Aro...vai? Perché quell'uscita? Ce lo siamo chiesti in tanti, forse non c'è risposta. Arijanet Muric, il portiere kosovaro arrivato in prestito dall'Ipswich Town lo scorso estate, si trova a un bivio cruciale nella sua avventura neroverde. Ha convinto tutti con ottime prestazioni all'inizio della sua avventura a Sassuolo, ora l'estremo difensore ha fatto sorgere dei dubbi tra presente e futuro. Le prestazioni iniziali avevano allontanato l'idea di un'alternanza prolungata con Stefano Turati, portiere rientrato dal prestito al Monza, ma nelle ultime settimane le sue uscite avventurose hanno riaperto il dibattito.

Con sole dieci partite rimaste alla fine del campionato e la fine dell'inverno che segna un punto di non ritorno, l'errore nei minuti di recupero contro la Lazio ha riaperto interrogativi sul suo riscatto, opzione prevista nel contratto ma non ancora esercitata. L'ottima prova contro l'Atalanta, con parate decisive che avevano scacciato i fantasmi degli errori recenti, aveva ridato fiducia sule potenzialità di Aro. Ma all'Olimpico, contro la Lazio, l'ennesima uscita a vuoto al 92' ha regalato il gol vittoria alla Lazio con il colpo di testa di Adam Marusic, vanificando non solo il pareggio di Armand Laurienté ma anche un buon riflesso poco prima su Matteo Cancellieri.

Un'incertezza grossolana che rischia di oscurare i meriti accumulati nella prima metà di campionato, dove Muric ha alternato interventi importanti a svarioni che non hanno mai messo in discussione la sua titolarità, ma che ora pesano sul bilancio complessivo. Nonostante le prestazioni altalenanti, l'amministratore delegato Giovanni Carnevali ha espresso in più occasioni apprezzamento per il giocatore. In un'intervista recente a Radio GR1, Carnevali ha definito Muric come un portiere dall'ottimo potenziale, sottolineando il suo valore e lasciando aperta la porta a valutazioni future.

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"È un giocatore che abbiamo preso in prestito con opzione di acquisto, e sta facendo molto bene, cosa che non ci sorprende. Abbiamo il diritto di riscattarlo dall'Ipswich e faremo le nostre valutazioni" le parole del dirigente. Parole, quelle di Carnevali, che pronunciate prima dell'ultimo scivolone, evidenziano il potenziale riconosciuto al kosovaro, ma che ora devono confrontarsi con la realtà di un portiere che, pur dotato di mezzi fisici impressionanti, mostra carenze tecniche nel posizionamento fuori dai pali. Ora infatti il dubbio sorge spontaneo: Muric è da riscattare visti i 10 milioni di euro previsti nell'accordo con gli inglesi? Il Sassuolo può permettersi di investire 10 milioni di euro per un portiere che ha fatto vedere cose buone ma anche grandi errori?

L'allenatore Fabio Grosso, dal canto suo, non ha mai fatto mancare il sostegno a Muric, incoraggiandolo pubblicamente nel post-partita contro la Lazio. "Avere tanti giocatori giovani comporta qualche ingenuità, anche sul primo gol abbiamo lasciato il campo spalancato", ha dichiarato Grosso. "Muric vuole aiutarci sempre e lo ha fatto tanto in questo campionato. È uno dei portieri che esce di più e libera molto l'area. Ha tante potenzialità e queste esperienze ti lasciano il segno e ti fanno migliorare, facendoti capire meglio determinate situazioni. Ad esempio, come gli dico sempre, quando ti rendi conto di non poterci arrivare è meglio rimanere sulla linea di porta. Però sono molto contento di lui, bisognerà solo andare avanti con il lavoro, anche attraverso queste esperienze negative". Un messaggio di fiducia che, tuttavia, non nasconde la necessità di crescita per un estremo difensore che, a 28 anni, non può più permettersi di essere considerato un "potenziale inespresso".

Le prossime partite saranno decisive: con Turati relegato a un ruolo marginale dopo l'esordio contro il Napoli, Muric non ha concorrenza immediata, ma il Sassuolo deve decidere se investire sul suo riscatto. La sensazione è quella di un portiere capace di grandi cose, ma le incertezze recenti mettono in dubbio la sua affidabilità a lungo termine. E qualche riflessione approfondita sicuramente andrà fatta per capire se puntare o meno su questo portiere gigante ma al tempo stesso fragile in quello che sembrava essere uno dei suoi punti di forza: le uscite.

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Sezione: News / Data: Mer 11 marzo 2026 alle 15:24
Autore: Manuel Rizzo
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