Sassuolo-Lecce porta con sé ricordi ancora vivi, ferite non del tutto rimarginate e soprattutto un enorme dubbio emotivo che divide il popolo neroverde: aiutare il grande ex Eusebio Di Francesco nella sua corsa salvezza oppure cercare quella “vendetta sportiva” rimasta sospesa da due anni?

Da una parte c’è Eusebio Di Francesco, l’allenatore che ha scritto pagine importanti della storia recente del Sassuolo: la qualificazione in Europa League, il bel gioco, l’entusiasmo di un’intera piazza. Un grande ex, amato e rispettato. Dall’altra c’è la ferita ancora aperta di due anni fa, quando proprio il Lecce di Di Francesco rifilò un pesante 3-0 ai neroverdi in un momento delicatissimo della stagione, risultato che diede una spinta decisiva verso la retrocessione.

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Perché nella memoria dei tifosi del Sassuolo c’è ancora quella serata amarissima del 21 aprile 2024. Il Lecce passò al Mapei Stadium con un netto 3-0, una sconfitta che fece crollare definitivamente le residue certezze della squadra allora allenata da Ballardini. Una batosta pesante, forse la più simbolica di tutta la stagione, che diede una spinta decisiva verso la retrocessione in Serie B. Da quel momento, il destino del Sassuolo sembrò segnato.

Da una parte c’è il cuore. E quel cuore porta inevitabilmente a Di Francesco. Eusebio non è soltanto un ex allenatore: è il tecnico della storica promozione, della qualificazione europea. Un eventuale risultato favorevole del Sassuolo potrebbe complicare enormemente i piani dei salentini, e c’è chi, sotto sotto, non se la sente di “fare uno sgambetto” proprio a lui. Dall’altra parte, però, c’è l’orgoglio. E anche una memoria ancora bruciante. Quel 3-0 viene vissuto da molti come uno dei punti più bassi della recente storia neroverde. Per questo una parte della tifoseria sogna adesso una risposta sul campo: battere il Lecce per chiudere i conti con il passato.

In mezzo ci sono i giocatori, la professionalità e il presente. Perché al di là dei sentimenti, il Sassuolo ha il dovere di onorare il campionato fino all’ultimo minuto. Sarà dunque una sfida particolare, sospesa tra nostalgia e rivalsa. Tra il rispetto per un allenatore che ha scritto la storia del club e la voglia di cancellare una batosta recente con una ferita ancora aperta.

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Sezione: News / Data: Gio 14 maggio 2026 alle 15:05
Autore: Manuel Rizzo
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