La Lazio sta attraversando un momento particolare della sua storia recente, con l'undicesimo posto in classifica e l'assenza del pubblico della Curva Nord che non ci sarà nemmeno quest'oggi allo stadio Olimpico contro il Sassuolo. Non solo. Sarri è alle prese anche con diversi problemi nella sua rosa. Non solo il mercato bloccato in estate, la campagna acquisti di gennaio che non è piaciuta e che di fatto non ha rinforzato la squadra, ora dovrà fare i conti anche con un'assenza importante come quella di Ivan Provedel, il portiere titolare, con il giovane Edoardo Motta, portiere classe 2005 arrivato a gennaio dalla Reggiana, pronto a fare il suo esordio in Serie A questa sera contro il Sassuolo.

Con Provedel out per una lesione alla spalla destra che richiede un intervento chirurgico, il giovane estremo difensore si trova catapultato in una delle sfide più delicate per la squadra di Maurizio Sarri. Ma chi è Motta? Analizziamo il suo percorso, dalle origini piemontesi alla grande opportunità all'Olimpico.

Nato a Biella, il giovane Edoardo dimostra sin da piccolo un fisico imponente e una predisposizione naturale per il ruolo di portiere, che lo porta a entrare nel settore giovanile della Juventus nel 2015, dopo un breve passaggio all'ASD Soccer Spartera. Qui affina le sue abilità tecniche e tattiche, emergendo come uno dei prospetti più interessanti della sua generazione. Il suo percorso nelle giovanili bianconere è segnato da prestiti formativi: passa all'Alessandria e poi al Monza, dove, sotto l'egida di Adriano Galliani, diventa titolare in Primavera 2. Con i biancorossi vince il campionato e ottiene la promozione in Primavera 1, convincendo il club a puntare su di lui. Tuttavia, la Juventus esercita il diritto di controriscatto, per poi cederlo alla Reggiana nell'estate del 2024, fresca di salvezza in Serie B.

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L'avventura tra i professionisti

Questo trasferimento segna l'inizio della sua carriera professionistica, lontano dai riflettori della Serie A ma con l'opportunità di maturare esperienza sul campo. Motta si impone rapidamente come titolare indiscusso nella formazione granata. Nella stagione 2024-2025, e fino a gennaio 2026, accumula 24 presenze, mantenendo la porta inviolata in cinque occasioni, subendo 35 gol. Le sue statistiche lo collocano al settimo posto in Serie B per gol evitati (3,2), con una percentuale di parate alta che lo porta poi a conquistarsi la Serie A con la Lazio. Durante il suo periodo a Reggio Emilia, Motta ha attirato su di sé anche le attenzioni della Nazionale Under 21 italiana, diventando un punto fermo della nostra U21.

Chi è Edoardo Motta: profilo, idoli e caratteristiche

Descritto come un "portiere moderno", eccelle nelle uscite alte su palla inattiva, grazie alla sua statura e al senso della posizione, e mostra margini di crescita significativi, come lui stesso ha dichiarato: "Sono un portiere affidabile, ma non si smette mai di imparare". Il suo idolo? Petr Cech, l'ex leggenda del Chelsea. Lo scorso gennaio la firma con la Lazio per sostituire Christos Mandas, ceduto in prestito al Bournemouth. Proprio l'addio di Mandas e l'arrivo di Motta ha portato a un cambio di filosofia in casa laziale perché la Lazio aveva sempre avuto un secondo portiere esperto (Mandas aveva oltre 60 presenze alle spalle, prima di lui c'erano stati i vari Sepe, Strakosha, Maximiano, Reina, tutta gente che sapeva il fatto suo. Motta è arrivato come investimento per il futuro, per crescere accanto a Provedel, ma l'infortunio del titolare accelera giocoforza i tempi.

"La Lazio ha una grandissima storia e i tifosi sono incredibili. Sono qui per ascoltare e apprendere da tutti", aveva commentato Motta al suo arrivo. Stasera, contro il Sassuolo, Motta farà il suo esordio in Serie A in un Olimpico semideserto, a causa dello sciopero della Curva Nord contro la presidenza. Una prova del fuoco per il 21enne, che dovrà guidare una difesa sotto pressione in una partita cruciale per invertire il trend negativo dei biancocelesti contro quel Sassuolo che aveva già sfidato lo scorso anno in Serie B ma senza scendere in campo (all'andata era in panchina, al ritorno non fu convocato).

Sezione: News / Data: Lun 09 marzo 2026 alle 17:32
Autore: Sarah G. Comotto
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