Alla fine l'asso è di Bastoni e l'ha calato l'Empoli, vincendo con merito una partita sentita e che valeva tanto per la stagione del Sassuolo. La gara di ieri era uno dei classici spartiacque della stagione. Ci sarà un prima e un dopo Empoli. L'avevo scritto e la decisione che con ogni probabilità prenderà il club sulla panchina di Alessio Dionisi lascia intendere che la sensazione era proprio questa. Il risultato avrebbe potuto spostare in un senso o nell'altro la stagione. Non bisognava esaltarsi in caso di vittoria e al tempo stesso non bisogna abbattersi dopo la sconfitta, però fa male. E a far male non è tanto il risultato ma come è arrivato. Ecco, con il gol al 94' di Bastoni fa ancora più male.

Un brutto primo tempo quello del Sassuolo, poco ordinato e soprattutto poco combattivo, forse impaurito per l'alta posta in palio e che ha faticato a reagire anche dopo il gol subito da Luperto (pagata la solita distrazione difensiva, stavolta ad opera di un attaccante, Pinamonti). Poi proprio il Pina a inizio ripresa si è preso la responsabilità, con la giusta dose di equilibrio e follia, di calciare il terzo calcio di rigore consecutivo dopo i due errori contro Carnesecchi a Bergamo. Dionisi prima della gara aveva fatto il misterioso sul rigorista ma il 9 si è preso immediatamente la responsabilità e stavolta non ha sbagliato, con Caprile che pensava probabilmente al tiro 'sicuro', quello centrale. L'Empoli però, che in queste settimane con Nicola ha trovato un'altra sicurezza e un'altra convinzione, non ha mai perso la bussola mentre il Sassuolo, bravo a credere nel secondo pari, l'ha persa al 94' con il gol di Bastoni stile Yanga Mbiwa in un derby tra Roma e Lazio, sorprendendo Doig e la retroguardia.

Ottava sconfitta su 9 gare senza Berardi che in questa stagione ha regalato il 55% dei punti conquistati. Si salva poco dalla sfida di ieri con l'Empoli. Squadra contestata al termine, Dionisi immediatamente negli spogliatoi a passo svelto e testa bassa. Non un bel gesto, perché credo sia giusto che tutti quanti, nessuno escluso, debbano prendersi la cosiddetta merda in faccia quando le cose vanno male. Ci sarà tempo comunque per fare le analisi e commentare quello che accadrà. Due settimane fa, dopo il ko di Bologna, quando in tanti chiedevano la testa di Dionisi avevo scritto che era giusto andare avanti con questo allenatore. Ci credevo e non torno indietro. Al tempo stesso so come vanno le cose nel mondo del calcio e devo essere altrettanto onesto (come sempre) nell'analisi e penso che dopo la sconfitta con l'Empoli serva, purtroppo, una sorta di elettroshock per provare a tenere in vita con una mossa 'disperata' un paziente, quello neroverde, che sta provando a 'tenersi in vita' ma con fatica. Non resta che pregare! God save the Sassuolo!

Sezione: Editoriali / Data: Dom 25 febbraio 2024 alle 17:52
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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