Il Sassuolo esce dalla New Balance Arena senza punti, ma con la sensazione di aver lasciato qualcosa per strada. L’Atalanta vince 2-1 grazie ai gol di Raspadori e Krstovic, intervallati dal momentaneo pareggio di Odenthal, ma soprattutto nella ripresa i neroverdi hanno avuto occasioni e momenti nei quali la partita sembrava poter cambiare padrone. Alla prima panchina in Serie A, Alberto Aquilani vede una squadra coraggiosa e capace di giocarsela a Bergamo, tradita però da due errori difensivi che contro un avversario come la Dea diventano inevitabilmente carissimi.

La partita si mette subito in salita. Dopo appena sei minuti Cinquegrano sbaglia la lettura sul pallone di Gaetano e Raspadori ne approfitta, scaricando sotto la traversa un mancino violentissimo. È il classico gol dell'ex e l'attaccante, infatti, non esulta rivolgendosi quasi in segno di scuse verso il settore dei tifosi neroverdi.

L'Atalanta potrebbe approfittare dello sbandamento e al 10' Muric deve intervenire su Zalewski, mentre al 25' Zappacosta scheggia la traversa. Il Sassuolo, però, ha il merito di non uscire dalla partita e con il passare dei minuti comincia a prendere coraggio.

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Il Sassuolo cresce, Carnesecchi salva la Dea

È soprattutto Laurienté ad accendere i neroverdi. Alla mezz'ora il francese impegna Carnesecchi con una conclusione potente, poi un minuto più tardi inventa una splendida giocata per mandare Adzic davanti al portiere: il montenegrino prova lo scavetto, ma Carnesecchi resta in piedi e salva. Il Sassuolo continua a spingere e costruisce altre situazioni interessanti con Bowie e Volpato. Proprio quest'ultimo, al 43', costringe ancora il portiere atalantino alla parata. All'intervallo la Dea è avanti 1-0, ma la partita è tutt'altro che chiusa.

La conferma arriva al 55'. Doig scaglia in area una delle sue lunghissime rimesse laterali, Kossounou prolunga e Odenthal sbuca a pochi passi dalla porta trovando di testa l'1-1. Una rete speciale per il centrale olandese, al primo gol proprio nel giorno del suo debutto in Serie A.

Laurienté sfiora il sorpasso, poi arriva Krstovic

Il pareggio cambia l'inerzia. Il Sassuolo prende fiducia e al 60' costruisce una delle azioni più belle della serata: Laurienté dialoga con Bowie, che gli restituisce il pallone di tacco, salta Kossounou e conclude sopra la traversa. Aquilani si inginocchia davanti alla panchina con le mani sul volto: l'occasione è enorme.

Poco dopo anche Matic sfiora il bersaglio con una violenta conclusione dalla distanza. Sarri capisce il momento e cambia tre uomini contemporaneamente, inserendo Samardzic, De Ketelaere e soprattutto Krstovic.

La mossa paga immediatamente. Al 65' un rilancio di Carnesecchi diventa letale: Macchioni perde il duello con Krstovic, l'ex Lecce si presenta davanti a Muric e firma il 2-1 nonostante il tentativo disperato di recupero di Cinquegrano. È una doccia fredda per il Sassuolo, colpito proprio nel suo momento migliore.

Aquilani prova a riprenderla fino alla fine

Il Sassuolo non si arrende. Thorstvedt, entrato per Adzic, prova subito il mancino, poi Laurienté chiama ancora Carnesecchi all'intervento. Aquilani cambia anche sistema passando al 4-2-3-1, inserendo il nuovo acquisto Leysen insieme a Dominguez. Nel finale c'è spazio persino per Gabriel Kulla, bomber della Primavera al debutto con la prima squadra, e per Ciervo.

L'ultima occasione arriva al 94': Doig crossa, Kulla viene anticipato e Cinquegrano prova una difficilissima bicicletta sul secondo palo, senza trovare la porta.

Finisce così 2-1 per l'Atalanta.

Il primo Sassuolo di Aquilani torna a casa sconfitto, ma non bocciato. I neroverdi hanno creato, hanno reagito allo svantaggio e per diversi minuti della ripresa hanno messo in difficoltà la Dea. A fare la differenza sono stati soprattutto i dettagli, o meglio gli errori: quello di Cinquegrano sul primo gol e quello di Macchioni sul secondo.

Zero punti, dunque, ma anche qualche segnale da portarsi dietro. Il Sassuolo ha scoperto subito quanto possa essere sottile il confine in Serie A: a Bergamo ha giocato abbastanza per sperare di raccogliere qualcosa, ma ha sbagliato abbastanza per tornare a casa a mani vuote.

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Sezione: News / Data: Dom 23 agosto 2026 alle 22:49
Autore: Manuel Rizzo
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