Luca Toni, ex attaccante oggi commentatore calcistico in tv, è stato intervistato da La Repubblica e, tra i vari temi che ha toccato, si è soffermato anche sulla questione del calcio giovanile e di cosa non funzioni nel nostro paese. Per dare forza al proprio ragionamento, Toni fa riferimento a un aspetto che di fatto lo vede toccato in prima persona. O quasi, parlando del figlio che attualmente gioca nel Settore Giovanile Sassuolo

Ecco le sue parole: "Bisognerebbe curare di più i settori giovanili: ci sono poche strutture e anche regole sbagliate. Non ci sono più vincoli, per esempio, per i ragazzi dai 12 ai 18 anni. Mio figlio Leonardo ha 12 anni, gioca nel Sassuolo e tra un po' potrei portarlo da un'altra parte, lasciando senza nulla in mano una società che ci ha investito. Il rischio è che si apra il mercato delle famiglie. E poi molti allenatori non sono abbastanza preparati: li pagano poco, sono costretti a fare altri lavori".

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E ancora: "Il livello della Serie A peggiora, sono sempre meno gli azzurri titolari nelle squadre protagoniste in Europa. A Monaco investono ciò che incassano. Sento parlare di Superlega e di modi per far entrare più soldi, ma ci vorrebbero più dirigenti che sanno fare calcio. C'è chi si indebita per vincere la Champions, il Bayern ha il bilancio in attivo. La differenza nei valori è ampia, Palladino non ha voluto snaturare il gioco con i duelli uno contro uno ma contro questo Bayern è dura. Riflettiamo, la Serie A è in difficoltà e il confronto con le corazzate è duro. Le due finali dell'Inter ci hanno illuso".

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Sezione: News / Data: Gio 12 marzo 2026 alle 15:58
Autore: Manuel Rizzo
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