Il Sassuolo segna, crea, costruisce. Ma dietro continua a pagare un prezzo troppo alto. Il 2-6 incassato contro la Lazio ha riportato i neroverdi in fondo a una classifica che nessuno vorrebbe guidare: 22 gol subiti in nove giornate, peggior difesa della Serie A insieme al Monza. Una media di 2,44 reti al passivo a partita che racconta meglio di qualsiasi altra statistica il principale problema della squadra di Alberto Aquilani.

Il dato fa ancora più rumore se messo in prospettiva. Proiettando l'attuale media sulle 38 giornate, il Sassuolo viaggerebbe oltre quota 92 gol subiti. È naturalmente soltanto una proiezione matematica, non una previsione, ma rende bene l'idea di quanto sia urgente invertire la tendenza.

La classifica delle difese peggiori conferma anche un principio piuttosto elementare: chi concede tanto, difficilmente raccoglie abbastanza punti. Il Monza ha incassato anch'esso 22 reti, mentre Fiorentina e Venezia restano poco distanti nella parte bassa della graduatoria. Sassuolo e Fiorentina, tra l'altro, si affronteranno proprio lunedì al Mapei Stadium in una partita che metterà di fronte due squadre chiamate soprattutto a ritrovare equilibrio.

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Un solo clean sheet in tutta la stagione

C'è poi un altro numero che pesa. Il Sassuolo non ha ancora chiuso una partita di campionato senza subire gol. L'unico clean sheet stagionale risale al 3-0 di Coppa Italia contro il Cesena del 17 agosto. Per ritrovarne uno in Serie A bisogna tornare addirittura alla scorsa stagione, al 2-0 sul Milan del 3 maggio.

Una distanza temporale troppo ampia per essere liquidata come semplice casualità. L'allarme è diventato ancora più evidente nelle ultime tre giornate. A Frosinone sono arrivati quattro gol al passivo, in una gara nella quale Muric era finito sotto accusa per alcuni errori pesanti. Poi il 2-0 di Como e infine il 2-6 con la Lazio.

Contro i biancocelesti, però, il portiere non può finire sul banco degli imputati. Anzi. Stefano Turati è stato uno dei pochi a salvarsi, neutralizzando due rigori a Zaccagni e Frattesi nella ripresa ed evitando che il punteggio assumesse proporzioni ancora più pesanti.

Le assenze pesano, ma non spiegano tutto

Aquilani ha certamente qualche attenuante. Le assenze contemporanee di Jay Idzes e Fedde Leysen, tra i centrali che avevano dato maggiore affidabilità nella prima parte della stagione, hanno costretto il tecnico a cambiare interpreti e gerarchie.

Caleta-Car e Odenthal non hanno ancora trovato una continuità di rendimento e di intesa soddisfacente, mentre Candé è rientrato da poco e non può essere caricato immediatamente di tutte le responsabilità di un reparto in difficoltà.

Nel finale contro la Lazio si è rivisto anche Sebastian Walukiewicz, rimasto fuori per diversi mesi. Il polacco è entrato al posto di Caleta-Car e può diventare una delle opzioni per la sfida contro la Fiorentina. Nel finale ha anche evitato un possibile settimo gol respingendo una conclusione di Cancellieri.

Gestire i momenti

Ma fermarsi ai singoli sarebbe riduttivo. I problemi difensivi del Sassuolo riguardano l'intera fase di non possesso: distanze tra i reparti, protezione preventiva, transizioni negative, duelli e gestione dei momenti della partita. Contro la Lazio il problema si è manifestato in maniera quasi brutale: tre gol subiti nei primi sedici minuti, quando Thorstvedt era ancora in campo e il Sassuolo giocava undici contro undici. L'espulsione del norvegese alla mezz'ora ha aggravato il quadro, ma non lo ha creato.

Il Sassuolo ha già dimostrato di avere qualità nella metà campo offensiva. Ha segnato 14 reti in nove giornate e dispone di giocatori capaci di produrre occasioni e cambiare ritmo alle partite. Ma finché il lavoro offensivo verrà vanificato con questa frequenza dall'altra parte del campo, ogni gara rischierà di trasformarsi in una corsa a segnare un gol in più dell'avversario.

La soluzione passa inevitabilmente dal lavoro quotidiano. Non solo sugli uomini, ma soprattutto sui meccanismi. La difesa è diventata il punto debole più evidente del Sassuolo di Aquilani e il prossimo passo non può che essere quello di renderla più protetta, compatta e affidabile, perché 22 gol subiti sono un problema importante da risolvere.

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Sezione: News / Data: Ven 30 ottobre 2026 alle 10:49
Autore: Sarah G. Comotto
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