Il Sassuolo entra nella parte del calciomercato Sassuolo in cui le telefonate pesano più dei sondaggi e le attese devono necessariamente trasformarsi in decisioni. A poco più di due settimane dalla chiusura della sessione estiva, Francesco Palmieri ha ancora parecchie caselle da sistemare. Non tanto perché la squadra di Alberto Aquilani debba essere rivoluzionata, quanto perché due potenziali partenze eccellenti, Andrea Pinamonti e Kristian Thorstvedt, possono cambiare completamente le strategie neroverdi. E nel frattempo resta una necessità evidente: rinforzare la difesa dopo la cessione di Tarik Muharemovic

Il mercato ha già consegnato ad Aquilani diversi volti nuovi e l'ultimo innesto ufficiale è stato Rafa Obrador, arrivato dal Benfica in prestito con opzione di acquisto. Ma la sensazione è che il Sassuolo non abbia ancora mostrato tutte le proprie carte.

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Pinamonti vuole partire: la Lazio resta la destinazione preferita

Il dossier più delicato riguarda inevitabilmente Andrea Pinamonti. L'attaccante è finito da tempo nel mirino della Lazio e i contatti tra i biancocelesti e il Sassuolo sono proseguiti anche negli ultimi giorni, senza però produrre l'accordo definitivo. La distanza riguarda soprattutto struttura e condizioni economiche dell'operazione.

Nel frattempo la posizione del centravanti si è fatta sempre più scomoda. Pinamonti vorrebbe lasciare Sassuolo e gradisce la destinazione romana. La situazione di mercato incide anche sulle scelte immediate di Aquilani, con il giocatore fuori dalla sfida di Coppa Italia contro il Cesena. Il Sassuolo, però, non ha intenzione di svendere il proprio numero nove.

E proprio la possibile partenza di Pinamonti obbliga Palmieri a lavorare parallelamente su eventuali sostituti. Tra le suggestioni emerse c'è anche quella di Joselu, svincolato e seguito pure dal Torino. L'eventuale interesse neroverde sarebbe comunque subordinato alla cessione del centravanti italiano.

Thorstvedt-Fiorentina: tutti d'accordo tranne i club

L'altro caso da risolvere porta a Kristian Thorstvedt. La Fiorentina continua a considerarlo un obiettivo per il centrocampo e Fabio Grosso lo accoglierebbe volentieri dopo averlo allenato proprio al Sassuolo. La situazione, tuttavia, procede lentamente.

Il norvegese ha aperto alla destinazione, ma manca ancora il passaggio decisivo tra le società. Per Palmieri questo significa dover gestire contemporaneamente due scenari: prepararsi alla cessione e, nello stesso momento, considerare Thorstvedt ancora parte integrante della rosa finché non arriverà una proposta soddisfacente. Ed è un dettaglio non secondario, soprattutto considerando l'infortunio di Ismael Koné, che priva Aquilani di un'altra pedina importante della mediana.

Difesa, qui serve intervenire

Se Pinamonti e Thorstvedt dipendono soprattutto dalle uscite, la difesa rappresenta invece il reparto sul quale il Sassuolo deve ancora intervenire in entrata. La partenza di Muharemovic ha prodotto un incasso molto importante - è nettamente la cessione più remunerativa dell'estate neroverde - ma ha contemporaneamente tolto alla squadra uno dei suoi riferimenti arretrati.

Palmieri sta quindi valutando più profili, senza necessariamente concentrarsi su un'unica tipologia di difensore. Uno dei nomi tornati d'attualità è Ignace Van der Brempt. Il Sassuolo aveva già presentato al Como un'offerta da circa 6 milioni, senza riuscire a chiudere l'operazione. Adesso gli equilibri nella rosa lariana sono cambiati e la pista potrebbe riaprirsi. Van der Brempt garantirebbe anche duttilità, potendo essere utilizzato sulla destra oppure più internamente.

