Un altro piccolo passo indietro, ma abbastanza per far rumore. Il Sassuolo scivola al 14° posto, superato dal Bologna che, vincendo a Cagliari, aggancia i neroverdi a quota 8 e li scavalca grazie alla differenza reti favorevole. Un dettaglio di classifica, certo. Ma anche un altro segnale dentro una frenata che ormai non può più essere derubricata a semplice episodio.

Nelle ultime quattro giornate il Sassuolo ha raccolto un solo punto, frutto del pareggio contro il Milan, accompagnato da tre sconfitte. Un rendimento che ha cambiato rapidamente il volto di una stagione partita con tutt'altro passo. Dopo quattro giornate, infatti, la squadra di Alberto Aquilani aveva messo insieme 7 punti, battendo Torino e Juventus e mostrando una capacità di stare dentro le partite che lasciava intravedere margini importanti. Da allora, invece, il ritmo si è quasi fermato.

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Solo tre partenze peggiori nella storia neroverde in Serie A

Otto giornate non bastano per emettere sentenze, ma i numeri servono almeno a dare una dimensione al momento. Con 8 punti dopo otto turni, il Sassuolo ha fatto peggio soltanto in tre occasioni da quando gioca in Serie A.

La prima fu naturalmente il 2013/14, stagione dell'esordio nella massima categoria, quando i neroverdi avevano raccolto appena 5 punti ed erano ultimi in classifica. Poi il 2014/15, seconda stagione consecutiva in Serie A, chiusa con 7 punti dopo otto giornate.

Cinque punti anche nel 2017/18, prima stagione senza Eusebio Di Francesco e annata particolarmente tormentata, tanto da diventare una delle poche nella storia recente del club con un cambio di allenatore in corsa, quello Iachini-Bucchi. Il dato attuale è invece identico a quello del 2020/21, primo anno dell'era Dionisi.

Non significa che la stagione sia già compromessa. Anzi, in passato partenze simili non hanno necessariamente impedito al Sassuolo di raggiungere la salvezza. Ma il confronto storico ridimensiona inevitabilmente un avvio che, dopo le prime settimane, sembrava poter raccontare qualcosa di diverso.

La pausa di settembre ha cambiato il ritmo

Il punto di svolta è evidente. Alla pausa di settembre il Sassuolo era arrivato con 7 punti e una media molto più incoraggiante. Nelle tre gare successive è arrivato soltanto il pareggio contro il Milan.

Poi le sconfitte contro Frosinone e Como hanno evidenziato problemi già emersi in precedenza, soprattutto sul piano della tenuta difensiva.

Sedici gol subiti: peggio solo nel 2013/14

Dopo otto giornate il Sassuolo ha già incassato 16 reti, due di media a partita. E il cambio da Muric a Turati, in questo senso, non è servito a invertire il trend. Un numero che nella storia neroverde in Serie A ha un solo precedente peggiore alla stessa altezza del campionato: ancora una volta il 2013/14, l'anno del debutto.

Il problema non è solo quantitativo. Il Sassuolo ha mostrato difficoltà nel difendere in alcuni momenti chiave delle partite, ha perso solidità con assenze importanti e spesso si è trovato costretto a inseguire. Quando succede con continuità, anche il reparto offensivo finisce per risentirne.

La classifica, insomma, non racconta ancora un'emergenza ma fotografa qualcosa che va corretto in fretta. Il Sassuolo delle prime quattro giornate aveva dato l'impressione di poter costruire una stagione ambiziosa e relativamente tranquilla. Quello dell'ultimo mese, invece, ha rallentato bruscamente. Otto partite restano poche ma abbastanza per capire che la ripartenza non può più essere rimandata.

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Sezione: News / Data: Mar 27 ottobre 2026 alle 10:11
Autore: Manuel Rizzo
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