C'è un momento, in ogni stagione, in cui una squadra capisce di avercela fatta. Per il Sassuolo di Fabio Grosso, quel momento sembra arrivato con largo anticipo: a quota 38 punti dopo 27 giornate di Serie A 2025/2026, la zona retrocessione è un ricordo lontano, quasi un capitolo chiuso di un romanzo noioso. Salvezza virtualmente in cassaforte, con 11 turni  da giocare e un margine che - salvo catastrofi bibliche - rende superflua ogni forma di sudore extra.

Peccato che il calcio non sia un ufficio dove, una volta centrato l'obiettivo annuale, si può timbrare il cartellino e mettersi in smart working fino a giugno. Invece, nelle ultime uscite, i neroverdi sembrano aver interpretato la faccenda proprio così: adrenalina? Fame? Impegno spasmodico? Roba da inizio stagione, grazie. Contro la Lazio, gol incassato al 2' e sconfitta rimediata in extremis; contro il Bologna, doccia gelata al 6' con Dallinga e derby perso senza troppi rimpianti. Due partite donate agli avversari prima ancora che il riscaldamento finisse, con l'entusiasmo di chi va a fare la fila in posta di lunedì mattina.

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"Non ci possiamo fermare anche se abbiamo già la salvezza in mano. Vogliamo più punti possibili, io voglio chiudere nella top 10, l'avevo già detto all'inizio dell'anno. Dobbiamo dare il massimo come abbiamo dimostrato fino ad adesso, dobbiamo provare anche a non ripetere gli errori che abbiamo fatto" ha dichiarato ieri Tark Muharemovic dopo la gara. Fabio Grosso ha parlato di mancanza di adrenalina, quindi di fame, di motivazione. Il gruppo sembra infatti aver staccato la spina ma è troppo presto.

Raggiungere la salvezza con largo anticipo è un lusso che poche realtà di medio-bassa classifica si possono permettere, specie una neopromossa. Ma è anche il momento in cui si vede il carattere vero di una rosa: se molli il freno quando non c'è più da temere la retrocessione, rischi di trasformare una stagione dignitosa in un lungo epilogo da comparsa. Nove giornate restano un'eternità calcistica: abbastanza per scalare posizioni, regalare soddisfazioni ai tifosi e dimostrare che l'obiettivo minimo non è anche l'unico orizzonte possibile.

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Sezione: News / Data: Lun 16 marzo 2026 alle 17:20
Autore: Manuel Rizzo
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