Il Sassuolo delle prime giornate sembra quasi appartenere a un'altra stagione. Quello capace di giocare in verticale, attaccare con coraggio e battere la Juventus 3-2 ha lasciato spazio a una squadra fragile, insicura e soprattutto incapace di fermare una spirale negativa che dura ormai da settimane. Il 2-4 contro la Fiorentina ha certificato la quarta sconfitta consecutiva e la quinta nelle ultime sei partite, con appena un punto raccolto nello stesso arco di tempo.

Numeri pesanti, che per il momento non hanno prodotto decisioni drastiche sulla panchina di Alberto Aquilani. Secondo quanto riferito da Sportitalia, però, all'interno del club sarebbero iniziate le prime riflessioni sul futuro dell'allenatore. Al momento non risulta imminente un cambio, ma è evidente che il tecnico neroverde sia entrato in una fase nella quale risultati e prestazioni verranno osservati con ancora maggiore attenzione.

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Dalla Juventus in poi il Sassuolo si è perso

La vittoria contro la Juventus del 13 settembre rappresenta oggi uno spartiacque quasi crudele. Quella sera il Sassuolo aveva mostrato qualità, personalità e una precisa identità offensiva. Da allora, però, il rendimento è crollato: un solo punto nelle successive sei giornate.

Più ancora della classifica, preoccupa il modo in cui la squadra ha perso solidità. Il Sassuolo continua a produrre qualcosa nella metà campo avversaria, ma dietro concede troppo e soprattutto concede con una facilità che Aquilani stesso ha riconosciuto dopo la gara con la Fiorentina.

"Diventiamo fragili troppo presto, in settimana abbiamo lavorato sulla fase di non possesso e oggi ci siamo abbassati ma purtroppo la situazione non è migliorata", ha spiegato il tecnico al termine del match. "Dobbiamo fare di più anche con la palla ma ci sono delle difficoltà oggettive da cui ora non riusciamo ad uscirne".

Sedici gol in quattro partite: il problema è ormai evidente

Il dato che pesa di più è quello difensivo. Nelle ultime quattro uscite il Sassuolo ha incassato 16 reti, una media di quattro a partita. Aquilani ha provato a cambiare uomini, abbassare il blocco e proteggere maggiormente la fase di non possesso, ma finora senza riuscire a invertire la tendenza.

Contro la Fiorentina il Sassuolo era anche riuscito a portarsi avanti, ma il gol di Pellegrino nel finale del primo tempo ha nuovamente mandato in crisi la squadra. "È parso che fosse cascato il mondo", ha ammesso Aquilani, individuando proprio nella mancata reazione all'errore uno degli aspetti più preoccupanti del momento.

Aquilani non è ancora al capolinea, ma serve una svolta

Il Sassuolo non ha ancora deciso di cambiare allenatore e, secondo quanto emerso nelle ultime ore, la posizione di Aquilani non sarebbe al momento compromessa. Le riflessioni, però, esistono e sono inevitabili dopo una sequenza del genere.

Il tecnico paga soprattutto l'involuzione di una squadra che aveva convinto nella prima parte della stagione e che ora sembra aver perso identità, brillantezza e sicurezza.

La prossima partita diventa quindi molto più di un semplice appuntamento di calendario. Il Sassuolo ha bisogno di interrompere la serie negativa e di dare segnali concreti, perché continuare a perdere nello stesso modo finirebbe inevitabilmente per ampliare le valutazioni già in corso. Aquilani ha ancora il tempo per rimettere ordine. Ma dopo quattro sconfitte consecutive e sedici gol subiti in quattro gare, il tempo ha iniziato a pesare molto più di prima.

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Sezione: News / Data: Mer 04 novembre 2026 alle 09:48
Autore: Manuel Rizzo
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