Fabio Grosso lo ha detto a chiare lettere: "Serve adrenalina" per giocare queste partite. Peccato che, nelle ultime due uscite, l’adrenalina neroverde sembra essersi presa un lungo periodo sabbatico, lasciando in campo una squadra che pare già con la mente alle vacanze estive. Contro la Lazio,  è arrivata una sconfitta per 2-1 decisa da un colpo di testa di Adam Marusic al 92’: gol incassato al 2’ da Daniel Maldini, illusione di Armand Laurienté al 35’, e poi il black-out finale. Pochi giorni dopo, al Mapei Stadium contro il Bologna, copione simile: rete di Thijs Dallinga al 6’ e partita virtualmente chiusa prima ancora che il pubblico si scaldasse.

Due ko consecutivi, due gol subiti nei primissimi minuti, due occasioni sprecate per avvicinarsi a posizioni più nobili. Con 38 punti dopo 29 giornate - 11 vittorie, 5 pareggi e 13 sconfitte - il Sassuolo naviga in una comoda decima posizione, con la zona retrocessione lontana anni luce. La salvezza non è ancora aritmetica al 100%, ma è talmente vicina da sembrare un fatto acquisito: la quota classica di 40 punti è ormai un lusso superato in un campionato dove bastano molti meno per restare in Serie A. E proprio qui sta il problema: i neroverdi sembrano aver interpretato il messaggio alla lettera. Una volta tolta la paura della B, l’atteggiamento in campo è cambiato radicalmente: pressing blando, transizioni lente, duelli persi con troppa facilità. I giocatori entrano in campo con la stessa intensità di chi sa già che il risultato finale non cambierà il destino stagionale.

SCELTI DA SASSUOLONEWS:

Sassuolo, una battaglia (persa) dopo l'altra. Sei peggio di Di Caprio, Chalamet e Malesani

SHOTTINI NEROVERDI - Il giorno dopo. Il commento su Sassuolo-Bologna

Il Sassuolo ha spento il motore con la salvezza in tasca. Ma c'è ancora tanto da fare

Non si tratta di mancanza di qualità, perché la rosa ha dimostrato di poter competere con tutti, ma di un calo di tensione evidente. Il Sassuolo nelle ultime due uscite ha offerto prestazioni svogliate, quasi rassegnate. Pochi rischi, zero cattiveria agonistica, e un pressing che si esaurisce dopo i primi 10 minuti. Risultato: partite regalate agli avversari fin dall’avvio, energie sprecate a rincorrere e un ottavo posto che darebbe prestigio alla stagione del Sassuolo, ancor più da neopromossa, ma che sfuma un po’ di più ogni domenica.

Mancano ancora nove giornate. Sabato prossimo arriva la sfida con la Juventus all’Allianz Stadium. L'adrenalina probabilmente in questa gara non mancherà perché la sfida con i bianconeri diventa una vetrina importante per mettersi in mostra per tanti giovani talenti pronti a spiccare il volo, e diventa anche l’occasione per dimostrare che la stagione non è finita. Perché se l’adrenalina resta scarica, il Sassuolo rischia di chiudere l’annata come una comparsa dignitosa. I tifosi meritano di più di un “tanto siamo già salvi”.

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Sezione: News / Data: Mar 17 marzo 2026 alle 13:05
Autore: Manuel Rizzo
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