Una partita intensa e sostanzialmente equilibrata, decisa però da quei dettagli che fanno la differenza: Torino-Sassuolo 2-1 si può riassumere così. Il Torino è riuscito a rimontare il Sassuolo grazie alle reti di Simeone e Pedersen nella ripresa, ribaltando il vantaggio iniziale di Thorstvedt. Due squadre che, a due giornate dal termine della Serie A, sembrano viaggiare sullo stesso piano: i neroverdi da neopromossa hanno stupito per lunghi tratti della stagione, mentre i granata hanno vissuto l’ennesima annata al di sotto delle aspettative.

I numeri del match ripresi da Toro.it confermano un confronto molto bilanciato. Il Torino ha concluso di più verso la porta (15 tiri totali contro 13), ma il Sassuolo è stato più preciso nello specchio, con 6 tiri in porta contro i 4 dei padroni di casa. Il possesso palla è stato praticamente speculare: 51% per i granata e 49% per i neroverdi. A dominare il pallone sono stati però proprio gli uomini di Grosso: 451 passaggi completati contro i 387 del Torino, con una precisione leggermente superiore (88% contro 87%). Il Sassuolo ha dimostrato di saper gestire meglio la sfera, di costruire con pazienza, ma è mancato quel guizzo finale che avrebbe potuto portare a casa almeno un punto.

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Sul fronte falli e disciplina il Torino è apparso più nervoso: 13 falli commessi contro i 9 del Sassuolo, 4 cartellini gialli contro 2. Nessun rosso in campo e un dato davvero curioso: zero fuorigioco per entrambe le squadre. In novanta minuti non si è vista una sola posizione irregolare, una rarità assoluta. I corner sono stati 7-5 per i granata, ma nessuno dei dodici calci d’angolo totali ha portato a una rete.

A livello individuale, chi ha tirato di più è stato Simeone con 4 conclusioni, seguito da Laurienté e Pinamonti con 3 a testa. Tra i neroverdi, Laurienté è stato il più pericoloso con due tiri nello specchio. Simeone e Pedersen, invece, hanno trasformato in gol l’unico tiro a testa verso la porta di Muric. Nelle palle giocate ha brillato Enzo Ebosse con 71 passaggi riusciti, davanti a Matic (58) e Coco (57). Sul fronte dei falli, tutti e tre i più “cattivi” sono stati granata: Prati con 4, Ebosse con 3 e Gineitis con 2. Negli interventi difensivi hanno spiccato Coulibaly e Doig con due tackle vinti ciascuno, seguiti da Ilkhan.

In definitiva, il Torino ha vinto grazie a una maggiore concretezza sotto porta e a due palle inattive sfruttate alla perfezione. Il Sassuolo ha giocato a calcio, ha tenuto bene il pallone e ha creato occasioni, ma ha pagato ancora una volta quella mancanza di cattiveria e lucidità nei momenti decisivi lontano dal Mapei.

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Sezione: News / Data: Dom 10 maggio 2026 alle 11:51
Autore: Manuel Rizzo
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