La prima di campionato contro il Sassuolo è già dietro l’angolo e per l’Atalanta arriva un nuovo campanello d’allarme dalla difesa. Giorgio Scalvini si è fermato dopo pochi minuti della sfida europea contro l’Hapoel Tel Aviv, costretto ad alzare bandiera bianca per una distorsione che ora mette inevitabilmente in dubbio la sua presenza contro i neroverdi.

Un problema tutt’altro che secondario per Maurizio Sarri, considerando anche l’assenza di Isak Hien e un reparto arretrato che potrebbe cambiare ancora volto negli ultimi giorni di mercato. L’infortunio del numero 42 è arrivato praticamente nelle battute iniziali dell’incontro. Scalvini ha inizialmente provato a restare in campo, ma ben presto è apparso evidente come il problema ne limitasse i movimenti.

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Scalvini prova a resistere, poi arriva il cambio

Il difensore ha stretto i denti per qualche minuto, senza però riuscire a muoversi normalmente. Una situazione diventata evidente anche in occasione di una delle opportunità più pericolose costruite dall’Hapoel: l’attaccante avversario ha avuto spazio per concludere, trovando la risposta di Marco Carnesecchi, mentre Scalvini era visibilmente condizionato dal problema fisico.

A quel punto Sarri ha preferito non correre ulteriori rischi e ha richiamato il centrale in panchina. Ecco il comunicato: "Il calciatore Giorgio Scalvini si è sottoposto a esami strumentali, in seguito all’infortunio rimediato nella gara di ieri contro l’Hapoel Tel-Aviv, che hanno evidenziato un trauma distorsivo della caviglia sinistra. Il giocatore ha iniziato l’iter riabilitativo e le sue condizioni verranno valutate di giorno in giorno".

Contro il Sassuolo presenza in dubbio

Per l’Atalanta la tempistica non è certamente ideale. La Dea deve preparare l’esordio in Serie A contro la formazione di Alberto Aquilani e potrebbe presentarsi all’appuntamento con diverse assenze nel reparto arretrato. Hien sta ancora completando il proprio percorso di recupero dopo l’infortunio rimediato durante il Mondiale e ora alla lista dei giocatori da valutare si aggiunge Scalvini.

Sarri rischia dunque di dover ridisegnare immediatamente la difesa proprio alla vigilia del primo appuntamento di campionato. Una situazione che inevitabilmente verrà osservata con attenzione anche da Sassuolo.

Kristensen risponde subito presente

La nota positiva della serata bergamasca porta il nome di Thomas Kristensen. L’ex Udinese è stato mandato in campo praticamente a freddo al posto di Scalvini e si è ritrovato a disputare quasi tutta la partita, mettendo insieme circa 79 minuti considerando anche il recupero.

Nonostante abbia avuto ancora poco tempo per assimilare nel dettaglio i meccanismi difensivi richiesti da Sarri, il danese ha fornito una risposta incoraggiante. Accanto a Odilon Kossounou ha retto il confronto fisico, risolto alcune situazioni potenzialmente pericolose e mostrato anche discrete qualità nella prima costruzione. È naturalmente troppo presto per formulare giudizi definitivi, ma il primo esame è stato superato senza particolari affanni.

Sarri potrebbe affidarsi subito al danese

E adesso Kristensen potrebbe diventare importante molto prima del previsto. L’Atalanta lo aveva inserito in organico pensando a una stagione lunga e ricca di impegni, ma gli infortuni potrebbero costringere Sarri ad affidargli immediatamente responsabilità significative.

Se Scalvini non dovesse recuperare e Hien non fosse ancora disponibile, il danese diventerebbe uno dei principali candidati a una maglia dal primo minuto contro il Sassuolo. La sua prestazione europea, in questo senso, rappresenta almeno una rassicurazione per l’allenatore.

Anche il mercato può cambiare la difesa della Dea

Sul reparto continua inoltre ad agitarsi il mercato. La posizione di Sead Kolasinac resta accompagnata da indiscrezioni relative a una possibile partenza, mentre tra i nomi accostati all’Atalanta figura quello di Alessio Romagnoli, attualmente alla Lazio.

Movimenti che potrebbero cambiare ulteriormente la fisionomia della retroguardia bergamasca proprio mentre iniziano le partite che contano. Sarri, però, ha bisogno soprattutto di certezze immediate. Il mercato può aspettare qualche giorno, il calendario no.

Sassuolo alla finestra: la Dea conta gli uomini dietro

Per Aquilani si tratta naturalmente soltanto di una situazione da monitorare: il Sassuolo dovrà preparare la partita senza fare calcoli sulle assenze avversarie. Ma è evidente che un'Atalanta eventualmente priva contemporaneamente di Hien e Scalvini presenterebbe un reparto difensivo differente rispetto a quello immaginato inizialmente.

E dopo il 3-0 rifilato al Cesena in Coppa Italia, con Laurienté, Volpato, Bowie, Adzic e Bakola capaci di mostrare qualità soprattutto dalla trequarti in avanti, potrebbe essere uno dei temi tattici della sfida.

L'Atalanta esce dunque dall'impegno con l'Hapoel con un nuovo punto interrogativo. Scalvini ha provato a resistere, poi la distorsione lo ha costretto a fermarsi. Adesso parte la corsa contro il tempo: il Sassuolo si avvicina e Sarri, prima ancora di scegliere la difesa, dovrà capire quanti difensori avrà realmente a disposizione.

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Sezione: News / Data: Ven 21 agosto 2026 alle 13:20
Autore: Manuel Rizzo
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