Se c'è una partita nella quale il Sassuolo può provare a ritrovare gol e fiducia, quella di lunedì contro la Fiorentina sembra offrire più di un indizio. Ma il ragionamento vale anche al contrario. Al Mapei Stadium si affronteranno infatti due delle difese più battute della Serie A: 22 gol subiti dai neroverdi, 21 dai viola. Prima e terza retroguardia peggiore del campionato dopo nove giornate.

Il Sassuolo arriva all'appuntamento dopo il pesante 2-6 incassato contro la Lazio, risultato che ha ulteriormente aggravato numeri già preoccupanti. La squadra di Alberto Aquilani ha mantenuto la porta inviolata una sola volta nelle prime undici gare ufficiali della stagione, nel 3-0 di Coppa Italia contro il Cesena. Nelle successive dieci partite ha subito 23 reti.

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Paradosso neroverde e viola

La Fiorentina non sta molto meglio. Anche la squadra di Paolo Vanoli ha collezionato un solo clean sheet nelle prime undici gare ufficiali, il 3-0 contro il Pisa in Coppa Italia, concedendo complessivamente 22 gol nelle altre dieci. Il paradosso è evidente: entrambe hanno qualità per creare, ma entrambe mostrano fragilità appena la partita si allunga.

Il Sassuolo ha già segnato 14 gol in campionato, tre in più della Fiorentina, ma continua a pagare la difficoltà nel proteggere la propria area. I neroverdi sono anche la squadra che ha subito più reti tra il 46' e il 60', ben sei, un dato che racconta quanto spesso la squadra perda compattezza nei momenti immediatamente successivi all'intervallo.

La Fiorentina, invece, ha dato qualche segnale offensivo incoraggiante nel 2-2 contro l'Atalanta. Dopo essere andata sotto con De Ketelaere, ha ribaltato momentaneamente il risultato grazie a Njie e João Mário, prima del definitivo pareggio di Zalewski. Una gara aperta, giocata a strappi, nella quale la formazione viola ha mostrato capacità di arrivare alla porta ma anche le solite difficoltà quando si è trattato di controllare il vantaggio.

Una partita difficile da leggere

Aquilani e Vanoli allenano due squadre che tendono ad attaccare, che provano a costruire e che possono produrre occasioni, ma che troppo spesso concedono agli avversari altrettanto. Per questo il tema dell'equilibrio sarà probabilmente più importante di quello del possesso.

Il fattore campo, inoltre, non rappresenta una garanzia assoluta per i neroverdi. Il Mapei Stadium ha già visto alcune sconfitte molto pesanti negli ultimi anni: dal 1-6 contro il Napoli del febbraio 2024 allo 0-5 contro l'Inter dello scorso febbraio, fino al recentissimo 2-6 con la Lazio.

La Fiorentina può quindi vedere Reggio Emilia come un'occasione per provare a rialzarsi, ma sarebbe un errore pensare di trovare un avversario già battuto. Anche il Sassuolo ha bisogno disperato di punti: Aquilani ha raccolto appena un punto nelle ultime cinque giornate e non vince dal 3-2 contro la Juventus del 13 settembre.

Lunedì, insomma, si incontreranno due squadre che hanno segnato abbastanza per farsi male a vicenda e difeso troppo poco per sentirsi al sicuro. Più che una partita da controllare, rischia di diventare una partita da sopravvivere.

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Sezione: News / Data: Sab 31 ottobre 2026 alle 10:47
Autore: Manuel Rizzo
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