Ci sono partite che valgono tre punti e altre che, inevitabilmente, portano con sé anche un pezzo di passato. Sassuolo-Fiorentina sarà una di queste per Alberto Aquilani, chiamato lunedì sera a sfidare una delle società che hanno segnato più profondamente la sua carriera, prima da calciatore e poi da allenatore.

Il legame con Firenze nasce nell'estate del 2012, quando Aquilani arriva alla Fiorentina dopo le esperienze con Roma, Liverpool, Juventus e Milan. In viola resta per tre stagioni, fino al 2015, diventando uno dei protagonisti della squadra di Vincenzo Montella insieme a giocatori come David Pizarro e Borja Valero. In quel triennio mette insieme 105 presenze, 15 gol e 11 assist, contribuendo a una Fiorentina capace di chiudere per tre anni consecutivi al quarto posto in Serie A, raggiungere una finale di Coppa Italia e spingersi fino alla semifinale di Europa League.

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Ma il rapporto con il club viola non finisce con l'addio da calciatore

Anni dopo Aquilani torna a Firenze da allenatore e costruisce una seconda storia, forse ancora più significativa in prospettiva. Alla guida della Primavera conquista tre Coppe Italia e due Supercoppe, raggiunge anche una finale scudetto e accompagna la crescita di diversi giovani poi arrivati nel calcio professionistico, tra cui Kayode, Comuzzo, Bianco, Amatucci, Favasuli, Martinelli e Ghilardi.

Un lavoro che gli vale grande considerazione all'interno della società. Lo stesso Aquilani, ricordando Joe Barone dopo la sua scomparsa, aveva raccontato il rapporto speciale con il dirigente viola: "Per me era più di un direttore, era un punto di riferimento. Aveva un disegno per me". Il salto sulla panchina della prima squadra, però, non è mai arrivato. Il calcio lo ha quindi portato altrove, fino all'attuale esperienza al Sassuolo. E lunedì il passato si ritroverà improvvisamente davanti.

Non sarà una sfida nostalgica, però. Aquilani ha problemi molto più urgenti da risolvere: il Sassuolo arriva infatti da tre sconfitte consecutive, l'ultima pesantissima contro la Lazio, e ha raccolto appena un punto nelle ultime cinque giornate. La formazione neroverde deve soprattutto ritrovare solidità dopo aver mostrato fragilità preoccupanti nella fase difensiva.

Dall'altra parte, la Fiorentina non vive un momento migliore. Anche i viola arrivano al Mapei Stadium con una classifica complicata e la necessità di fare risultato. La partita, dunque, mette di fronte due squadre sotto pressione e due allenatori alla ricerca di risposte.

Per Aquilani, però, ci sarà inevitabilmente qualcosa in più

Firenze è stata una parte importante della sua vita calcistica. Prima il centrocampo di Montella, poi la panchina della Primavera e i trofei conquistati con i giovani. Adesso il rapporto cambia ancora una volta: la Fiorentina diventa l'avversaria da battere per provare a rimettere in piedi il Sassuolo.

Lunedì al Mapei Stadium, quindi, non sarà soltanto Sassuolo-Fiorentina; per Aquilani sarà anche una sfida contro una parte della propria storia.

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Sezione: News / Data: Dom 01 novembre 2026 alle 09:41
Autore: Sarah G. Comotto
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