Ventisei gol subiti in dieci giornate. Non è più una tendenza, è un problema strutturale. Il Sassuolo ha la peggior difesa del campionato e il 2-4 incassato contro la Fiorentina ha aggravato un dato già pesantissimo dopo il 2-6 con la Lazio. Eppure, nelle parole di Alberto Aquilani, la spiegazione non parte dal modulo, dagli uomini o dalla disposizione della linea arretrata. Parte dalla testa.

Il tecnico neroverde, intervenuto a DAZN dopo la sconfitta con i viola, ha individuato nella fragilità mentale uno dei mali principali della sua squadra: "Siamo troppo fragili. Abbiamo subito gol a fine primo tempo e sembrava fosse cascato il mondo".

Una frase che fotografa bene quello che sta succedendo al Sassuolo, perché contro la Fiorentina i neroverdi erano riusciti ad andare avanti con Laurienté, avevano poi subito l'1-1 nel recupero del primo tempo e, dopo pochi minuti della ripresa, si erano ritrovati sotto. Una dinamica già vista troppe volte: un episodio negativo che diventa immediatamente qualcosa di più grande, quasi una frattura emotiva.

SCELTI DA SASSUOLONEWS:

Aquilani a rischio esonero: riflessioni del Sassuolo dopo il ko con la Fiorentina

Sassuolo Fiorentina pagelle. Voti: Laurienté non basta. Idzes e la difesa affondano

Aquilani: "La puzza, se non c'era, ora l'abbiamo messa. C'è un aspetto che mi preoccupa"

Aquilani: "L'errore è ammesso, ma se manca la reazione diventa un problema enorme"

È il concetto sul quale Aquilani ha insistito maggiormente: "Questo è l'aspetto che mi preoccupa. L'errore è ammesso, ma se manca la reazione all'errore stesso diventa un problema enorme", ha spiegato il tecnico.

Contro la Fiorentina Aquilani aveva provato anche a modificare qualcosa negli interpreti, cercando maggiore protezione: Walukiewicz sulla fascia, il rientro di Idzes, Candé al centro e Sulemana in mezzo al campo. Una squadra teoricamente più equilibrata rispetto a quella vista contro la Lazio. Eppure sono arrivati altri quattro gol. Segnale che ridurre tutto ai singoli difensori sarebbe probabilmente troppo semplice.

Sedici gol subiti nelle ultime quattro partite

I numeri, però, rimangono brutali. Nelle ultime quattro giornate il Sassuolo ha incassato 16 reti: quattro dal Frosinone, due dal Como, sei dalla Lazio e quattro dalla Fiorentina. Una media di quattro gol a partita. In totale sono 26 le reti subite nelle prime dieci giornate, peggior dato della Serie A Enilive. E soprattutto continua a mancare quella capacità di attraversare una fase difficile della partita senza concedere immediatamente un'altra occasione, un altro gol, un altro colpo.

Aquilani lo ha spiegato ancora più chiaramente: "Appena le cose non si mettono come vorremmo, finisce che prendiamo uno o più gol e non cambia niente". Qui il problema tecnico e quello mentale finiscono inevitabilmente per incontrarsi. Perché una squadra fragile emotivamente tende ad allungarsi, a perdere riferimenti, a forzare una giocata. E una squadra che perde equilibrio tattico alimenta ulteriormente insicurezze e paure. Un circolo vizioso che il Sassuolo deve spezzare in fretta.

Non basta più cambiare i difensori

Dopo 26 gol subiti sarebbe facile aprire il processo alla retroguardia. E certamente le responsabilità individuali non possono essere cancellate. Ma la quantità di reti incassate suggerisce qualcosa di più ampio. Difende la squadra, non soltanto la linea a quattro. Difende il centrocampo quando deve schermare. Difendono gli esterni quando devono accompagnare il rientro. Difende chi perde palla e deve immediatamente reagire. Difende soprattutto una squadra capace di rimanere corta, aggressiva e lucida dopo un errore.

Il Sassuolo delle prime giornate riusciva a compensare una certa vulnerabilità attraverso ritmo, coraggio e produzione offensiva. Creava molto, tirava tanto e dava sempre la sensazione di poter segnare. Oggi quella fluidità si è ridotta, mentre dietro la fragilità è aumentata.

Aquilani sembra aver individuato il primo punto sul quale intervenire: ricostruire la reazione all'errore, perché con 26 gol subiti sarebbe riduttivo dire che è soltanto "un problema di testa", ma senza recuperare fiducia e personalità qualsiasi correzione tattica rischia di essere insufficiente.

Il Sassuolo può cambiare uomini, modulo e altezza della linea. Prima, però, deve tornare a non sentirsi sconfitto ogni volta che subisce un gol. È probabilmente questa la partita più importante che Aquilani deve vincere adesso.

Tutti gli AGGIORNAMENTI sul Sassuolo Calcio in TEMPO REALE!
Aggiungi SassuoloNews.net tra i tuoi canali WhatsApp: clicca qui

Sezione: News / Data: Mar 03 novembre 2026 alle 10:05
Autore: Sarah G. Comotto
vedi letture