C’è un modo piuttosto efficace per presentarsi alla prima partita ufficiale con una nuova maglia: prendere il pallone, giocare con personalità e segnare. Vasilije Adzic ha scelto questa strada. Nel 3-0 con cui il Sassuolo ha eliminato il Cesena dalla Coppa Italia, il giovane centrocampista montenegrino ha impiegato appena 72 minuti per lasciare la propria impronta. E dietro al gol del momentaneo 2-0 c'è una prestazione forse ancora più interessante: 33 passaggi completati su 36, il 92% di precisione e, soprattutto, nessun pallone perso.

Un debutto ufficiale che conferma quanto di buono Adzic aveva lasciato intravedere durante il precampionato. Alberto Aquilani lo ha schierato da mezzala, concedendogli libertà di accompagnare l'azione e avvicinarsi alla porta. Lui ha risposto esattamente come sperava il tecnico: con qualità, ordine e un gol.

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Adzic, il gol che cambia Sassuolo-Cesena

Il momento della sua partita arriva al 45'+2, quando il Sassuolo è avanti 1-0 grazie alla rete realizzata da Cristian Volpato al 13'. Il Cesena è ancora pienamente dentro la gara, l'intervallo è ormai dietro l'angolo e proprio in quel momento arriva il colpo che cambia definitivamente l'inerzia della serata.

Adzic fa 2-0. Non soltanto il primo gol ufficiale con la maglia del Sassuolo, dunque, ma una rete dal peso specifico considerevole: permette alla squadra di Aquilani di rientrare negli spogliatoi con due lunghezze di vantaggio e costringe il Cesena a cambiare completamente partita nella ripresa.

I numeri avanzati aggiungono qualcosa alla giocata.

Adzic ha chiuso la gara con 0,33 expected goals, mentre il valore xGOT della sua conclusione nello specchio è salito addirittura a 0,94. Tradotto senza trasformare il calcio in una lezione di statistica: una volta indirizzato il tiro verso la porta, la conclusione è diventata estremamente pericolosa. Un tiro nello specchio e un gol. Non male come rapporto qualità-prezzo.

33 passaggi su 36: Adzic gioca con il goniometro

Il dato più interessante della sua partita, tuttavia, potrebbe essere un altro: 33 passaggi riusciti su 36: 92%, perché Adzic non ha semplicemente aspettato l'occasione per inserirsi. Ha partecipato alla costruzione del gioco, dialogando con i compagni e aiutando il Sassuolo a muovere il pallone attraverso il centrocampo.

Ancora più significativo il dato sui cambi di gioco e sulle trasmissioni più lunghe: 4 passaggi lunghi completati su 5, l'80%. A questo si aggiungono quattro palloni giocati con successo verso l'ultimo terzo di campo e un'occasione creata. Numeri che fotografano una prestazione pulita. Ma ce n'è uno che spicca sopra gli altri: zero palloni persi Palle perse: zero. Quarantadue tocchi complessivi e nessun possesso regalato agli avversari. Per un centrocampista chiamato a giocare dentro il traffico, in una squadra che vuole costruire attraverso il palleggio, è probabilmente il dato che farà sorridere maggiormente Aquilani.

Adzic non ha scelto sempre la soluzione più semplice: ha provato anche cinque passaggi lunghi, completandone quattro, e si è preso responsabilità nell'ultimo terzo, eppure ha chiuso senza perdere un pallone, significa aver giocato con precisione, ma soprattutto con lucidità. La qualità, del resto, non consiste nel tentare una giocata complicata ogni volta che si riceve palla. A volte il giocatore tecnicamente superiore è quello che capisce quando accelerare e quando non complicare una cosa semplice. Contro il Cesena, Adzic lo ha fatto molto bene.

Aquilani lo inventa mezzala

Interessante soprattutto la posizione scelta da Aquilani. Adzic possiede caratteristiche naturalmente offensive e potrebbe essere immaginato vicino alla porta, da trequartista o comunque alle spalle dell'attaccante. Il nuovo allenatore del Sassuolo sta invece lavorando sulla possibilità di utilizzarlo anche da mezzala, inserendolo nel cuore della manovra. Contro il Cesena ha funzionato.

Il montenegrino ha avuto 42 tocchi, è entrato due volte nell'area avversaria e ha provato due conclusioni complessive: una bloccata e quella nello specchio trasformata nel 2-0, ha inoltre completato un dribbling sui due tentati e vinto un duello individuale su due. Non una partita costruita sulla quantità, dunque, ma sull'efficienza.

Adzic e Bakola: Aquilani sceglie il talento

E qui si arriva probabilmente all'aspetto più affascinante della prima partita del nuovo Sassuolo. Aquilani ha deciso di mettere contemporaneamente Adzic e Darryl Bakola nel ruolo di mezzali. Due ragazzi giovanissimi, due giocatori tecnici, due centrocampisti che quando ricevono il pallone hanno come primo istinto quello di guardare avanti. Contro il Cesena hanno risposto entrambi presente.

Bakola ha chiuso i 90 minuti con un assist, quattro occasioni create e dodici duelli vinti. Adzic ha aggiunto il gol del 2-0 e una precisione del 92% nei passaggi. È soltanto Coppa Italia d'agosto e arriveranno test molto più severi, soprattutto contro avversari capaci di mettere sotto pressione il centrocampo neroverde. Ma l'idea di Aquilani è evidente: se c'è qualità, bisogna provare a metterla in campo.

Un'alternativa in più se Thorstvedt parte

La prestazione assume inevitabilmente un significato ancora maggiore pensando alla situazione di Kristian Thorstvedt. Il norvegese ha chiesto di lasciare il Sassuolo e la Fiorentina continua a lavorare per provare a portarlo alla corte di Fabio Grosso. La sua assenza contro il Cesena è stata legata proprio alle dinamiche di mercato.

Perdere Thorstvedt significherebbe perdere gol, fisicità e capacità d'inserimento dal centrocampo. Adzic non è la copia del norvegese e sarebbe sbagliato considerarlo automaticamente il suo sostituto. Ha caratteristiche differenti e dovrà soprattutto trovare continuità, ma la prima ufficiale ha consegnato ad Aquilani un'indicazione importante: una parte della qualità necessaria per ricostruire il centrocampo potrebbe essere già dentro casa.

Palmieri ha comprato un talento, Aquilani deve costruire il giocatore.

Ed è questa la vera sfida. Adzic possiede qualità evidenti, non serviva Sassuolo-Cesena per scoprirlo. Ora bisogna trasformare quelle qualità in affidabilità settimanale, perché una grande partita in agosto fa notizia; trenta buone partite fanno un calciatore. Aquilani dovrà lavorare sulla posizione, sui tempi di pressione, sulla capacità di incidere anche quando gli spazi diminuiranno e sulla continuità all'interno dei novanta minuti.

Ma partire così aiuta: 72 minuti, un gol, 92% di precisione nei passaggi, 80% sui lanci lunghi, un'occasione creata e zero palloni persi. E soprattutto una rete pesantissima proprio prima dell'intervallo. Volpato aveva aperto la porta, Lipani l'avrebbe chiusa definitivamente nella ripresa. In mezzo c'è stato Vasilije Adzic, che alla sua prima notte ufficiale in neroverde ha deciso di lasciare subito il biglietto da visita. Il Sassuolo cercava nuovi protagonisti. Il montenegrino, intanto, ha alzato la mano.

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Sezione: News / Data: Mar 18 agosto 2026 alle 20:00
Autore: Manuel Rizzo
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