La notte della Juventus sembra improvvisamente lontanissima. Era il 13 settembre e il Sassuolo, trascinato dal gol di Adzic al 94', aveva battuto i bianconeri 3-2, portandosi dopo quattro giornate a due vittorie, un pareggio e una sola sconfitta, quella di Bergamo. Sembrava il punto da cui ripartire, forse persino il segnale che la squadra di Alberto Aquilani potesse recitare un ruolo importante nel campionato. È successo l'esatto contrario. Da quella sera il Sassuolo non ha più vinto.

Il 2-4 contro la Fiorentina certifica una crisi che ormai non può essere definita soltanto un momento negativo: quattro sconfitte consecutive, un solo punto nelle ultime sei giornate e soprattutto 26 gol subiti, peggior dato difensivo della Serie A.

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Un punto in sei partite: il Sassuolo si è fermato

Dopo la Juventus sono arrivati risultati sempre più pesanti. Il Sassuolo ha raccolto un solo pareggio, quello contro il Milan, in una partita nella quale i neroverdi avevano sofferto a lungo prima di sfruttare un blackout dei rossoneri successivo al gol di Rabiot. Per il resto soltanto sconfitte e soprattutto una sensazione crescente di fragilità.

Il poker incassato dalla Fiorentina arriva appena sei giorni dopo il 2-6 contro la Lazio, una gara nella quale il passivo avrebbe potuto essere persino più largo senza i due rigori neutralizzati da Stefano Turati. Negli ultimi quattro incontri il Sassuolo ha incassato 16 reti. Un numero che da solo racconta la dimensione del problema.

Peggior difesa della Serie A: nessuna coppia dà garanzie

Il dato complessivo è ancora più pesante: 26 gol subiti in dieci giornate. Nessuno ha fatto peggio ma il problema non riguarda soltanto i numeri. Aquilani continua a cercare un assetto affidabile senza trovarlo. Non ha funzionato la coppia Caleta-Car-Odenthal, non è bastato cambiare contro la Fiorentina affidandosi a Idzes e Candé.

Il gol dell'1-1 viola è quasi una fotografia del momento neroverde: Njie approfitta di una situazione gestita male all'interno dell'area, Candé concede a Pellegrino la possibilità di girarsi e l'attaccante batte Turati. Un episodio, certo. Ma gli episodi stanno diventando troppi.

Il Sassuolo continua a mostrare qualità offensiva, tanto da segnare due volte anche contro la Fiorentina, ma il problema è ciò che accade dall'altra parte del campo. Troppo spesso nemmeno realizzare due reti è sufficiente per raccogliere un punto.

Aquilani: "Prendiamo gol con una facilità che non è normale"

Nel post partita Alberto Aquilani non ha cercato alibi e ha affrontato direttamente la questione: "16 gol nelle ultime 4 partite, un dato scoraggiante? Sì, anche se i gol vanno contestualizzati e analizzati, ma non posso nascondermi dietro questi numeri impietosi. Dobbiamo guardare in faccia la realtà, perché questo è un problema importante che va risolto. Prendiamo gol con una facilità che non è normale. A questi livelli non si può prendere gol con questa facilità".

Il tecnico ha poi insistito sulla fragilità della squadra nei momenti negativi della partita: "Quando la partita si mette su un binario diverso, diventa estremamente difficile. Abbiamo cambiato un po' di cose, ma subiamo gol con una facilità incredibile e questo purtroppo fa la differenza".

E ora arriva la Roma

Il calendario, peraltro, non offre alcun aiuto. La prossima avversaria sarà la Roma, indicata come il miglior attacco della Serie A. Non esattamente la partita ideale per una squadra che nelle ultime quattro giornate ha incassato una media di quattro reti a incontro.

Il Sassuolo deve quindi trovare in fretta una soluzione. Non necessariamente attraverso un cambio radicale di modulo o di uomini, ma recuperando distanze, attenzione e soprattutto la capacità di restare dentro le partite anche dopo un errore.

La vittoria con la Juventus aveva mostrato il potenziale di questa squadra. Le sei giornate successive hanno mostrato tutto ciò che oggi non funziona. E adesso il problema non è più capire se esista una crisi. Il problema è capire come uscirne.

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Sezione: News / Data: Mar 03 novembre 2026 alle 10:38
Autore: Sarah G. Comotto
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