Sei palloni raccolti in fondo alla rete e, dentro la stessa partita, due rigori parati nel giro di undici minuti. La notte di Stefano Turati contro la Lazio è difficile persino da catalogare. Il Sassuolo crolla 2-6, la difesa concede praticamente di tutto, ma il portiere neroverde riesce comunque a ritagliarsi una pagina personale rarissima nella storia recente della Serie A.

Alla seconda presenza consecutiva in campionato dopo la titolarità di Como, Turati ha prima neutralizzato Mattia Zaccagni, poi si è ripetuto su Davide Frattesi. Due penalty nella stessa partita, entrambi nella ripresa, quando il risultato era ormai fortemente compromesso ma la Lazio avrebbe potuto rendere il passivo ancora più pesante.

Una prestazione inevitabilmente dalle due facce. Sei gol subiti non possono trasformare la serata in una festa personale, anche perché Turati è stato esposto continuamente dalle difficoltà collettive del Sassuolo. Ma sui due rigori il classe 2001 ha confermato una qualità che sta diventando qualcosa di molto simile a un marchio di fabbrica.

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Turati para Zaccagni e Frattesi: due rigori in undici minuti

Il primo episodio arriva all'inizio della ripresa. Dopo il tocco di mano di Cinquegrano, Zufferli assegna il penalty in seguito alla revisione al VAR. Dal dischetto si presenta Zaccagni: conclusione non irresistibile, Turati legge la traiettoria e blocca.

Passano appena undici minuti e la Lazio conquista un altro rigore, questa volta per l'intervento di Caleta-Car su Isaksen. Cambia il tiratore: tocca all'ex neroverde Frattesi. Non cambia il risultato. Turati respinge anche il secondo tentativo e completa una doppietta dal dischetto decisamente insolita. La Lazio troverà comunque sei reti, con la doppietta di Noslin a completare il 2-6, ma senza le due parate del numero 80 il passivo avrebbe potuto assumere dimensioni ancora più severe.

Da Consigli a De Gea: Turati entra in un club ristretto

Parare due rigori nella stessa partita di Serie A non è qualcosa che accade spesso. Anzi. Tra i precedenti più recenti c'è David De Gea, che nell'ottobre 2024 neutralizzò i penalty di Theo Hernandez e Tammy Abraham durante Fiorentina-Milan. Prima dello spagnolo bisognava tornare al maggio 2016, quando Federico Marchetti, allora alla Lazio, fermò due volte Jerry Mbakogu nella sfida contro il Carpi.

E nella lista compare un nome che a Sassuolo conoscono benissimo: Andrea Consigli. Nel settembre 2012, quando difendeva la porta dell'Atalanta, parò nel giro di otto minuti i rigori di Larrivey e Conti in Cagliari-Atalanta.

Andando più indietro, tra gli altri precedenti documentati ci sono Davide Pinato, capace, sempre con la Dea, di neutralizzare due penalty contro il Bari nella stagione 2000/01, e Matteo Sereni, che con il Torino fermò due volte Maccarone contro il Siena nel 2007. Nel 1960 ci riuscì anche Lido Vieri con il Torino contro il Lecco. Ora nell'elenco entra anche Turati.

I rigori, un marchio di fabbrica

E per il portiere neroverde non è nemmeno una novità assoluta in questa stagione. Turati era già stato protagonista nella Coppa Italia contro il Frosinone, quando durante la serie dei rigori aveva neutralizzato due conclusioni contribuendo alla qualificazione del Sassuolo.

Contro la Lazio il contesto è stato completamente diverso. Non una lotteria finale, ma due rigori durante i novanta minuti. E soprattutto dentro una serata nella quale davanti a lui è successo praticamente di tutto. È proprio questo il paradosso: una delle sconfitte più pesanti del Sassuolo coincide con una delle prestazioni statisticamente più particolari del suo portiere. Sei gol incassati, due rigori parati. Una partita da dimenticare per la squadra, ma con due istantanee che Turati difficilmente dimenticherà.

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Sezione: News / Data: Mer 28 ottobre 2026 alle 14:43
Autore: Sarah G. Comotto
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