Diciotto anni sulla carta, molti di più quando il pallone comincia a rotolare. Darryl Bakola non ha aspettato il permesso per prendersi il centrocampo del Sassuolo: nella prima gara ufficiale della stagione, il 3-0 rifilato al Cesena in Coppa Italia, il talento francese ha giocato con la naturalezza di chi sembra già perfettamente a proprio agio tra i grandi. Novanta minuti, un assist, quattro occasioni create, dodici duelli vinti e il riconoscimento di migliore in campo. Se Alberto Aquilani cercava risposte, una è arrivata con una certa prepotenza.

La cosa più interessante, però, non è soltanto ciò che raccontano i numeri. È come Bakola è stato dentro la partita: qualità con il pallone, personalità nel chiederselo, ma anche intensità e disponibilità quando c'era da recuperarlo. Una prestazione completa. E forse il primo vero manifesto del giocatore che il Sassuolo spera di avere tra le mani.

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Bakola, 90 minuti senza nascondersi

Aquilani lo ha scelto dall'inizio e Bakola ha ripagato la fiducia giocando l'intera partita. Non una presenza decorativa, non il classico giovane al quale chiedere semplicemente di non sbagliare. Il Sassuolo gli ha affidato responsabilità vere all'interno del proprio centrocampo e il classe 2007 le ha accettate senza timidezza.

Il dato che fotografa meglio la sua partita sono probabilmente le quattro occasioni create. Bakola ha cercato continuamente di dare un senso offensivo al possesso. Ricezione, controllo, testa alta e tentativo di trovare una soluzione verticale: un atteggiamento perfettamente coerente con l'idea di calcio che Aquilani sta cercando di trasferire alla squadra.

E alla fine è arrivato anche l'assist.

L'assist per Lipani mette il timbro sulla partita: Al 75' Bakola partecipa all'azione che chiude definitivamente Sassuolo-Cesena, servendo Luca Lipani per il gol del 3-0. Una giocata che aggiunge sostanza a una prestazione già ricca, perché il rischio, quando si parla di un centrocampista tecnico di appena 18 anni, è lasciarsi sedurre soltanto da un dribbling, un controllo elegante o una giocata esteticamente riuscita.

Contro il Cesena, invece, Bakola ha prodotto. Un assist e quattro occasioni create raccontano un giocatore capace di incidere negli ultimi metri e non soltanto di accompagnare la manovra.

Dodici duelli vinti: c'è molto più della tecnica

Ma c'è un altro numero che Aquilani probabilmente apprezzerà persino di più: dodici duelli vinti, perché Bakola era già conosciuto per la qualità tecnica. La vera domanda riguardava la sua capacità di trasferire quel talento dentro il calcio italiano, dove a un centrocampista viene chiesto di saper fare praticamente tutto.

La risposta contro il Cesena è stata incoraggiante. Il francese ha chiuso la partita anche con sei contributi difensivi, accompagnando alla qualità in possesso una presenza significativa nella fase senza palla: è questo il passaggio che può trasformarlo da talento interessante a centrocampista realmente importante. Aquilani lo sta utilizzando da mezzala, posizione nella quale Bakola può sfruttare la capacità di ricevere tra le linee senza essere liberato dalle responsabilità difensive e contro il Cesena ha dimostrato di poter stare dentro entrambe le fasi.

Bakola-Adzic, Aquilani sceglie i piedi buoni

La scelta tattica più affascinante della prima ufficiale neroverde è stata proprio quella di presentare un centrocampo con Bakola e Vasilije Adzic come mezzeali, una soluzione coraggiosa. Due giocatori giovani, tecnici, predisposti naturalmente a guardare verso la porta avversaria. Aquilani avrebbe potuto scegliere maggiore prudenza. Ha preferito mettere qualità attorno al pallone.

Il risultato gli ha dato ragione: Adzic ha segnato il 2-0, Bakola ha servito l'assist per il 3-0. Insieme hanno mostrato quale potrebbe essere una delle strade del nuovo Sassuolo. Naturalmente serviranno verifiche molto più impegnative. Il campionato presenterà pressioni, ritmi e avversari differenti e non tutte le partite permetteranno di schierare contemporaneamente tanti giocatori offensivi senza pagare qualcosa in equilibrio, ma l'idea intriga.

Dal Marsiglia alla Serie A passando per Sassuolo

Bakola è arrivato in neroverde nel gennaio scorso dall'Olympique Marsiglia, portandosi dietro la reputazione di uno dei giovani più interessanti della propria generazione. Adesso deve compiere il passaggio più difficile: trasformare le potenzialità in continuità.

Durante l'estate Aquilani gli ha concesso spazio e responsabilità e il ragazzo ha progressivamente scalato posizioni. La partita contro il Cesena rappresentava però qualcosa di diverso, era la prima partita ufficiale della stagione, e Bakola ha risposto giocando tutti i 90 minuti e venendo indicato come Man of the Match.

La scommessa sta diventando qualcosa di più?

Prima dell'inizio della stagione Bakola poteva essere catalogato facilmente sotto la voce “giovane da seguire”. Dopo quanto mostrato durante la preparazione e soprattutto contro il Cesena, Aquilani potrebbe cominciare a considerarlo qualcosa di diverso: una vera alternativa per il centrocampo titolare.

I numeri della sua prima notte ufficiale parlano chiaro: 90 minuti giocati, 1 assist, 4 occasioni create, 6 contributi difensivi, 12 duelli vinti, man of the Match. Numeri ai quali va aggiunta soprattutto la personalità, perché a 18 anni gli errori sono inevitabili e arriveranno. Pretendere che Bakola diventi immediatamente un punto fermo sarebbe il modo peggiore per accompagnarne la crescita, ma trattarlo soltanto come un ragazzino da proteggere rischierebbe di essere altrettanto sbagliato.

Aquilani può aver trovato un piccolo tesoro

Il Sassuolo deve ancora completare la squadra. Il mercato incombe, Thorstvedt ha chiesto la cessione e Ismael Koné resterà fuori ancora a lungo per infortunio. Gli equilibri del centrocampo potrebbero quindi cambiare parecchio nelle prossime settimane. Dentro questa incertezza, però, Bakola sta facendo qualcosa di molto semplice: sta provando a convincere Aquilani che un posto non debba necessariamente essere comprato sul mercato.

Contro il Cesena ha fatto praticamente tutto. Ha creato, combattuto, recuperato palloni, vinto duelli e servito un assist. A 18 anni. È soltanto la prima partita ufficiale e agosto ha una lunga tradizione di promesse trasformate troppo velocemente in sentenze. Meglio evitare incoronazioni premature, ma una cosa si può già dire: Darryl Bakola non sembra più soltanto una scommessa del Sassuolo. Sta cominciando a comportarsi come un giocatore che quella scommessa vuole vincerla.

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Sezione: News / Data: Mer 19 agosto 2026 alle 10:48
Autore: Manuel Rizzo
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