Il Sassuolo continua a cercare muscoli, centimetri e affidabilità per una difesa che Francesco Palmieri ha indicato senza troppi giri di parole come il reparto da completare con maggiore urgenza. Fedde Leysen è ormai destinato a vestire il neroverde, ma potrebbe non essere l'unico centrale consegnato ad Alberto Aquilani: nelle ultime ore il club emiliano ha provato a muoversi anche per Federico Bonini dell’Almería.

Il primo tentativo, però, non ha convinto gli spagnoli, che attribuiscono all'ex Catanzaro una valutazione decisamente importante. Secondo quanto riferito da Marca, il Sassuolo avrebbe infatti presentato una proposta costruita sulla formula del prestito con obbligo di riscatto. L’Almería l’ha respinta, facendo capire di essere disposto a discutere la partenza del difensore soltanto davanti a cifre vicine alle proprie richieste.

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Sassuolo su Bonini: primo tentativo respinto

L'interesse neroverde è concreto e si inserisce nella ricerca di un altro centrale dopo la partenza di Tarik Muharemovic. Il Sassuolo avrebbe fatto recapitare la propria proposta negli ultimi giorni, provando a impostare l'operazione con un trasferimento inizialmente temporaneo e successivo obbligo di acquisto, una formula che non ha però fatto breccia nell’Almería.

La società spagnola considera Bonini uno dei calciatori di maggior valore della propria retroguardia e non ha necessità di liberarsene a condizioni poco vantaggiose, per riaprire realmente la trattativa servirà quindi un'offerta differente.

L’Almería chiede 12 milioni più bonus

La distanza economica appare al momento considerevole. L’Almería valuterebbe infatti Bonini circa 12 milioni di euro, ai quali aggiungere eventuali bonus, e sarebbe disposto a prendere seriamente in considerazione la cessione soltanto davanti a una proposta vicina a quella cifra. Una posizione rafforzata anche da quanto accaduto nelle scorse settimane.

Circa un mese fa gli spagnoli avevano già rifiutato un'offerta da 6 milioni dell'Olympiacos, segnale evidente di come il club consideri il centrale italiano un patrimonio da valorizzare e non un esubero da piazzare rapidamente.

Pagato 3 milioni, contratto fino al 2031

L’Almería aveva investito 3 milioni di euro per acquistare Bonini e gli ha fatto firmare un contratto valido fino al 30 giugno 2031, una situazione che permette agli spagnoli di affrontare il mercato da una posizione di forza.

Non esiste infatti l'urgenza legata a una scadenza ravvicinata e la società ritiene che età, rendimento e potenziale del difensore possano giustificare in futuro una cessione in doppia cifra, il messaggio agli interessati, Sassuolo compreso, è dunque piuttosto semplice: nessuno sconto obbligato.

Sei centrali all’Almería, ma Bonini resta un titolare

Il paradosso è che proprio la difesa rappresenta il reparto numericamente più affollato della squadra di García Pimienta. L'allenatore può contare su Bonini, Nelson Monte, Ely, Jorge Pulido, Chumi e Popovic: sei centrali per poche maglie, una situazione destinata probabilmente a produrre almeno una o due partenze entro la fine del mercato.

Questo, però, non significa necessariamente che il sacrificato debba essere Bonini. L'italiano è stato uno dei punti fermi della squadra nella passata stagione sotto la guida di Rubi e continua a occupare una posizione importante nelle nuove gerarchie. La recente titolarità contro l'Eldense lo conferma e il difensore è candidato a partire dall'inizio anche contro il Tenerife.

Sassuolo, Leysen potrebbe non bastare

L'interesse per Bonini conferma soprattutto un'indicazione arrivata direttamente da Palmieri: il mercato dei centrali del Sassuolo non dovrebbe concludersi con Leysen. Gli infortuni che hanno interessato la retroguardia hanno ridotto le alternative a disposizione di Aquilani, mentre la cessione record di Muharemovic al Leeds ha privato i neroverdi di uno dei riferimenti del reparto.

Leysen servirà a colmare parte del vuoto, ma il Sassuolo sta valutando la possibilità di aggiungere un altro elemento, Bonini è uno dei profili finiti sul tavolo.

Bonini conosce già il calcio italiano

Il suo nome, inoltre, non rappresenta una scommessa completamente sconosciuta. Prima dell'avventura spagnola, il difensore si era fatto apprezzare in Serie B con la maglia del Catanzaro, costruendosi una reputazione di difensore-goleador importante nel calcio italiano.

Per Aquilani rappresenterebbe quindi un giocatore con esperienza, struttura fisica e ancora margini di crescita, caratteristiche compatibili con l'identikit cercato dal Sassuolo. Il problema, almeno per ora, è il prezzo.

Palmieri studia il secondo centrale

Il primo assalto è stato respinto, ma questo non significa necessariamente che la pista sia già tramontata. Molto dipenderà dalla disponibilità del Sassuolo ad avvicinarsi alle richieste dell’Almería e, parallelamente, dall'evoluzione del mercato degli spagnoli, che devono comunque ridurre l'abbondanza presente al centro della difesa.

A pochi giorni dalla chiusura della sessione, però, Palmieri dovrà decidere se rilanciare oppure concentrare le risorse su un'alternativa. Leysen è praticamente il primo mattone della ricostruzione post-Muharemovic, Bonini potrebbe diventare il secondo. L’Almería, però, ha già appeso il cartellino del prezzo: 12 milioni più bonus. Il Sassuolo ha bussato una volta e ha trovato la porta chiusa. Adesso dovrà decidere se tornare con un'offerta più pesante o cambiare indirizzo.

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Sezione: Calciomercato Sassuolo / Data: Ven 21 agosto 2026 alle 17:11
Autore: Sarah G. Comotto
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