Paolo Vanoli non si fida del 2-6 incassato dal Sassuolo contro la Lazio. Anzi, proprio quella sconfitta rende secondo il tecnico della Fiorentina la trasferta di lunedì al Mapei Stadium ancora più insidiosa. Alla vigilia della decima giornata di Serie A Enilive, l'allenatore viola ha chiesto attenzione e maturità a una squadra ferma a cinque punti e ancora alla ricerca della continuità necessaria per risalire la classifica. Ranieri e Atta non saranno recuperati, mentre restano aperte alcune scelte soprattutto a centrocampo.

"Sarà una sfida pericolosa, il Sassuolo vorrà riscattarsi dal recente ko. I neroverdi hanno tanta esperienza: Berardi, Matic e Laurienté conoscono bene la categoria. Dovremo stare molto attenti. Non dobbiamo farci ingolosire da certe partite, come è successo dopo il 2-1 con l'Atalanta", ha spiegato Vanoli dal media center del Viola Park.

Il tecnico viola considera quella del Mapei una gara particolarmente importante, pur rifiutando l'etichetta di spartiacque: "La gara di domani non è uno spartiacque, tutte le gare sono importanti. Questa squadra può aver sbagliato qualcosa ma lo ha fatto solo per il tasso di maturità, non per l'atteggiamento. Con l'Inter abbiamo fatto una grande prestazione: è importante sognare e lottare sempre. Ci sono partite che sono più importanti di altre e quella di domani è importantissima".

Sul fronte degli indisponibili, niente recupero per Ranieri, mentre Atta continua il proprio percorso di rientro. "Non abbiamo recuperato Ranieri ma ha fatto passi avanti importanti. Idem Atta, che però sta lavorando sul campo: spero di averlo presto". La situazione difensiva dovrebbe quindi portare ancora alla conferma della coppia Dragusin-Viery.

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Oulai insidia Fagioli, ma Vanoli difende l'ex Juventus

Uno dei principali dubbi riguarda il centrocampo. Oulai ha guadagnato terreno dopo il buon ingresso contro l'Atalanta, ma Vanoli ha voluto soprattutto difendere Fagioli dalle critiche: "Di Oulai dico che non ne vorrei parlare: è un ragazzo, sapete tutti a chi lo paragono. Giovedì mi ha dato una bella risposta. Ma dico che sono arrivate troppe critiche su Fagioli: è stato criticato in modo pesante, solo per un tempo sbagliato. Dobbiamo tutti stare con i piedi per terra. Fagioli può far tutto, sia la mezzala che il regista".

E alla domanda sulla possibilità di schierare Fagioli da mezzala con Oulai in regia, il tecnico ha lasciato aperta la porta: "Sì, si può fare. Nel calcio si può fare tutto. Io però non ho Tonali. L'anno scorso Fagioli ha fatto la sua miglior stagione da play, lo avete detto tutti. Lui può fare tutto a centrocampo. Io però sto aspettando anche Oulai che vedo diverso, lo ha dimostrato quando è entrato".

Vanoli ha poi chiarito di non considerare nessuno intoccabile: "Io ultimamente ho mandato in campo spesso gli stessi giocatori perché ho bisogno di dare continuità al gruppo. Ma se un giocatore in allenamento mi dà tanto e dimostra di poter dare una mano, ed è il caso di Joao Mario, io non ho problemi a premiarlo".

"Cinque punti perché abbiamo commesso errori"

La classifica resta il problema più evidente. Vanoli non cerca alibi: "Perché abbiamo solo cinque punti? Perché abbiamo commesso degli errori. Ma io vedo un gruppo in crescita, abbiamo sfiorato delle vittorie importanti contro grandi squadre. Sicuramente dobbiamo crescere, questo è un dato di fatto. Noi però alcune volte dopo che prendiamo gol andiamo in confusione, e lì dobbiamo migliorare sotto l'aspetto mentale. Serve avere più fame, soprattutto per difendere".

Un passaggio che si collega direttamente ai numeri della retroguardia viola, ancora senza clean sheet in campionato e con 21 reti incassate: "È un dato su cui dobbiamo lavorare ma l'aggressività dei difensori non arriva dall'oggi al domani. Non siamo bravi alcune volte in transizione", ha aggiunto.

Problemi anche nella produzione offensiva, sulla quale Vanoli chiede un coinvolgimento maggiore: "Io voglio che gli attaccanti giochino sempre per la squadra. Sia Beto che Pellegrino sono bravi a fare un certo tipo di lavoro ma dobbiamo capire anche noi che sono punte che prediligono i cross. Sono tutte cose di conoscenza. Dobbiamo lavorare molto di più sotto l'aspetto offensivo e coinvolgere i giocatori".

"Il passato è il passato"

Su Beto il messaggio è altrettanto chiaro: "Sta bene, parlo molto con lui. Ma da un giocatore come lui tutti pretendono di più: non è una cattiveria, è normale. Con l'Atalanta è entrato bene e mi è piaciuto. Lui, così come Gonçalves, deve diventare un'arma in più per questa squadra".

A Vanoli è stato ricordato anche il precedente dello scorso campionato a Sassuolo, indicato come uno dei momenti più complicati della stagione viola. Il tecnico, però, non vuole caricare la sfida di significati ulteriori: "Non ho parlato di questo alla squadra, il passato è il passato. Adesso dobbiamo avere il carattere e le unghie per provare a portare a casa il risultato. Per vincere non serve essere sempre belli".

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Sezione: News / Data: Dom 01 novembre 2026 alle 17:23
Autore: Manuel Rizzo
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