Il Sassuolo non può più permettersi di galleggiare. Dopo la pausa di settembre, la classifica si è mossa appena con il pareggio contro il Milan e la vittoria manca da metà settembre, quando i neroverdi riuscirono a battere la Juventus. Da allora, il passo è cambiato. In peggio.

La squadra di Alberto Aquilani ha perso quattro delle ultime cinque partite, ha lasciato per strada sei posizioni e soprattutto ha smarrito quelle certezze che avevano accompagnato l'avvio di stagione. Il problema più evidente è dietro: 22 gol subiti in nove giornate, con una fase difensiva che ha perso uomini, equilibrio e letture. Secondo La Gazzetta dello Sport, i neroverdi preparano una gara da non perdere, nel caso Aquilani finirà inevitabilmente in discussione.

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Oltre gli alibi

L'assenza di Jay Idzes, fuori da oltre un mese e candidato al rientro proprio contro la Fiorentina, ha pesato. Così come quella di Fedde Leysen, ancora indisponibile. Ma Aquilani, dopo il 2-6 con la Lazio, ha evitato alibi e ha sintetizzato il momento con due parole pesanti: "Siamo fragili". Un'ammissione che va oltre il risultato e tocca il vero nodo del Sassuolo di oggi.

La fragilità non è solo nei numeri. È nella difficoltà di leggere il pericolo, di capire quando abbassare il ritmo, quando proteggersi e quando invece accettare il duello. Contro la Lazio il Sassuolo è stato punito quasi a ogni accelerazione avversaria. E prima ancora, a Frosinone e Como, aveva già mostrato segnali simili.

Per questo la gara con la Fiorentina vale più dei tre punti. Aquilani affronta anche una parte importante del proprio passato: Firenze lo ha visto giocatore, collaboratore tecnico e allenatore del settore giovanile. Ma al Mapei Stadium non ci sarà spazio per la nostalgia. La priorità è interrompere una serie negativa che ha cominciato a pesare sulla classifica e sulla fiducia.

Altro turnover in vista

Le ultime due partite hanno raccontato anche un Sassuolo in continua ricerca di una formazione stabile. Tra Como e Lazio, Aquilani ha cambiato complessivamente 13 giocatori nell'undici iniziale, segnale di una squadra ancora alla ricerca delle proprie gerarchie.

Contro la Fiorentina sono attese altre novità. Il possibile ritorno di Idzes può ridisegnare la coppia centrale, con Caleta-Car, Odenthal e Walukiewicz in corsa per una maglia. In mezzo al campo, invece, l'assenza dello squalificato Thorstvedt e quella di Boloca obbligheranno il tecnico a cambiare ancora. Matic è pronto a riprendersi le chiavi della regia, mentre Sulemana può diventare una soluzione utile per aumentare copertura e fisicità. Anche davanti non è escluso qualche aggiustamento, con Berardi, Esposito, Laurienté e Volpato tutti coinvolti nelle valutazioni finali.

Contro la Fiorentina servirà soprattutto una squadra meno fragile, più corta e più capace di riconoscere i momenti della partita. La classifica, dopo settimane di frenata, chiede una risposta. E questa volta non può essere rinviata.

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Sezione: News / Data: Lun 02 novembre 2026 alle 09:40
Autore: Manuel Rizzo
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