Il Sassuolo aveva iniziato il campionato dando l'impressione di poter sorprendere. Oggi, invece, si ritrova a fare i conti con una classifica che mette paura e con numeri difensivi che raccontano una crisi ormai impossibile da nascondere. La squadra di Alberto Aquilani è diventata uno dei casi più enigmatici di questa Serie A Enilive 2026/27: capace di mettere in difficoltà Juventus e Milan, ma anche di crollare nel giro di poche settimane fino al 17° posto.

La contraddizione è tutta qui. Una parte consistente dei punti raccolti finora è arrivata proprio contro squadre di alta classifica: la vittoria contro la Juventus e il pareggio con il Milan avevano alimentato fiducia e aspettative. Da lì, però, il Sassuolo si è progressivamente spento.

La sconfitta contro la Fiorentina ha certificato la quarta battuta d'arresto consecutiva e soprattutto ha aggravato un dato ormai allarmante: i neroverdi hanno la peggior difesa del campionato con 26 reti subite.

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Dodici gol in sette giorni: il crollo della fase difensiva

Il momento più evidente della crisi si concentra nell'ultima settimana. Tra Como, Lazio e Fiorentina, il Sassuolo ha incassato 12 gol in appena sette giorni. Quattro di media a partita. Una voragine che non può più essere attribuita soltanto agli errori dei singoli difensori.

Il problema riguarda tutta la fase di non possesso. Il centrocampo fatica a schermare, le distanze si allungano, gli avversari trovano con troppa facilità campo nelle transizioni e la linea difensiva viene spesso costretta ad affrontare situazioni complicate in campo aperto.

Contro la Lazio il passivo è stato di sei reti, e avrebbe potuto essere persino peggiore senza i due rigori parati da Stefano Turati. Un paradosso che racconta bene la situazione: nonostante la valanga di gol incassati, il portiere neroverde è stato tra i giocatori più positivi dell'ultimo periodo.

E contro la Fiorentina la musica non è cambiata. Il Sassuolo ha segnato due volte, ha trovato la doppietta di Laurienté, ma ha nuovamente concesso quattro reti. Quando serve segnare tre o quattro gol soltanto per pensare di portare a casa un risultato, la questione diventa inevitabilmente strutturale.

Dal Milan in poi: 16 gol subiti e zero punti

Il vero spartiacque sembra essere stato il pareggio con il Milan, ultimo momento nel quale il Sassuolo aveva ancora mostrato un equilibrio accettabile. Da quel momento in avanti sono arrivate solo sconfitte e 16 gol incassati senza conquistare nemmeno un punto.

Il problema, dunque, non è che la squadra abbia smesso completamente di segnare. È che ogni gol realizzato sembra richiederne almeno un altro per compensare ciò che viene concesso. E alla lunga diventa insostenibile.

Aquilani chiamato al reset

Per Alberto Aquilani il momento è probabilmente il più complicato dall'inizio della sua esperienza neroverde. Il tecnico ha già cambiato uomini, coppie difensive e soluzioni tattiche, ma finora non ha trovato un assetto realmente affidabile. Il Sassuolo visto nelle prime giornate giocava con coraggio, costruiva molto e dava la sensazione di poter convivere con qualche rischio difensivo grazie alla propria produzione offensiva.

Oggi quella bilancia si è completamente ribaltata. La squadra continua a concedere, ma non riesce più a compensare con la stessa continuità dall'altra parte del campo. E soprattutto sembra aver perso sicurezza nel momento in cui subisce un episodio negativo.

Il prossimo passaggio dovrà quindi essere più profondo di un semplice cambio di interpreti. Aquilani dovrà ricostruire distanze, protezioni e fiducia, perché con 26 gol subiti in dieci giornate non basta più parlare di dettagli.

La classifica si è accorciata, il Sassuolo è scivolato a ridosso della zona retrocessione e le prossime partite diranno molto anche sul futuro del progetto tecnico. Se arriverà una reazione, il buon avvio potrà ancora rappresentare il punto da cui ripartire. In caso contrario, il dibattito non riguarderà più soltanto chi schierare in difesa, ma anche quali scelte dovrà compiere la società per fermare una caduta diventata troppo rapida per essere ignorata.

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Sezione: News / Data: Mer 04 novembre 2026 alle 09:01
Autore: Manuel Rizzo
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