Un allenamento congiunto più che una vera amichevole, ma comunque utile per raccogliere indicazioni in vista della ripresa del campionato. Il Milan ha affrontato il Padova a Milanello in un test terminato 1-1, sfruttato da Ruben Amorim soprattutto per dare minuti a chi ne aveva bisogno, provare nuove soluzioni tattiche e coinvolgere diversi elementi di Milan Futuro.

Il risultato, in questo senso, passa quasi in secondo piano. I rossoneri erano infatti privi di 15 nazionali e il tecnico portoghese ha dovuto costruire una formazione inevitabilmente sperimentale, inserendo diversi giovani e adattando alcune pedine. La notizia più interessante riguarda però il sistema di gioco scelto da Amorim.

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Amorim prova ancora il 4-2-3-1

Il Milan è sceso in campo con il 4-2-3-1, modulo che sta diventando sempre più di una semplice alternativa al 3-4-2-1. Una soluzione già intravista nelle ultime settimane e che, a questo punto, potrebbe essere riproposta anche alla ripresa del campionato contro il Sassuolo.

L’undici iniziale era composto da P. Terracciano; Tomori, Gila, Gabbia, Diawara; Loftus-Cheek, Comotto; F. Terracciano, Idrissi, Hutchinson; Pulisic. Nella ripresa spazio anche a Ossola, Pereira e Vos.

Pulisic centravanti, Loftus-Cheek in mezzo

Tra gli esperimenti più evidenti c’è stato l’utilizzo di Christian Pulisic da centravanti, possibilità che Amorim aveva già lasciato intendere nelle scorse settimane. Lo statunitense non ha inciso particolarmente sotto porta, ma il test è servito soprattutto a valutarne i movimenti in una posizione diversa dal solito.

A centrocampo, invece, Loftus-Cheek ha agito in una zona più interna, mentre Tomori e Diawara hanno potuto accumulare minuti in un contesto più vicino a quello di una partita vera. Tra i più vivaci anche Hutchinson, spesso coinvolto nelle azioni offensive e capace di rendersi pericoloso in più occasioni.

Ossola a segno, pari del Padova nel finale

Il gol del Milan porta la firma di Lorenzo Ossola, uno dei giovani più interessanti di Milan Futuro, servito da Loftus-Cheek. Il Padova ha poi trovato il pareggio nel finale con Sgarbi, fissando il risultato sull’1-1.

Più che il punteggio, però, ad Amorim interessavano soprattutto le risposte dal punto di vista atletico e tattico.

Sassuolo-Milan, il modulo può cambiare

La sensazione è che il 4-2-3-1 stia guadagnando terreno nelle idee del tecnico portoghese. Già nell’ultima uscita contro il Lecce si erano viste alcune tracce di questo assetto e il test con il Padova ha fornito un’ulteriore conferma.

Ora l’appuntamento è con Sassuolo-Milan, dove si capirà se quella che finora era una soluzione alternativa possa davvero diventare la nuova strada principale del Milan di Amorim.

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Sezione: News / Data: Sab 03 ottobre 2026 alle 13:29
Autore: Sarah G. Comotto
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