Una squadra quasi nuova, la stessa maglia e una pagina bianca tutta da scrivere. Il Sassuolo Femminile esce dal laboratorio estivo e si prepara al primo appuntamento nel quale il risultato comincerà davvero a pesare. Oggi, al Viola Park di Bagno a Ripoli, le neroverdi di Salvatore Colantuono affronteranno la Fiorentina nella prima giornata della Serie A Women’s Cup. Non sarà soltanto il debutto stagionale: sarà soprattutto il primo vero esame di un progetto profondamente rinnovato durante il mercato, costruito abbassando l’età media e scommettendo su talento e prospettiva. E il calendario, per capire subito di che pasta è fatto il nuovo Sassuolo, ha scelto una delle avversarie più complicate.

Le amichevoli lasciano dunque spazio alle partite ufficiali. Dopo settimane dedicate alla preparazione atletica, agli esperimenti tattici e soprattutto all'inserimento dei tanti volti nuovi, per Colantuono arriva il momento delle prime risposte.

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Sassuolo, un precampionato tra luci e ombre

Il percorso di avvicinamento alla stagione non ha regalato soltanto sorrisi alle neroverdi, anche se in questa fase dell'anno i risultati devono necessariamente essere interpretati con prudenza.

Il Sassuolo ha ottenuto due vittorie contro ŽNK Radomlje e Bologna, alle quali hanno fatto seguito le sconfitte con Cesena e Norimberga. Proprio contro la formazione tedesca è arrivato l'ultimo test internazionale dello scorso weekend. Quattro partite utilizzate principalmente per costruire condizione e automatismi in un gruppo che aveva bisogno di conoscersi, perché rispetto alla squadra vista nella passata stagione è cambiato parecchio.

Una rivoluzione per aprire un nuovo ciclo

Dopo una salvezza conquistata con qualche sofferenza, il Sassuolo ha scelto di non limitarsi a qualche correzione. La rosa è stata profondamente ringiovanita, con l'obiettivo di aprire un nuovo ciclo e tornare progressivamente a guardare oltre la semplice permanenza nella categoria.

La ricostruzione è partita da alcune conferme particolarmente importanti. Su tutte quelle di Lana Clelland e Davina Philtjens, chiamate a rappresentare esperienza e continuità all'interno di uno spogliatoio profondamente modificato. Clelland, in particolare, rimane uno dei riferimenti tecnici e caratteriali della squadra. La capitana ha scelto di proseguire l'avventura neroverde chiedendo soprattutto garanzie sulla competitività del nuovo progetto. Accanto alle conferme non sono però mancati addii significativi, tra cui quelli di Missipo e Durand, che hanno ulteriormente accelerato il processo di trasformazione.

Cox, Trevisan e Fadda: quante novità per Colantuono

È soprattutto tra luglio e agosto che il mercato neroverde ha cambiato volto alla squadra. Per aumentare esperienza e solidità difensiva è arrivata Danielle Cox dal Parma, giocatrice che conosce già il calcio italiano e che dovrà diventare uno dei punti di riferimento del nuovo reparto.

Interessante anche l'asse di mercato costruito con l'Inter: Mihelic ha percorso la strada verso Milano, mentre Trevisan e Fadda sono approdate a Sassuolo, ma il lavoro della società non si è fermato ai confini italiani.

Da Papp a Wyrwas, un Sassuolo sempre più internazionale

Il nuovo gruppo di Colantuono parla infatti diverse lingue. Dall'Ungheria sono arrivate Papp e Palakovics, mentre il centrocampo ha accolto la svedese Sprung, per il reparto avanzato la scommessa è invece rappresentata dalla polacca Wyrwas.

Profili differenti ma accomunati da un principio piuttosto evidente: il Sassuolo ha deciso di investire soprattutto su calciatrici giovani e con margini di crescita. Non soltanto rinforzi per la stagione che sta cominciando, quindi, ma potenziali pilastri sui quali costruire il Sassuolo dei prossimi anni. Una filosofia che trova ulteriore forza nel coinvolgimento delle ragazze provenienti dalla Primavera. Colantuono durante l'estate ha dato spazio a diversi talenti del vivaio, cercando di ridurre sempre di più la distanza tra settore giovanile e prima squadra.

Fiorentina-Sassuolo, subito un test di livello

Il problema – o forse l'opportunità – è che per assemblare tutti i pezzi non ci sarà molto tempo. La prima avversaria sarà infatti la Fiorentina, quarta classificata nell'ultima Serie A e ormai stabilmente inserita nella fascia alta del calcio femminile italiano.

Le viola hanno seguito durante l'estate una strategia quasi opposta rispetto a quella neroverde. Se a Sassuolo si è scelta la rivoluzione, a Firenze ha prevalso maggiormente la continuità, conservando una parte consistente dell'ossatura della passata stagione. Il confronto del Viola Park metterà quindi di fronte un progetto che riparte da molte certezze e uno che ha scelto di costruirne di nuove.

Colantuono cerca le prime risposte

Per il tecnico neroverde l'obiettivo immediato sarà capire a quale punto sia arrivato il processo di costruzione della squadra. Il Sassuolo dovrà inevitabilmente concedersi il diritto di sbagliare qualcosa: quando cambiano così tante interpreti, gli automatismi non possono essere acquistati insieme ai cartellini durante il mercato, ma dalla prima partita ufficiale sarà già lecito aspettarsi qualche segnale sull'identità.

Compattezza, coraggio e disponibilità al sacrificio sono i concetti sui quali Colantuono ha insistito durante la preparazione. Al Viola Park serviranno tutti, perché la Fiorentina difficilmente concederà alle neroverdi il lusso di un ingresso morbido nella nuova stagione.

Dopo la Fiorentina arriverà anche la Roma di Piovani

E il calendario non diventerà molto più accomodante nelle settimane successive. Dopo la trasferta contro la Fiorentina, il cammino nella Women’s Cup metterà il Sassuolo davanti anche alla Roma. Nel girone c'è inoltre la Ternana Women.

Un avvio durissimo sulla carta, ma proprio per questo utile per misurare immediatamente le ambizioni e il livello raggiunto dalla squadra. La Women’s Cup diventa così qualcosa di più di una competizione che precede il campionato: sarà il primo banco di prova del nuovo progetto.

Il nuovo Sassuolo parte dal Viola Park

Dieci anni di Serie A hanno trasformato il Sassuolo Femminile in una presenza consolidata del massimo campionato. In alcune stagioni le neroverdi sono riuscite anche ad avvicinarsi ai vertici, valorizzando contemporaneamente numerosi talenti.

Ora la sfida è provare a ricostruire qualcosa di simile. Servirà tempo. Servirà pazienza. E probabilmente servirà anche accettare qualche inevitabile errore di gioventù. Ma la direzione scelta dalla società appare chiara: ripartire dalle giovani, aggiungere esperienza nei punti giusti e provare a costruire valore anziché limitarsi a inseguire il presente.

Domenica le teorie finiranno e arriverà il pallone. Fiorentina-Sassuolo sarà il primo fotogramma della nuova stagione e, soprattutto, del nuovo ciclo neroverde. Una rivoluzione non si giudica dopo novanta minuti, certo. Ma se vuoi capire dove può portarti una strada nuova, prima o poi devi iniziare a percorrerla. Il Sassuolo comincerà dal Viola Park.

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Sezione: Sassuolo Femminile / Data: Dom 23 agosto 2026 alle 17:11
Autore: Manuel Rizzo
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