Nel naufragio contro la Fiorentina, il Sassuolo ha trovato almeno una notizia da portarsi dietro. Armand Laurienté si è finalmente sbloccato. Due gol, entrambi di pregevole fattura, per interrompere un digiuno che stava diventando sempre più pesante e restituire ad Alberto Aquilani uno dei giocatori potenzialmente più decisivi della rosa.

La doppietta non è bastata per evitare il 2-4 del Mapei Stadium, quarta sconfitta consecutiva dei neroverdi, ma ha avuto comunque un peso specifico importante sul piano individuale. Prima della gara contro la Fiorentina, infatti, Laurienté era il calciatore della Serie A ad aver tentato più conclusioni senza trovare il gol: 28 tiri e zero reti. Un'anomalia per un giocatore che vive di strappi, uno contro uno e conclusioni verso la porta.

Il primo centro è arrivato al 25', quando Sebastiano Esposito ha mandato il francese nello spazio e Laurienté ha battuto De Gea portando avanti il Sassuolo. Il secondo, ancora più bello, al 65': invenzione di Matic, Laurienté resiste al contrasto e scarica sotto la traversa il pallone del momentaneo 2-2. Una giocata che ha sintetizzato il repertorio migliore dell'esterno neroverde: velocità, forza e capacità di concludere con violenza anche da posizione non semplice.

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Il Sassuolo ha bisogno del miglior Laurienté

Il ritorno al gol arriva nel momento in cui il Sassuolo ne ha più bisogno. La squadra di Aquilani è ferma a quota 8 punti, ha perso le ultime quattro partite e soprattutto continua a concedere troppo in fase difensiva. In un contesto del genere, ritrovare un giocatore capace di produrre gol dal nulla può diventare fondamentale.

Il paradosso è che Laurienté non aveva smesso di provarci. Le conclusioni erano arrivate con continuità, tanto da renderlo uno dei giocatori più insistenti dell'intero campionato, ma senza il risultato che conta. Contro la Fiorentina, invece, due occasioni importanti sono diventate due gol.

Laurienté, due gol per ripartire

È anche un segnale tecnico per Aquilani. Il Sassuolo ha bisogno di ritrovare equilibrio dietro, ma non può rinunciare alla propria qualità offensiva. Berardi resta il riferimento, Esposito continua a lavorare molto nella costruzione della manovra e Laurienté, quando riesce a entrare con continuità dentro la partita, è forse l'uomo che più di tutti può spezzare gli equilibri.

La sconfitta contro la Fiorentina lascia quindi pochissimo da salvare, ma la doppietta del francese rappresenta un punto di partenza concreto. Per risalire la classifica servirà innanzitutto smettere di concedere quattro gol a partita. Ma per vincere serviranno anche i gol degli uomini di maggiore qualità. E dopo dieci giornate di attesa, Laurienté ha finalmente riacceso il motore.

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Sezione: News / Data: Gio 05 novembre 2026 alle 09:41
Autore: Sarah G. Comotto
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