Una sfida tra due squadre in difficoltà, ma dentro due mondi completamente diversi. Giovanni Rossi, ex direttore sportivo del Sassuolo, ha presentato così la gara contro la Fiorentina intervenendo ai microfoni di Radio FirenzeViola. L'ex dirigente neroverde ha analizzato il momento delle due formazioni, soffermandosi anche su Alberto Aquilani e su alcuni degli allenatori incrociati durante la propria carriera.

"Secondo me i momenti negativi di Sassuolo e Fiorentina nascono da motivazioni diverse, anche perché sono due ambienti completamente differenti", ha spiegato Rossi. "A Sassuolo devi saper gestire i momenti esaltanti, al contrario di quello che succede a Firenze dove si devono gestire i periodi difficili. Per quanto riguarda la Fiorentina però vedo dei passi avanti".

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Due nature diverse

Un passaggio particolarmente interessante riguarda proprio la natura del club neroverde, che Rossi conosce profondamente dopo gli anni trascorsi in società: "In base alla mia esperienza sottolineo come Sassuolo sia una realtà particolare, forse unica al mondo. Giochi a Reggio Emilia, la squadra è di Sassuolo ma si allena e vive a Modena e la proprietà è una multinazionale. La Fiorentina è invece Firenze, in città c'è solo quella squadra e devi avere la capacità di portare una maglia pesante".

Due contesti, dunque, difficilmente sovrapponibili. La Fiorentina arriva al Mapei Stadium in una situazione di classifica complicata, ma Rossi intravede qualche segnale di ripresa: "La Fiorentina sta ritrovando la voglia di lottare. Quando parti così non è facile rialzarsi, però vedo segnali positivi".

Sul precedente ciclo viola guidato da Fabio Grosso, invece, l'ex ds preferisce non entrare nel merito delle dinamiche che hanno portato al cambio in panchina: "Con Fabio Grosso non so cosa sia successo. Credo che una società debba però sempre mettere a disposizione calciatori funzionali al gioco di un allenatore".

"Aquilani mi piace, può allenare un top club"

Rossi ha parole importanti per Alberto Aquilani, oggi alla guida del Sassuolo e chiamato proprio contro la sua ex Fiorentina a trovare una risposta dopo il difficile momento attraversato dai neroverdi: "Aquilani lo conosco e mi piace, può allenare un top club ma va giudicato in altre realtà e fra qualche anno".

Un'investitura significativa, soprattutto perché arriva da un dirigente che nel corso della propria esperienza ha lavorato con tecnici di primo piano: "Nella mia carriera ho avuto la fortuna di lavorare con tanti bravi allenatori: De Zerbi, Pioli, Allegri, Baroni, Di Francesco e tanti altri".

Tra questi, Rossi dedica un passaggio particolare a Roberto De Zerbi, protagonista di uno dei cicli più riconoscibili della storia recente del Sassuolo: "Credo che Roberto non sia giudicato per il suo vero valore, perché è un allenatore duttile, che instaura con i propri giocatori un rapporto viscerale".

Poi il retroscena su Fabio Paratici: "So che a Fabio Paratici è sempre piaciuto un allenatore come De Zerbi, ne abbiamo parlato spesso. Quando devi pensare di cambiare allenatore uno come De Zerbi è un nome che c'è sempre nella lista dei papabili".

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Sezione: News / Data: Lun 02 novembre 2026 alle 15:44
Autore: Sarah G. Comotto
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