Nelle ultime due partite del Sassuolo, ovvero la sconfitta per 2-1 all’Olimpico contro la Lazio e il ko casalingo per 0-1 contro il Bologna, il reparto mediano neroverde ha mostrato evidenti segnali di affanno. In particolare, il calo di rendimento di Nemanja Matic e Ismael Koné, pilastri della mediana di Fabio Grosso, ha contribuito in modo decisivo a un gioco meno fluido, con transizioni lente e scarsa capacità di contenere le ripartenze avversarie.

Matic non è apparso al meglio delle sue condizioni fisiche. Contro la Lazio è entrato al 46' al posto di Luca Lipani ma ha faticato a imporre il suo ritmo: pressing non sempre incisivo e qualche errore di posizionamento che ha lasciato spazi alle verticalizzazioni biancocelesti. Nel derby contro il Bologna, schierato dal 1', ha disputato 58 minuti prima di lasciare il posto a Cristian Volpato, ma il suo contributo è rimasto al di sotto delle aspettative: duelli persi con troppa facilità e un’influenza limitata sulla costruzione dal basso. A 37 anni, il serbo paga inevitabilmente il carico di partite accumulate, e il suo stato di forma non ottimale ha pesato sul bilanciamento generale della squadra.

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Accanto a lui, Ismael Koné, rivelazione della prima parte di stagione con gol e inserimenti pericolosi, ha vissuto un momento di appannamento evidente. Contro la Lazio ha giocato sotto ritmo e anche contro il Bologna non ha inciso: possesso perso in zone delicate e scarsa incisività negli uno contro uno. Il canadese, che in estate era arrivato dal Marsiglia e ha già segnato 5 reti in campionato, sembra aver perso quella freschezza esplosiva che lo aveva reso un jolly prezioso nelle rotazioni.

Il risultato? Un Sassuolo che ha sofferto particolarmente in fase di non possesso e nella costruzione del gioco. Le due sconfitte consecutive, entrambe decise da gol subiti nei primissimi minuti, hanno evidenziato una mediana incapace di dare copertura rapida e di innescare con continuità gli esterni Laurienté e Berardi. Kristian Thorstvedt ha provato a coprire le lacune con il suo solito dinamismo, ma da solo non è bastato a compensare il calo dei compagni.

"Il centrocampo è il nostro punto di forza, i tre centrocampisti servono anche per sorreggere una modalità molto offensiva e se veniamo meno poi diventa difficile. Io mi tengo anche il secondo tempo e non era facile. Abbiamo tenuto un avversario di qualità anche nella loro metà campo, siamo entrati qualche volta in area piccola e lì la zampata poteva essere decisiva. Abbiamo creato secondo me, peccato, guardiamo avanti" ha detto il tecnico Fabio Grosso dopo il ko con il Bologna, sottolineando l'importanza del trio delle meraviglie in mediana Koné-Matic-Thorstvedt e la sensazione che quando non girino quei tre o anche solo uno di quei tre il Sassuolo faccia dannatamente fatica.

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Sezione: News / Data: Mer 18 marzo 2026 alle 09:49
Autore: Sarah G. Comotto
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