Il Sassuolo nel primo tempo "non ha staccato la spina, proprio non c'era la luce". Frase riferita in conferenza stampa dall'amico e collega Andrea Antonietti a Fabio Grosso con risposta epica del mister ("Sei sempre ottimista") ma il clima permetteva anche di farsi una risata. E non aveva tutti i torti il caro Andrea perché questo Sassuolo nel primo tempo sembrava esser sceso in campo con la tenuta estiva, come era successo con il Bologna. E invece miracolo! Il Sassuolo ha battuto il Cagliari 2-1 e io sto ancora cercando di capire come sia possibile dopo aver visto il primo tempo. Se la Pasqua è resurrezione, i neroverdi hanno deciso di farla in due atti distinti: nel primo tempo hanno interpretato perfettamente la parte del morto, nel secondo quella del risorto. Solo che il risorto aveva ancora un po’ di torpore e le bende intorno alle caviglie.

Primi 45 minuti da antologia del brivido: neroverdi lenti, molli, con la grazia di un trattore che tenta la pole position a Monza nonostante il 4-2-3-1 con Volpato al posto di Matic e Romagna in luogo di Muharemovic reduce dalla sbornia con la Bosnia. Dopo un timido, timidissimo, avvio neroverde, il Cagliari ha preso il sopravvento. I neroverdi sembravano aver sbagliato l’uscita dell’autogrill ed erano smarriti, la diritta via non c'era più. Poi, dopo non aver subito gol nel primo quarto d'ora (e anche questa è una notizia visto l'andazzo) rigore concesso per un altro fallo di Idzes (volenti o nolenti, vi piaccia o no, a Torino il rigore gli è stato assegnato e deve iniziare ad essere più attento con i movimenti di braccia). Gol di Esposito e Sassuolo lì a guardare come se stesse assistendo a una processione del Venerdì Santo.

Poi l’intervallo. Qualcuno negli spogliatoi deve aver urlato “Ragazzi, è finita la Quaresima!” perché nella ripresa è sceso in campo un altro Sassuolo. Quello vero, si spera. Ulisses Garcia pareggia con la furia di chi ha appena scoperto che il caro benzina è aumentato ancora, e Pinamonti, con un bel movimento da attaccante ha chiuso i conti, riscattando l'errore nell'azione del gol del Cagliari e trovando il secondo centro consecutivo, il quarto nelle ultime sei.

Il bello è che contro questo Cagliari, sia detto con tutto il rispetto, bastava accelerare. Non serviva spingere a tavoletta come se si dovesse andare sulla luna. Bastava innestare la seconda, dare un colpo di gas e via. Invece il Sassuolo per certi versi ha preferito fare il giro lungo. Peccato che nel primo tempo i neroverdi sembrassero più l’Apollo 13: “Houston, abbiamo un problema… ci siamo addormentati”.

Morale della favola pasquale: il Sassuolo ha due facce. Una fa spavento, l’altra fa sorridere. Per fortuna ieri ha vinto quella che fa sorridere. Ma la prossima volta, per carità, i tifosi neroverdi preferirebbero evitare di rivivere la Via Crucis completa prima della resurrezione. Il caro benzina è già stressante di suo, non serve aggiungere pure il caro batticuore neroverde.

Chiudo augurandovi buona Pasqua! Grazie a chi mi e ci segue. L'8 aprile festeggermo gli 8 anni di SassuoloNews.net. Un bel traguardo che festeggermo poi con l'arrivo (a breve) del libro "Sassuolo, la promessa mantenuta". Il libro sulla nostra rinascita  che racconta le lacrime per la retrocessione trasformate in un solo anno in lacrime di gioia per il ritorno in A sta per arrivare. Intanto, vi auguro una serena Pasqua! E forza Sasol!

Sezione: Editoriali / Data: Dom 05 aprile 2026 alle 10:14
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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