una crescita che secondo Clelland sta rendendo la Serie A sempre più appetibile anche per le straniere e che produce benefici indiretti per la stessa Nazionale italiana.

“Ventisei”, molto più del numero sulla maglia

Fuori dal campo, il 2026 ha regalato alla scozzese anche un progetto molto personale: la pubblicazione della propria autobiografia, realizzata insieme alla narratrice Valentina Capelli per Augh! Edizioni. Il titolo è “Ventisei”, esattamente come il numero che Clelland porta sulla maglia. Ma dietro quella cifra c'è molto più del calcio.

Il 26 è legato alla promessa fatta dopo la scomparsa di Tasha, un'amica morta nel 2017 a causa della fibrosi cistica. Raccontare quella parte della propria vita è stato uno dei passaggi più difficili nella scrittura del libro, ma anche un modo per continuare a custodirne la memoria. Dopo la presentazione organizzata a Firenze, Clelland vorrebbe portare il libro anche a Sassuolo, un'altra città che nel frattempo ha conquistato un posto importante nella sua vita.

Il futuro può aspettare: Clelland pensa ancora ai gol

E dopo il calcio? La capitana non vuole ancora scoprirlo. Ha raccontato di essere combattuta tra due possibili strade, ma senza avere preso una decisione definitiva. In fondo non c'è nemmeno particolare fretta.

A 33 anni Lana Clelland non ha rinnovato per accompagnare tranquillamente la carriera verso il tramonto. Ha chiesto una squadra competitiva perché vuole continuare a giocare, segnare e vincere. Quarantotto gol hanno già consegnato il suo nome alla storia del Sassuolo Femminile. Il resto dovrà scriverlo sul campo. E per le difese della Serie A la notizia peggiore è probabilmente proprio questa: Clelland non sta ancora pensando a come smettere. Sta pensando a come segnare il prossimo.

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Sezione: Sassuolo Femminile / Data: Ven 21 agosto 2026 alle 13:01
Autore: Manuel Rizzo
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