Al Sassuolo non riesce la seconda vittoria consecutiva, dopo la buona prova in quel di Crotone. E' arrivato un pareggio interno contro il Bologna, un pari dal retrogusto amaro. Paradossalmente, l'espulsione di Hickey ha complicato la gara per il Sassuolo. I neroverdi infatti stavano rispondendo colpo su colpo al Bologna nella prima mezz'ora. Bella partita al Mapei Stadium con le due squadre che si sono affrontate a viso aperto, come da copione e da tradizione, ma dopo l'inferiorità numerica e in vantaggio di un gol, Mihajlovic ha ordinato ai suoi di alzare le barricate e il Sassuolo di De Zerbi, storicamente, va sempre in difficoltà contro formazioni schiacciate in area di rigore, e quella di ieri ne è stata l'ennesima riprova.

La sfida si è chiusa con il 72% di possesso palla, una percentuale altissima (il Sassuolo quest'anno ha una media del 60%, la media più alta dell'era De Zerbi) ma il possesso palla sterile non porta a nulla. E' mancata qualità, come ha affermato Roberto De Zerbi dopo la gara. E' mancata anche la velocità nel far girare il pallone: con la difesa del Bologna schierata è mancata anche la cattiveria in zona gol perché il Sassuolo ha concluso verso la porta per ben 32 volte ma in porta solo 11 (7 dall'interno dell'area), con 2 parate decisive di Skorupski. E' sembrato per certi versi di rivedere il Sassuolo del primo anno di De Zerbi, costantemente affacciato nella metà campo avversaria ma poco cinico. E dire che lo scorso anno e all'inizio di quest'anno il luna park Sassuolo aveva riaperto alla grande. Nelle prime 4 gare contro Cagliari, Spezia, Crotone e Bologna erano arrivati 13 gol e 10 punti. Nel girone di ritorno, con gli stessi avversari, sono arrivati 5 gol (quasi un terzo in meno) e solo 5 punti (la metà rispetto all'andata).

A complicare la partita, oltre all'espulsione, anche l'errore di capitan Magnanelli. Un mero errore tecnico, con il dosaggio dell'appoggio verso Marlon sbagliato (el brasiliano poi è stato anche sfortunato nel rimpallo). E apriti cielo nuovamente su questa 'benedetta' o 'maledetta' costruzione dal basso. Il Sassuolo gioca così da tre anni e utilizziamo ancora una volta le parole del mister che ha spiegato molto bene la situazione: "Se guardate il Sassuolo che si è salvato al primo anno con tante giornate di vantaggio, il Sassuolo è arrivato ottavo l'anno scorso, ora è ottavo, ditemi se non ha portato benefici". Poi l'errore ci sta, c'è stato e ci sarà ancora. Ma i detrattori dovrebbero guardare anche, per non andare troppo indietro, l'azione che ha portato al gol di Berardi con il Crotone, iniziata sempre dal basso, o il gol di Caputo con lo Spezia dove con 5 passaggi il Sassuolo è arrivato in porta e ha trovato il gol. Questo è il gioco del Sassuolo di De Zerbi. Piaccia o non piaccia.

Sezione: Editoriali / Data: Dom 21 febbraio 2021 alle 15:30
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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