Cabal, Rugani e le altre idee

Tra le opportunità da monitorare c'è poi Juan David Cabal, il cui futuro alla Juventus potrebbe cambiare in seguito ai movimenti difensivi dei bianconeri. Un'altra soluzione porta a Daniele Rugani, profilo completamente differente: meno prospettiva e maggiore esperienza, con la possibilità di consegnare immediatamente ad Aquilani un centrale abituato alla Serie A e alla gestione di partite di alto livello.

Sono valutazioni che raccontano anche come il Sassuolo non stia necessariamente cercando soltanto un sostituto fotocopia di Muharemovic. La priorità è aumentare affidabilità e alternative di un reparto che durante il precampionato ha mostrato qualche difficoltà.

Cissé resta la scommessa giovane

Poi c'è Alphadjo Cissé, talento del Milan sul quale Sassuolo e Torino continuano a mantenere accesi i radar. In questo caso il problema principale riguarda la formula. Il Milan considera il giovane un patrimonio sul quale continuare a investire e non vuole perderne il controllo. Per il Sassuolo significherebbe quindi eventualmente lavorare su un'operazione temporanea.

La carta neroverde si chiama Alberto Aquilani, che conosce già il ragazzo dopo l'esperienza condivisa a Catanzaro. Sarebbe un innesto più orientato al futuro che alla necessità immediata, ma perfettamente coerente con quella politica di valorizzazione dei giovani che il Sassuolo vuole mantenere anche dopo il cambio ai vertici societari.

Le uscite continuano: Russo e Antiste salutano

Intanto Palmieri sta lavorando anche per alleggerire l'organico. Le ultime operazioni hanno riguardato Flavio Russo, ceduto in prestito al Catania, e Janis Antiste, trasferitosi al Górnik Zabrze attraverso una formula che può portare alla cessione definitiva. Sono movimenti apparentemente secondari, ma necessari per razionalizzare una rosa particolarmente ampia.

E altre partenze potrebbero arrivare. Nicholas Pierini continua ad avere mercato, piace a mezza Serie B, comprese Sampdoria e Cesena, mentre diversi giovani potrebbero essere mandati a giocare per trovare quella continuità che difficilmente avrebbero restando stabilmente con la prima squadra.

Aquilani aspetta gli ultimi tasselli

Il Sassuolo che entra nell'ultima parte di agosto è quindi una squadra ancora sospesa tra ciò che è e ciò che potrebbe diventare. Una certezza esiste: la società non ha bisogno di rivoluzionare l'organico. Gli arrivi già completati hanno aggiunto alternative e talento, da Obrador a Benjamin Dominguez, passando per Bowie e Adzic; tra gli acquisti ufficiali dell'estate figura proprio l'arrivo di Kieron Bowie. 

Adesso servono soprattutto interventi chirurgici.

Almeno un difensore, possibilmente in grado di entrare subito nelle rotazioni. Poi tutto dipenderà dagli addii. Se Thorstvedt partirà, servirà ragionare sul centrocampo. Se Pinamonti riuscirà a raggiungere la Lazio o un'altra destinazione, il Sassuolo dovrà acquistare un centravanti. E quest'ultima sarebbe inevitabilmente l'operazione più importante del finale di mercato.

È qui che Palmieri dovrà dimostrare di saper gestire il nuovo corso neroverde. Perché l'estate ha già cambiato parecchio: Carnevali non c'è più, Grosso nemmeno, Muharemovic è volato in Premier e Aquilani ha cominciato un progetto differente. Mancano però ancora gli ultimi pezzi.

E il mercato del Sassuolo, proprio quando sembrava destinato a rallentare, potrebbe vivere le sue giornate più calde soltanto adesso. Pinamonti e Thorstvedt hanno le valigie accanto alla porta, la difesa aspetta rinforzi e Palmieri tiene aperti diversi tavoli. Il tempo dei sondaggi sta finendo. Adesso comincia quello delle scelte.

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Sezione: Calciomercato Sassuolo / Data: Lun 17 agosto 2026 alle 14:11
Autore: Manuel Rizzo
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