Prima non prenderle, poi pensare a tutto il resto. Salvatore Colantuono riparte soprattutto dallo zero nella casella dei gol subiti dopo il pareggio senza reti tra Sassuolo Femminile e Parma. Ai microfoni di SassuoloChannel, il tecnico neroverde ha promosso la prestazione delle sue ragazze, sottolineando compattezza, sacrificio e capacità di rimanere dentro una partita complicata contro un avversario esperto e organizzato.

"Ci portiamo a casa il punto, una prestazione solida, intensa, compatta, fatta di grosso sacrificio e di zero sbavature difensive. Una partita in cui non abbiamo preso gol: finalmente, era un po' che prendevamo gol consecutivamente. Il nostro obiettivo era quello di essere più solidi possibile e oggi le ragazze ci sono riuscite. Faccio un grosso applauso a tutte per l'enorme gara di sacrificio fatta contro un avversario di buona caratura, perché il Parma è una squadra forte, intensa, tatticamente difficile da affrontare. Sono soddisfatto".

Un Sassuolo che Colantuono ha apprezzato anche per la personalità mostrata nel corso della gara e per l'impatto avuto dalle giocatrici entrate dalla panchina: "Le ho viste bene, si sono proposte con personalità. Anche le ragazze che sono subentrate nel secondo tempo sono subito entrate dentro la partita con una grossa intensità, addirittura ci hanno alzato il livello di intensità e di qualità. In una partita così complicata non era facile entrare e imporsi subito, invece loro sono state molto brave".

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Colantuono elogia Stanic e il progetto giovani

Il tecnico si è poi soffermato su Paulina Stanic, classe 2007, vicina al gol dopo essere andata a segno nella precedente trasferta contro il Como: "Abbiamo avuto anche un paio di occasioni nel finale e un'occasione nel primo tempo con Paulina Stanic. Però bisogna capire una cosa: questa è una squadra veramente giovane. Stanic è del 2007, ha fatto gol settimana scorsa a Como, oggi ha fatto un'ottima prestazione. Peccato per il gol mancato, ma ha una carriera davanti lunghissima, ne può fare veramente tanti e diventerà una calciatrice molto forte. Quello che dico sempre a lei è che deve stare tranquilla".

Non solo Stanic. Colantuono ha ricordato anche il diciottesimo compleanno di Andersone, trasformando l'episodio in un'occasione per ribadire la filosofia scelta dal Sassuolo: "Faccio gli auguri di compleanno ad Andersone, che oggi ha fatto 18 anni. Ne stiamo festeggiando tanti di diciottesimi quest'anno nello spogliatoio. È un orgoglio poter allevare e formare queste ragazze nel passaggio dal settore giovanile alla prima squadra. La qualità arriverà probabilmente non subito, ma arriverà, perché tante di queste calciatrici stanno facendo formazione nel campionato di Serie A".

Una scelta precisa, dunque, che comporta inevitabilmente anche qualche difficoltà: "Noi in questo momento siamo un'eccezione in un campionato di altissimo livello, con tante calciatrici che hanno un target molto alto. Abbiamo fatto questa scelta sapendo che dobbiamo soffrire, ma allo stesso tempo dobbiamo formare e avere la pazienza di aspettare questi talenti".

"Dobbiamo fare un campionato per salvarci"

Colantuono non nasconde l'obiettivo stagionale. La salvezza passa prima di tutto attraverso organizzazione e solidità, prima ancora della ricerca di un calcio più brillante: "Non prendere gol secondo me è la cosa più importante. Quando le squadre prendono pochi gol è sinonimo di organizzazione, compattezza e cattiveria. Non prendere gol oggi era un obiettivo e lo abbiamo centrato. Bisogna fare in modo che capiti più spesso perché noi dobbiamo fare un campionato per salvarci: dobbiamo cercare di essere più solidi possibile prima di essere efficaci e belli nella fase realizzativa e conclusiva".

Il pareggio con il Parma segue quello ottenuto a Como, dove il Sassuolo aveva visto sfumare la vittoria nel finale. Due risultati che, secondo Colantuono, indicano finalmente la strada da percorrere: "Veniamo da due risultati positivi, il pareggio di Como, con la vittoria sfumata all'ultimo secondo su un calcio di rigore evitabile, e la prestazione solida di oggi. Ho detto alla squadra: avete preso la direzione giusta verso la Serie A. È questa. È quella che abbiamo visto nelle ultime due settimane ed è quella che avevamo visto anche in Women's Cup a inizio stagione".

Il concetto viene ribadito con forza: "Non possiamo prescindere da questa solidità, da questo stare nella partita dal primo all'ultimo secondo perché è troppo, troppo, troppo importante".

Ora il calendario propone uno degli ostacoli più difficili, la trasferta contro la Juventus: "Ci prepareremo per andare a giocare contro la Juve. Sarà sicuramente una partita molto complicata, ma con questo atteggiamento non dobbiamo avere timore di nulla. Poi si può anche perdere, ma l'importante è avere l'atteggiamento giusto che ti faccia arrivare a fine partita a testa alta".

Due pareggi consecutivi non cambiano ancora la classifica, ma Colantuono individua un punto di partenza preciso: un Sassuolo più corto, più resistente e disposto a soffrire. Per la qualità, nelle parole del tecnico, ci sarà tempo. Prima viene la Serie A da difendere.

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Sezione: Sassuolo Femminile / Data: Dom 01 novembre 2026 alle 18:47
Autore: Manuel Rizzo
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