Il passaggio dal Sassuolo alla Juventus ha cambiato completamente dimensione, pressioni e responsabilità di Giovanni Carnevali. E adesso, secondo Gigi Maifredi, arriva il momento della verifica più importante. L'ex allenatore bianconero, intervenuto a Maracanà, trasmissione di TMW Radio, ha parlato del nuovo corso juventino e del ruolo dell'ex dirigente neroverde, chiamato a dimostrare il proprio valore in un contesto molto più complesso rispetto a quello vissuto per tredici anni a Sassuolo.

"Spalletti ha avuto la fortuna che a dirigere tutto ci sia Carnevali, che ha avuto la fortuna di andare alla Juve. Quello fatto prima era al Sassuolo, non è che avesse fatto troppo. Lavorare bene al Sassuolo, sotto la famiglia Squinzi, era di una facilità estrema", ha dichiarato Maifredi.

Un giudizio piuttosto netto, che ridimensiona almeno in parte il peso del lavoro svolto dall'ex amministratore delegato neroverde, pur riconoscendogli capacità e conoscenza del mondo del calcio: "Detto questo è andato lì Carnevali, che è uno che lavora nel calcio da tempo, ma deve dimostrare di essere bravo. Lo conosco, è un ragazzo intelligente che ha sfruttato tutte le situazioni che gli si sono presentate".

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Maifredi: "A Sassuolo ha gestito una società modello"

Maifredi ha poi sottolineato come proprio l'esperienza maturata in Emilia rappresenti comunque una base importante per il nuovo incarico: "A Sassuolo ha dimostrato di essere attento nel gestire una società modello, ora è in una società che ha dei casini enormi", ha aggiunto.

Il riferimento è alla Juventus, dove Carnevali ha trovato un ambiente profondamente diverso per aspettative, esposizione mediatica e complessità gestionale. Una situazione che, secondo Maifredi, coinvolge inevitabilmente anche Luciano Spalletti: "Hanno preso un allenatore che non credo si sia ripreso completamente dalla batosta Nazionale. Ora Carnevali deve essere in grado di riportare sulla retta via Spalletti, che è un ottimo allenatore".

L'ex tecnico bianconero ha infine richiamato anche le difficoltà tecniche della squadra, sottolineando alcune assenze pesanti: "Ha perso per strada due colossi in mezzo come Locatelli e Thuram però...".

Carnevali chiamato all'impresa

Le parole di Maifredi tracciano dunque una linea precisa: l'esperienza accumulata al Sassuolo ha permesso a Carnevali di costruirsi una reputazione importante nel calcio italiano, ma la Juventus rappresenta un banco di prova completamente diverso.

In neroverde aveva lavorato all'interno di una struttura stabile e sostenuta dalla famiglia Squinzi; a Torino dovrà invece misurarsi con una realtà nella quale risultati, pressioni e aspettative hanno un peso decisamente superiore.

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Sezione: News / Data: Gio 05 novembre 2026 alle 18:35
Autore: Manuel Rizzo
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