Doveva portare mestiere, presenza e una dose di esperienza internazionale in una difesa giovane e ancora in costruzione. Invece, almeno in questo avvio di stagione, Duje Caleta-Car sta faticando a diventare il riferimento che il Sassuolo si aspettava.

Il centrale croato ha trovato continuità soprattutto nelle ultime settimane, complice anche l'assenza di Jay Idzes, ma proprio nel periodo in cui sarebbe servita una guida in più sono arrivati alcuni errori pesanti. E il paradosso è tutto qui: Caleta-Car era stato preso anche per dare stabilità, mentre oggi sembra ancora alla ricerca delle giuste distanze e dei corretti automatismi.

In Serie A ha già raccolto 6 presenze e 451 minuti, con cinque gare da titolare. Nessun gol e nessun assist, ma il dato più importante riguarda il contesto: il suo impiego più continuo è coinciso con la fase di maggiore difficoltà difensiva del Sassuolo.

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Frosinone e Lazio, due serate complicate

La partita di Frosinone resta probabilmente l'episodio più evidente. Sul gol del momentaneo 3-1, Caleta-Car ha provato un retropassaggio di testa troppo debole verso Muric, mettendo il portiere in enorme difficoltà e spalancando la strada a Raimondo. Un errore tecnico e di lettura che ha contribuito a indirizzare una serata già negativa per tutta la retroguardia neroverde.

Contro la Lazio, poi, è arrivata un'altra prestazione poco convincente all'interno di una difesa travolta sei volte. Il croato ha giocato 81 minuti e nella ripresa il suo intervento su Isaksen ha portato al secondo calcio di rigore biancoceleste, poi neutralizzato da Turati su Frattesi.

Non sono errori isolati dal resto. Il Sassuolo sta vivendo una crisi collettiva nella fase senza palla e sarebbe ingeneroso attribuire tutto a un singolo difensore. Però da un giocatore con il curriculum di Caleta-Car ci si aspetta qualcosa in più proprio nei momenti di difficoltà.

Idzes e Leysen hanno lasciato un vuoto evidente

Le assenze di Jay Idzes e Fedde Leysen hanno tolto ad Aquilani due riferimenti importanti e obbligato il tecnico a cambiare gerarchie e coppie centrali. Caleta-Car ha avuto così l'occasione per prendersi maggiore spazio, ma fin qui non è riuscito a trasformare l'opportunità in leadership.

A 30 anni, con esperienza internazionale e diversi campionati alle spalle, Caleta-Car non può essere considerato soltanto uno dei tanti dentro la rotazione. Deve essere quello che sistema una linea, anticipa un pericolo, corregge il compagno e soprattutto evita l'errore semplice.

Il Sassuolo, invece, nelle ultime settimane ha trasmesso spesso la sensazione opposta: una difesa che reagisce agli eventi invece di prevenirli. Il possibile rientro di Idzes potrà aiutare a redistribuire responsabilità e gerarchie. Ma per Caleta-Car resta una sfida personale precisa: trasformare l'esperienza dichiarata dal curriculum in esperienza visibile sul campo, perché in una squadra che ha già subito 22 gol in nove giornate, il Sassuolo ha bisogno di certezze. E il croato, per ora, non è ancora riuscito a diventarlo.

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Sezione: News / Data: Gio 29 ottobre 2026 alle 14:11
Autore: Manuel Rizzo
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