Roberto De Zerbi e il Sassuolo avanti insieme, almeno per un altro anno, poi tutto dipenderà dalle motivazioni del mister ma questo è un altro discorso e verrà affrontato più avanti. Il Sassuolo non ha mai avuto dubbi e ha deciso di confermare la sua fiducia all'allenatore bresciano che è stato tentato dalla Roma un po' come le sirene tentavano i marinai nell'Odissea di Omero ma il mister ha ascoltato in lontananza le sirene di mercato ma non ha mai barcollato e ha deciso di proseguire un cammino iniziato appena un anno fa. Un cammino che ha portato il Sassuolo all'undicesimo posto (eguagliato il secondo miglior risultato di sempre) e sulla cresta dell'onda nella prima parte di stagione.

RICOMINCIAMO - Proprio da lì bisogna ripartire. Il Sassuolo di De Zerbi ha poi perso smalto (a tratti però ha mostrato un calcio brillante), coinciso prima con il calo di forma di Boateng e poi con il suo passaggio al Barcellona ma nelle ultime 8 giornate ha perso solo 2 volte aprendo una striscia di 6 risultati utili consecutivi. Giusto ripartire da mister Roberto De Zerbi anche nella prossima stagione. Giusto riportare le parole del grande saggio, capitan Magnanelli: "Quest'anno abbiamo seminato tanto, l'anno prossimo vogliamo raccogliere".

LA RACCOLTA - Sì, il 2019/2020 deve essere l'anno della raccolta. Chiaramente molto dipenderà dal mercato e ora siamo solo alle prime schermaglie. Le voci chiaramente non mancano: da Consigli e Duncan nel mirino dell'Atalanta passando per Sensi vicino al Milan, da Demiral alla Juve a Ferrari all'estero finendo a Berardi a Napoli. Chiaramente il Sassuolo non smantellerà perché alle spalle ha una proprietà solida. Arriveranno i 20 milioni di Politano, Sensi probabilmente andrà via. Per il resto si vedrà. La conferma di mister De Zerbi, in questo caso, può essere una garanzia importante: il tecnico ha avuto delle garanzie per migliorare la rosa e per provare ad alzare l'asticella. Proprio quello che tutti, tifosi compresi, si aspettano!

Sezione: Editoriali / Data: Gio 6 Giugno 2019 alle 11:47
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
Vedi letture
Print