Quaranta milioni sembravano tanti. Oggi, appena tre mesi dopo, la domanda comincia quasi a ribaltarsi: e se Tarik Muharemovic fosse stato uno degli affari dell'estate in Premier League? Il difensore bosniaco, ceduto dal Sassuolo al Leeds a luglio per una cifra vicina ai 40 milioni di euro, si è preso immediatamente una maglia da titolare e ha contribuito a trasformare la retroguardia dei Whites in una delle migliori del campionato inglese.

Quando il Leeds ha investito circa 34 milioni di sterline, qualcuno aveva sollevato dubbi comprensibili: Muharemovic aveva alle spalle una sola stagione completa in uno dei principali campionati europei e arrivava per raccogliere l'eredità di Pascal Struijk, ceduto al Brighton. Il Sassuolo, invece, realizzava una delle operazioni più importanti della propria storia recente.

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Finora, però, il campo sta dando ragione al Leeds

Dopo otto giornate di Premier League, la squadra di Daniel Farke ha incassato appena sei gol, facendo meglio di tutti ad eccezione dell'Arsenal, fermo a cinque. Tre anche i clean sheet. Muharemovic non ha saltato un minuto di campionato e la sua presenza è diventata rapidamente uno dei punti fermi della squadra.

Il contrasto con il Sassuolo attuale è inevitabile. I neroverdi hanno invece incassato 22 reti nelle prime nove giornate di Serie A senza ancora trovare un clean sheet in campionato. Due situazioni completamente diverse, naturalmente, e sarebbe semplicistico ridurre tutto alla partenza di un singolo difensore. Ma l'impatto del bosniaco in Inghilterra rende ancora più evidente quanto fosse importante nella struttura difensiva neroverde della scorsa stagione.

Numeri da centrale dominante

Muharemovic non si sta limitando a occupare bene l'area. Sta producendo numeri da protagonista assoluto. È il giocatore che ha effettuato più respinte di testa in Premier League in questo avvio di stagione e, considerando tutte le competizioni, ha già raccolto un gol e due assist in dieci presenze. Tra le giocate rimaste maggiormente impresse c'è anche l'assist di tacco per Dominic Calvert-Lewin contro il Newcastle, una soluzione che racconta bene come il suo repertorio non si esaurisca nella fisicità.

Alto 1,93, mancino, aggressivo nel gioco aereo ma sufficientemente pulito tecnicamente per partecipare alla costruzione dal basso: il profilo che aveva convinto il Sassuolo è lo stesso che ora sta attirando l'attenzione delle grandi d'Europa.

Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane, Inter, Barcellona, Bayern Monaco e Liverpool stanno monitorando la sua crescita. Il Leeds, forte di un contratto fino al 2031, non avrebbe alcuna intenzione di ascoltare offerte nel mercato di gennaio e una futura valutazione potrebbe superare abbondantemente quanto investito in estate.

La scuola italiana dietro l'esplosione

La crescita di Muharemovic parte però da lontano. Prima Sassuolo, ancora prima Juventus. In bianconero il bosniaco ha condiviso il percorso nelle giovanili con calciatori come Dean Huijsen, oggi al Real Madrid, e ha avuto la possibilità di osservare da vicino due maestri del ruolo come Giorgio Chiellini e Leonardo Bonucci.

Lo stesso Muharemovic ha raccontato più volte quanto quell'esperienza abbia inciso sulla propria formazione: "Ho imparato tanto da Chiellini allenandomi con lui, ma era Bonucci quello che mi spiegava di più e mi spingeva a fare meglio".

Poi è arrivato il Sassuolo, prima in prestito e quindi a titolo definitivo. In neroverde ha trovato continuità, responsabilità e un contesto nel quale trasformare il potenziale in rendimento. Un passaggio che il giocatore continua a riconoscere anche dopo il trasferimento in Inghilterra: "Ringrazio il Sassuolo e sono davvero grato per quello che hanno fatto per me".

Dal punto di vista tecnico, invece, l'assenza si sente.

Muharemovic oggi guida una delle difese meno battute della Premier League mentre il Sassuolo è alle prese con il reparto più perforato della Serie A. Non significa che con lui sarebbero spariti tutti i problemi della squadra di Aquilani, ma significa che il bosniaco era diventato un centrale capace di alzare il livello del reparto.

A Leeds, intanto, nessuno sembra più chiedersi perché siano stati spesi quasi 40 milioni. La domanda adesso è un'altra: quanto potrebbe valere Muharemovic tra un anno, se continuerà così?

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Sezione: News / Data: Ven 30 ottobre 2026 alle 16:14
Autore: Manuel Rizzo
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