Per Alberto Aquilani non sarà una partita come le altre. Roma-Sassuolo segnerà il suo primo ritorno all'Olimpico da allenatore avversario, nello stadio in cui è cresciuto, ha esordito, vinto e costruito una parte importante della propria carriera. Poi, una volta iniziata la gara, dovrà provare a mettere tutto da parte. Lo ha detto lui stesso alla vigilia: "Nessuno mi toglierà l'emozione di entrare in quello stadio, ma quando inizierà la partita dovrò mettere da parte le emozioni".

Aquilani con la Roma ha collezionato 149 presenze e 15 gol, dalla prima apparizione in prima squadra nel 2002 fino all'addio del 2009, intervallato dal prestito alla Triestina. Con i giallorossi ha conquistato due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana, diventando uno dei prodotti più rappresentativi del vivaio romanista di quegli anni.

Il rapporto con la Roma, però, non è stato soltanto tecnico. È stato soprattutto emotivo. Aquilani era cresciuto nel settore giovanile, dopo gli inizi alla Spes Montesacro, e aveva sempre immaginato il proprio futuro in giallorosso. Anni dopo avrebbe raccontato quanto fosse stato difficile lasciare il club anche da tifoso, ricordando di aver rifiutato in precedenza offerte importanti pur di restare nella Capitale.

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Quel novembre 2008 e l'addio arrivato l'anno dopo

Il passaggio più doloroso arrivò tra la fine del 2008 e l'estate successiva. Nel novembre 2008 Aquilani venne a sapere che la Roma, per ragioni di mercato e bilancio, avrebbe potuto sacrificarlo. La notizia fu resa pubblica da Il Romanista il 20 novembre, provocando forti reazioni e successive smentite da parte della società.

Nell'estate del 2009, però, la separazione diventò realtà: Aquilani fu ceduto al Liverpool e non tornò più a vestire la maglia della Roma. Una frattura sportiva che non cancellò il legame con la città e con l'ambiente giallorosso. Oggi Aquilani vive ancora Roma come casa. Qui ci sono famiglia, affetti e una parte importante della sua quotidianità. Ma all'Olimpico arriverà con un'altra responsabilità sulle spalle: quella del Sassuolo.

Dal passato alla partita più delicata del presente

Il romanticismo, infatti, dovrà durare poco. Il Sassuolo si presenta alla sfida con 8 punti e il quart'ultimo posto, reduce da un periodo molto complicato e con un solo punto conquistato nelle ultime sei giornate.

Per Aquilani l'Olimpico rappresenta quindi due cose contemporaneamente: un luogo della memoria e un esame pesante del presente. La Roma gli ha dato tutto da calciatore. Sabato sera, però, per novanta minuti sarà soltanto l'avversario. E forse è proprio questa la parte più difficile: tornare a casa e dover pensare soltanto a come rovinarle la serata.

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Sezione: News / Data: Sab 07 novembre 2026 alle 12:13
Autore: Sarah G. Comotto
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