Il Sassuolo Calcio scenderà in campo domenica alle 15.00 al Mapei Stadium di Reggio Emilia per affrontare l'Atalanta di Raffaele Palladino nel match della 27ª giornata di Serie A. Ventiseiesimo match di questa stagione in Serie A con i neroverdi, reduci dalla vittoria in casa contro l'Hellas Verona. I neroverdi vanno alla caccia di un successo importante per allontanarsi sempre più dalla zona calda. E Fabio Grosso, tecnico del Sassuolo, terrà tra poco la conferenza stampa di vigilia nella sala stampa del Mapei Football Center e risponderà alle domande dei giornalisti presenti, compreso il nostro inviato.

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Gara importante quella di domani al Mapei Stadium Città del Tricolore con l'Atalanta che sta vivendo un grande momento, è una delle squadre più in forma del campionato, e ha battuto ed eliminato il Borussia Dortmund in Champions League.

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12.07 - Inizia la conferenza. Un'altra Atalanta rispetto all'andata, un Sassuolo evoluto. Che partita può uscirne collocata in questo momento? "Per noi una partita difficilissima, approfitto per fare i complimenti a loro che sono riusciti nell'impresa di conquistarsi un posto agli ottavi di Champions con una grandissima prestazione. Sono in un ottimo momento, in campionato credo che siano la squadra che sta facendo meglio, ma sono squadre queste di alta classifica e alta qualità. Siamo consapevoli di cosa andiamo ad affrontare ma siamo anche consapevoli di cosa andremo a fare, forti anche delle esperienze del passato di cui avremo bisogno".

Si può ancora giocare come all'andata? "Bisognerà riconoscere bene i vari momenti della partita perché è un avversario che ha le qualità e devi saper accettare e resistere nelle difficoltà, riconoscersi delle difficoltà per poter creare dei pericoli, quindi prepararsi al meglio perché c'è bisogno di una partita al top sotto tutti i punti di vista, riproponendo quanto fatto nelle ultime gare, si farà fatica e quindi queste prestazioni vanno migliorate perché contro questi avversari devi fare le cose al meglio e devi sperare che loro non facciano altrettanto e la buonasorte sia dalla tua, quindi abbiamo cercato di prepararci per fare una buona prestazione".

Recuperi Muharemovic e Matic, che immagino saranno della gara. Qual è il centravanti più adatto? "Sì, tornano Muharemovic e Matic. Ora siamo tre ragazzi fuori che non ci saranno, Walukiewicz squalificato, quindi siamo in 21 con doppi in ogni ruolo e tre attaccanti. Sulla destra abbiamo solo Coulibaly, potremmo adattare un difensore centrale o un centrocampista, sono cose che valuteremo nell'ultimo allenamento, la partita che andremo a fare avrà il filo conduttore con quello che abbiamo sempre cercato di fare. Il nostro percorso è chiaro e proveremo a riproporlo anche contro l'Atalanta".

Domani quello che succederà a centrocampo sarà decisivo? "Il centrocampo è quello che determina il baricentro della squadra, se fai una bella gara con loro tutta la formazione ne trae vantaggio. Loro sono una squadra a cui piace molto portare la palla laterale per poi entrare in questi corridoi per sfruttare le caratteristiche degli attaccanti, gli piace svuotare il centrocampo per attaccarti alle spalle, dunque bisogna saper riconoscere i momenti. È una partita con tante letture da fare, tante qualità da mettere all'interno. Spesso si parla dell'allenatore ma per me è importante mettere al centro i giocatori che sono la luce del gioco. Abbiamo qualità per poterli mettere in difficoltà se saremo bravi a resistere alle loro".

Si può parlare di modello Atalanta per il Sassuolo? Quanto il Sassuolo è lontano da Bergamo in questo decennio? "I numeri parlano abbastanza chiaro. Io sono contentissimo di essere qui perché questa proprietà ha dimostrato di avere delle qualità per essere un riferimento. Si è passati davanti a un momento di difficoltà per ripartire e penso sia fuori luogo parlare dei due modelli. Quest'anno l'Atalanta sta portando avanti l'onore dell'Italia in Champions, grande merito a loro, noi dobbiamo focalizzarci sul presente e sul nostro presente. Sicuramente concentrandoci su quello che dobbiamo fare ma siamo all'interno di un club, il nostro, che ha sempre mostrato grande visione e sono felice di farne parte".

Qual è il suo rapporto con il ds Palmieri? Quanto incide nel cammino? "All'interno del club ci si divide meriti e demeriti, i demeriti pesano meno e tutti quanti devono cercare di mettere il proprio per alzare il livello. Tutti insieme stiamo cercando di fare qualcosa di difficile, delle volte lo abbiamo reso più semplice, altre volte abbiamo constato che non è semplice, ma noi dobbiamo provare a ottenere il massimo in tutte le partite".

C'è qualcosa che il mondo Milano-Cortina può lasciare al calcio? "Ci sono stati trasmessi tanti valori bellissimi che devono essere le fondamenta per il nostro, il nostro si sussegue settimanalmente ed è più soggetto a sporcarsi, l'Olimpiade la prepari in diversi anni, metti alla base i valori dello sport per raggiungere un grande obiettivo ed è la cosa più bella che dovrebbe accomunare tutti gli sport".

L'Atalanta arriva dalla sfida della Champions. Pensa che peserà domenica? "Siamo concentrati sul nostro perché loro sono abituati a stancarsi e a festeggiare e lo hanno fatto molto spesso negli ultimi anni. Abbiamo pensato a prepararci bene per tenere testa a un'Atalanta molto forte".

L'Atalanta ha vinto solo una volta con le neopromosse, con la Cremonese all'andata. Può essere un dato stimolante? "Noi lo stimolo ce l'abbiamo perché affrontiamo una squadra fortissima, non credo che questo sia un dato che li rappresenta in questo momento. A me piace parlare della mia squadra riconoscendo il grande merito della squadra che affrontiamo per cercare di toccare i nostri picchi".

Prima ha detto che dovete imparare dal passato. Si riferiva al ko con l'Inter dove forse avete osato un po' troppo? "Mi riferivo anche a quello, ma non solo. Alcune persone sono state indirizzati da episodi, anche a quello mi riferisco come esperienze, ci sono tante situazioni di cui possiamo fare tesoro, tutti gli insegnamenti devono diventare vantaggio e sei in grado di riconoscerli prima".

Il Sassuolo non riesce a fare una partita piazzando il bus davanti alla porta... "Non siamo riusciti a farlo, in certe partite l'avversario ci ha costretto a difendere a denti stretti, noi abbiamo sempre provato a giocarci le partite, delle volte forse troppo e quello può essere anche un difetto ma il nostro filo conduttore che ci ha accompagnato sin qui è quello che vogliamo provare a seguire. Noi vogliamo provarci a giocare le partite, poi gli avversari ti costringono anche a difenderti e devi riconoscere il momento, poi però devi anche provare ad attaccare sfruttando le tue caratteristiche".

12.24 - Termina la conferenza.

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Sezione: News / Data: Sab 28 febbraio 2026 alle 11:28
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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