La fiducia resta, ma il terreno sotto la panchina di Alberto Aquilani è diventato inevitabilmente meno solido. Il Sassuolo arriva alla vigilia della trasferta contro la Roma con quattro sconfitte consecutive, cinque nelle ultime sei giornate e soprattutto con una fragilità difensiva che ha assunto dimensioni difficili da ignorare. La società non ha preso posizioni ufficiali sul futuro dell'allenatore, ma come appreso da SassuoloNews.net, dall'ambiente neroverde continua a filtrare fiducia nel tecnico. Parallelamente, però, cresce la preoccupazione per una crisi che ha trascinato la squadra nella parte bassa della classifica.

Il nodo principale resta la fase difensiva. Ventisei gol subiti in dieci giornate, peggior dato del campionato, di cui sedici nelle ultime quattro partite. Numeri aggravati dal fatto che il Sassuolo ha raccolto appena un punto nelle ultime sei gare, quello ottenuto contro il Milan, prima di incassare quattro sconfitte consecutive contro Frosinone, Como, Lazio e Fiorentina.

In un contesto simile, il tema dell'allenatore diventa inevitabile. Non significa, però, che il club stia già lavorando a un cambio in panchina. Anzi, la priorità è ricompattare il gruppo e arrivare alla sfida dell'Olimpico con maggiore equilibrio, rimandando eventualmente valutazioni più profonde alla sosta successiva.

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Aquilani non cerca alibi

Lo stesso Aquilani, dopo la sconfitta contro la Fiorentina, ha scelto una linea molto chiara. Nessun tentativo di nascondersi dietro il calendario o dietro gli infortuni che hanno colpito soprattutto il reparto arretrato.

A pesare ci sono anche le assenze che hanno ridotto le possibilità di scelta in difesa, ma il tecnico ha evitato di trasformarle in una giustificazione. La necessità, adesso, è soprattutto quella di ritrovare una squadra più corta, più attenta e meno vulnerabile nei momenti di difficoltà.

Roma come "Everest", poi due settimane per riflettere

Il calendario propone ora una delle trasferte più complicate possibili. Sabato sera il Sassuolo sarà all'Olimpico contro la Roma, una partita che Aquilani ha già definito "un Everest, che proveremo a scalare".

Non è corretto parlare già di ultima spiaggia. Al momento il Sassuolo non sembra orientato a un cambio immediato e la fiducia nel tecnico viene ancora ribadita. Ma è altrettanto evidente che una quinta sconfitta consecutiva, soprattutto se accompagnata da un'altra prestazione difensiva pesante, finirebbe per aumentare ulteriormente gli interrogativi.

Dopo la Roma arriveranno due settimane di sosta. Un dettaglio che rende inevitabilmente più delicato il passaggio dell'Olimpico: non perché esista già una decisione presa, ma perché una pausa così lunga rappresenta per qualsiasi società un momento naturale per fermarsi, analizzare e capire se la strada intrapresa sia ancora quella giusta.

Aquilani, intanto, resta al centro del progetto e si prepara alla settimana più difficile della sua esperienza neroverde. La società gli concede ancora fiducia. Adesso servono segnali dalla squadra.

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Sezione: Esclusive / Data: Gio 05 novembre 2026 alle 09:00
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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