Darryl Bakola si presenta. Il centrocampista del Sassuolo arrivato a gennaio dal Marsiglia, ha parlato a SassuoloChannel raccontando un po' più di sé. Ecco le parole del giocatore trascritte e tradotte per voi da SassuoloNews.net: "La posizione che preferisco è quella di centrocampista box-to-box, un po' come giocatori del calibro di Paul Pogba, Declan Rice e altri grandi calciatori simili. Mi piace davvero giocare in quella posizione. Il giocatore che mi ispira di più direi che è Pogba, davvero, è il giocatore che mi piace da quando ero piccolo, ho sempre amato quello che fa in campo, anche fuori dal campo, il suo stile e tutto il resto, mi ha sempre ispirato".

Sull'arrivo all'OM: "Quando ho saputo che avrei firmato con il Marsiglia prima di tutto ero molto contento perché è un club molto importante. È uno dei club migliori e più famosi. Quindi ero felice e anche i miei genitori, mia madre, ama molto il Marsiglia. Quindi ci siamo trasferiti direttamente lì. Essere titolare nel Marsiglia è stata un'emozione davvero indescrivibile. È qualcosa che non si può davvero descrivere perché è quello che sogni fin da bambino e poi si avvera. E quando ti trovi davanti a questa realtà, rimani a bocca aperta. Non sai cosa dire, sei scioccato. Il coach mi ha detto che avrei giocato. Non ci credevo davvero perché all'inizio mi aveva detto che dovevo allenarmi con l'Under 19 e poi mi ha detto che alla fine avrei giocato titolare con i professionisti. Ed ero così. Avevo un grande sorriso. Non riuscivo a smettere di sorridere. Ero troppo contento".

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Sull'esordio: "Quando ho fatto il passaggio ad Aubameyang, ne avevamo parlato prima della partita, ed entrambi siamo rimasti scioccati. Eravamo molto contenti perché ne avevamo parlato il giorno prima. Quindi è stato davvero fantastico. Cosa mi è rimasto impresso dopo la partita? Direi il sorriso dell'allenatore e quello dei giocatori. È stato davvero fantastico, visto che ho giocato, ero troppo felice".

Su suo fratello: "Questo è il ricordo che ho dello spogliatoio con mio fratello minore. Abbiamo un ottimo rapporto. Va tutto molto bene. È un ragazzino, è davvero qualcuno che amo tantissimo nella mia famiglia. Lo amo davvero tanto. Giochiamo a calcio al parco. È sempre stato al mio fianco. Quindi per me era normale che venisse qui con me a Sassuolo".

Sull'arrivo a Sassuolo: "Ho deciso di venire qui perché mi piaceva il progetto. Era un buon club in una bella città e ho pensato che sarebbe stato fantastico per me crescere qui in questa città. De Zerbi mi ha detto che dovevo divertirmi e lavorare per diventare un giocatore di alto livello. Ho parlato con Koné della possibilità di venire qui. Mi ha detto che c'era un'ottima atmosfera, che sarebbe andata bene per me, che tutti erano simpatici e gentili, che era un club familiare.

Sugli ex Marsiglia in neroverde: "È bello che ci siano tre ex del Marsiglia qui a Sassuolo. È una buona cosa perché ci conosciamo già. Abbiamo già instaurato dei legami in passato e ora siamo di nuovo insieme nello stesso club".

Sul Sassuolo e su Grosso: "Beh, la mia impressione sul Sassuolo in queste prime settimane è che sia un ottimo club. Durante gli allenamenti, va tutto molto bene con l'allenatore. Cerca sempre di farmi migliorare quando commetto degli errori. Cerca di dirmi cosa non va, così posso lavorarci sopra, e anche a livello di direzione, lo staff, va tutto molto bene. Quando mi vede, mi sorride, mi chiede come vanno le cose qui all'inizio. Il fatto che l'allenatore parli francese è molto positivo per me perché, prima di tutto, non parlo italiano, non lo parlo bene, lo capisco un po' e il fatto che l'allenatore parli francese è molto meglio anche per parlare con lui e per fargli spiegarmi molte cose, è sempre meglio".

Su chi l'ha sorpreso: "Un giocatore che mi ha sorpreso durante l'allenamento è Armand Laurienté e Christian Volpato perché sono giocatori molto tecnici, veloci, vivaci, raramente ho visto qualcosa di simile. Armand mi ha detto: 'Divertiti, qui è molto bello. L'atmosfera è ottima. Ne è la prova il fatto che lui è qui da 4 anni'. Mi ha detto che qui mi troverò molto bene".

Su Garcia e Koné: "Se dovessi descrivere Garcia, direi che Ulisses è una persona molto gentile, che sa ascoltare, che dà molti consigli perché ha una carriera alle spalle, è più grande di me e mi aiuta sempre quando ne ho bisogno, mi chiama per uscire, è una brava persona. Koné lo conosco, direi che è sempre lo stesso, una persona gentile, riservata e anche appena sono arrivato era contento per me e mi parla, mi aiuta sempre, mi dà consigli sul campo. L'altro giorno, quando ho visto Koné cantare, beh, sono rimasto scioccato, stavo tornando per andare ad allenarmi e l'ho visto fuori che cantava. Mi ha fatto ridere, mi ha sorpreso, ho riso subito".

Su Matic: "Durante l'allenamento di due giorni fa è venuto a parlare con me mentre correvo e mi ha detto: 'Devi continuare così, ripetere sempre i movimenti, ripetere, essere sempre al top in tutto ciò che è fisico, le corse e così via'. Questo mi ha aiutato molto".

Su Berardi: "Berardi è un giocatore molto tecnico. Ricordo che durante la mia prima sessione ha segnato un gol, un gol molto bello. Ha superato il portiere con un pallonetto. Quando sono tornato a casa ero scioccato. Ne ho parlato con i miei genitori".

Sul Sassuolo per i giovani: "Il Sassuolo è una squadra ideale per i giovani. Innanzitutto, vedendo ora tutti i giovani che fanno parte del gruppo e anche negli anni passati, i giocatori che hanno militato nel Sassuolo e poi sono andati altrove, che hanno giocato e così via, che sono cresciuti nel club. Ad esempio, Hamed Junior Traoré che è cresciuto nel club e poi se n'è andato. Quindi penso che sì, il Sassuolo sia comunque un club ideale per i giovani".

Su come descriverebbe il Sassuolo ai francesi: "Quando torno in Francia e devo descrivere il Sassuolo a un francese, direi che il Sassuolo è un club familiare. È un club di persone che lavorano per essere sempre al top in Serie A. Non ci siamo ancora arrivati, ma ci proveremo anno dopo anno per arrivarci".

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Bakola
Sezione: News / Data: Gio 12 marzo 2026 alle 17:34
Autore: Manuel Rizzo
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