Pochi minuti per spiegare le scelte, ancora meno per pensare al passato. Alberto Aquilani si prepara ad affrontare la Roma nel suo Olimpico, per la prima volta da allenatore avversario, ma il momento del Sassuolo lascia poco spazio alle suggestioni. I neroverdi arrivano alla sfida di questa sera, calcio d'inizio alle 20.45, con un solo punto conquistato nelle ultime sei giornate e quattro sconfitte consecutive alle spalle.

L'attenzione nel prepartita sarà inevitabilmente rivolta soprattutto alle scelte del tecnico. Aquilani deve infatti rinunciare a Domenico Berardi e Cristian Volpato, oltre agli altri indisponibili, e ha lavorato in questi giorni anche su possibili modifiche tattiche dopo i 16 gol incassati nelle ultime quattro gare.

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Aquilani nel prepartita di Roma-Sassuolo

Le dichiarazioni di Alberto Aquilani ai microfoni di Sky Sport prima del calcio d'inizio: "Questo stadio rappresenta per me qualcosa di importante. Abito a 5 minuti da qua, ho sognato di giocare in questo stadio per tutta l'adolescenza e tornare qui mi fa un certo effetto ma arrivo qui con umore basso per via degli ultimi risultati e dobbiamo fare meglio, dobbiamo tirare fuori qualcosa di dentro perché abbiamo un avversario forte contro di noi".

Sulla difesa a tre: "Oltre all'aspetto tattico c'è da cambiare qualcosa a livello individuale, annusare il pericolo, essere più concentrato e attento, altrimenti non c'è modulo che tiene. La Roma ha il miglior attacco del campionato, noi stiamo soffrendo, ma c'è bisogno di un diverso furore agonistico, altrimenti ti puoi mettere anche a 10 dietro, prendi gol ugualmente".

Sul momento: "Ovvio che i risultati indirizzano un po' tutto. Nelle prime giornate abbiamo fatto risultati importanti, c'era fiducia. Poi perdi una partita, ne perdi un'altra, diventa che l'altra la devi vincere per forza ma affronti una squadra forte e ci ricaschi. Noi abbiamo iniziato un progetto che si basa su una proposta di gioco e un po' di leggerezza, ma se i risultati non arrivano diventa complicato. Noi dobbiamo cercare di portare l'episodio dalla nostra parte".

Aquilani nel prepartita di Roma-Sassuolo

Le dichiarazioni di Alberto Aquilani ai microfoni di DAZN prima del calcio d'inizio: "Oggi è una giornata intensa di emozioni. Ho sognato l'Olimpico in tutta la mia adolescenza, ho avuto l'onore di poterci giocare e rappresentare la squadra che ho sempre tifato, è difficile da descrivere. Ci torno da allenatore e questo mi rende orgoglioso, perché vuol dire che ho fatto un percorso che mi ha portato qui. Ma poi bisogna guardare la realtà, che dice che siamo in un momento difficile, affrontiamo una squadra molto forte e quindi bisogna tirar fuori quel qualcosa che sta mancando. Dobbiamo tirarlo fuori perché la Serie A è dura".

Ha cambiato qualcosa dal punto di vista tattico: "Sì, abbiamo deciso di cambiare qualcosina per non snaturarci troppo. Ho detto ai ragazzi di fare le cose in cui crediamo. Le partite ci stanno dicendo che gli episodi si spostano sempre dalla parte degli avversari, è determinante. Possiamo anche difenderci in undici dentro l'area di rigore, ma se ti manca il furore agonistico non c'è modulo che tenga. Va bene il modulo, va bene qualche cambio ma bisogna aumentare i giri del motore perché questo stadio te lo richiede".

Sui problemi in fase difensiva: "Credo che una riunione e guardarsi negli occhi a volte conta più che allenarsi su una fase difensiva. Non c'è un modo per certificarla questa cosa, ma già se lo riconosciamo è qualcosa. C'è il campo, c'è il fare e non il dire. Dobbiamo avere coraggio e personalità, se vogliamo giocare servono. Per portare a casa il risultato devi aggrapparti a tutti gli scenari con le unghie e con i denti".

Il prepartita di Roma-Sassuolo

Il tecnico neroverde è atteso anche su uno dei temi più delicati delle ultime settimane: la fragilità mostrata dalla squadra quando la partita cambia improvvisamente direzione. Dopo le sconfitte contro Frosinone, Como, Lazio e Fiorentina, Aquilani ha insistito sulla necessità di restare compatti, reagire agli errori e non perdere le distanze nei momenti di difficoltà.

All'Olimpico il livello dell'avversario alza ulteriormente il coefficiente di difficoltà. La Roma arriva alla partita dalle zone alte della classifica e cerca una risposta dopo il 3-2 subito in rimonta contro il Manchester United in Champions League. Il Sassuolo, invece, ha bisogno soprattutto di interrompere una serie negativa che ha progressivamente eroso il margine costruito nelle prime giornate.

Per Aquilani sarà inoltre una serata particolare sul piano personale. Roma è stata casa sua da calciatore e lo è ancora nella vita privata, ma il tecnico lo aveva già chiarito alla vigilia: l'emozione dell'ingresso all'Olimpico resterà, poi dovrà essere messa da parte. Questa sera conta il Sassuolo. E, prima ancora del risultato, conta capire quale risposta saprà dare una squadra chiamata a ritrovare ordine, resistenza e personalità proprio nella partita più complicata del momento.

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Sezione: News / Data: Sab 07 novembre 2026 alle 20:19
Autore: Manuel Rizzo
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