Solo il tempo potrà dire se il calciomercato Sassuolo estivo 2023/2024 avrà dato i suoi frutti ma c'era la sensazione che avremmo vissuto una rivoluzione neroverde e le sensazioni non erano sbagliate. Ben 11 gli acquisti messi a segno dal Sassuolo in questa campagna estiva (12 se consideriamo la permanenza di Mimmo) che ha visto anche le partenze di due punti cardine del centrocampo dell'era Dionisi, ovvero Davide Frattesi (il gioiello di questo mercato) e Maxime Lopez. Questa è stata anche l'estate dell'ennesimo tormentone legato a Domenico Berardi. A differenza degli altri anni, la possibilità che la voce sull'addio che accompagna i tifosi neroverdi da oltre 10 anni si trasformi in realtà è stata molto concreta. Lo testimonia l'uscita di Giovanni Carnevali alla Gazzetta dello Sport, con la deadline per la sua cessione fissata al 17 agosto. Lo testimonia anche il fatto che il Sassuolo si era concretamente mosso per trovare un sostituto e aveva in pugno il belga Dodi Lukebakio, poi andato al Siviglia dopo aver ricevuto il via libera del club emiliano, proprio dopo il famoso 17 agosto. Si è parlato tanto di Lazio ma abbiamo sin da subito smentito questa voce, anche quando qualcuno parlava di accordo fatto. Permetteteci di dire una cosa agli insider de sta ceppa (perdonate l'espressione ma quanno ce vo' ce vo') che parlavano di accordi chiusi, di Berardi atteso in ritiro a Formello (lo stanno ancora aspettando), di fideiussioni pronte, di Paratici che trattava con Giovanni Carnevali, qualcuno si è inventato anche una trattativa tra Lotito e Squinzi (prima il compianto patron, poi hanno virato sui figli, ma non sanno che al Mapei Football Center non entra e non esce una penna se non c'è l'assenso dell'a.d.): il calciomercato è una cosa seria e come tale questa materia andrebbe trattata! Ora sono tutti fenomeni sul web, pronti a parlare di trattative chiuse quando i più informati (bravi loro) parlano di trattativa avviata o accordo verso la chiusura, salvo poi dover fare una rumorosa e pessima retromarcia. Tutti bravi ad aprirsi un profilo sui social e a parlare di fonti verificate (ma de che!). Sono proprio questi loschi figuri che non rendono onore a un mestiere difficile come quello del giornalista. Sta però a voi lettori capire il 'trucchetto' e non cascarci. E non c'è cosa più brutta che illudere la gente! Noi abbiamo provato a svelare e a raccontarvi, come sempre, quello che succede nel mondo neroverde: qualche volta ci abbiamo preso, qualche volta siamo arrivati per primi, qualche volta siamo arrivati per ultimi, qualche altra volta abbiamo sbagliato. Non siamo infallibili ma speriamo che, soprattutto chi ci segue da oltre 5 anni, abbia capito una cosa: non inventiamo e non tentiamo il tiro al bersaglio! Purtroppo non facciamo noi le trattative, ma ci fidiamo di chi ci racconta le cose, e a volte ci vengono raccontate per bene, altre volte magari (anche per strategia, ci sta) veniamo sviati però facciamo tutto con un solo intento: raccontare la verità, non il verosimile! E purtroppo ultimamente ci si accontenta sempre più del secondo.

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Scusateci per questo 'pippone'. Torniamo al mercato. Rivoluzione Sassuolo, dicevamo. Sono andati via gli scontenti (non proprio tutti tutti), ed è arrivata gente giovane, di talento e di qualità, che ha fame e che ha scelto di venire a Sassuolo. Tutte componenti importanti per creare il gruppo che lo scorso anno, fino al mercato di gennaio, è un po' mancato alla squadra di mister Dionisi. Ora toccherà proprio all'allenatore (massima fiducia nelle sue capacità) riuscire a mettere insieme i pezzi di questo intrigante puzzle che è nelle sue mani. Per andare a trovare il pelo nell'uovo, forse manca un terzino sinistro di piede mancino che possa rimpiazzare Vina ma andava rimodellata la difesa ed è stato fatto. Dentro tre terzini (il nazionale uruguaiano Vina che ha giocato nella Roma e in Premier League, il giovane Pedersen campione d'Olanda con il Feyenoord e nel giro della nazionale norvegese e il giovanissimo Missori) e dentro anche un nuovo volto al centro della difesa, il promettente Mattia Viti, classe 2002, reduce dall'infelice avventura in Francia con l'ambizioso Nizza e voglioso di riscatto. È arrivato anche un portiere importante come Alessio Cragno, che fino a poco tempo fa era nel giro della Nazionale, e che alzerà la competizione con Andrea Consigli. Due-tre tasselli anche in mediana: il giovanissimo, classe 2005, Luca Lipani (erede di Maxime Lopez, come lo ha ribattezzato Carnevali) insieme a Daniel Boloca (classe '98 alla prima esperienza in A) e al nazionale serbo ex Valencia Uros Racic. Il reparto che solitamente è sempre stato ritoccato maggiormente, quest'anno non ha subito tagli drastici e importanti. Serviva un vice-Pinamonti a causa dell'infortunio di Agustin Alvarez, e la società ha scommesso su Samuele Mulattieri, un classe 2000 scuola Inter (come il Pina) reduce dalla vittoria della Serie B con il Frosinone. Dentro anche la stellina Cristian Volpato, un talento classe 2003 che si è messo in mostra lo scorso anno nella Roma di Mourinho e che ora deve, un po' come fece Locatelli quando arrivò dal Milan (anche se parliamo di profili diversi), capire l'ambiente Sassuolo e tuffarsi in questa avventura con la testa giusta. La ciliegina, il colpo finale, è arrivato in attacco. Defrel fa fatica sull'esterno, Bajrami e Volpato potrebbero adattarsi ma non sono di ruolo, e così la società ha puntato su Samu Castillejo, che ha indossato le maglie di Milan e Valencia. Non rientrava più nei piani di Ruben Baraja ma può far comodo alla rosa neroverde, anche a gara in corso, alzando il livello delle alternative (e non solo).

Tanti nuovi arrivi, praticamente una squadra intera, come accadde al primo anno di De Zerbi. Non fu un anno semplicissimo ma tra alti e bassi la squadra chiuse all'undicesimo posto gettando le basi poi per i due successivi ottavi posti. Siamo all'anno zero, come abbiamo già scritto. La speranza naturalmente è che si riesca subito a far gruppo e a creare anche in questo caso delle solide basi per presente e futuro. La società, in fondo, ha sbagliato pochissime cose in questi 11 anni e merita fiducia. Il voto finale al mercato estivo è 6, perché ci sono tante scommesse e tante incognite, ma anche tante belle speranze. Mezzo voto in più per essere riusciti, ancora una volta, a trattenere Domenico Berardi. Uno che, come abbiamo visto col Verona, sposta (e tanto) gli equilibri. Grazie grandi club per non aver puntato, di nuovo, su di lui!

SASSUOLO VOTO CALCIOMERCATO ESTIVO 2023/2024: 6,5

Sezione: Calciomercato Sassuolo / Data: Sab 02 settembre 2023 alle 18:27
Autore: Redazione SN / Twitter: @sassuolonews
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