Una crescita costruita nel tempo, passando anche attraverso momenti complicati. Pasquale Marino, allenatore che ha avuto Sebastiano Esposito nella stagione 2020/21, ha raccontato a Virgilio Sport il percorso dell'attaccante oggi al Sassuolo, soffermandosi soprattutto sulla maturazione avvenuta negli ultimi anni.

"Sebastiano Esposito è arrivato giovanissimo, non era mai uscito fuori dall’Inter, aveva fatto un’apparizione in prima squadra, quando Lukaku gli concesse di tirare un calcio di rigore", ha ricordato Marino.

Il tecnico ha poi spiegato le difficoltà iniziali vissute da Esposito nel passaggio al calcio professionistico. "Quando è arrivato pensava fosse un po’ più facile adattarsi alla Serie B, nell’impatto ha sofferto, ha fatto pochi gol fino a gennaio e poi è andato a Venezia".

Secondo Marino, però, proprio quella fase complicata è stata importante per il percorso dell'attaccante. "Credo gli sia servita quella esperienza per capire le difficoltà che ci sono e non è tutto facile, bisogna impegnarsi, come poi ha fatto. Le qualità erano indiscusse, però dal punto di vista psicologico ancora doveva crescere".

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"A Sassuolo farà bene"

Il giudizio di Marino sul presente di Sebastiano Esposito è molto positivo. "Successivamente ha reagito bene, negli anni è maturato e adesso è un giocatore importante che ha fatto bene a Cagliari, farà bene anche a Sassuolo dopo il trasferimento. È cresciuto in maniera graduale, soprattutto dal punto di vista psicologico".

L'allenatore ha poi sottolineato anche il valore simbolico della recente presenza in Nazionale accanto al fratello Francesco Pio. "È una storia familiare incredibile giocare accanto al fratello più piccolo in Nazionale, titolari per la prima volta, è una bella storia".

Marino su Pio Esposito: "Tiene da solo il reparto"

Marino ha poi parlato anche di Francesco Pio Esposito, affrontato da avversario quando giocava nello Spezia. "Pio, purtroppo a mie spese, l’ho visto da vicino quando giocava con lo Spezia. Soprattutto, in una partita di due anni fa, quando allenavo la Salernitana, ha fatto a sportellate con tutti, è uno che picchia, calcisticamente parlando, i difensori".

Il tecnico ha ricordato anche il duello con un difensore esperto come Gian Marco Ferrari. "E nella sua zona giocava uno come Gian Marco Ferrari, un giocatore esperto con tanti anni di Serie A alle spalle. Tiene da solo il reparto, la palla non gliela tolgono mai".

Marino ha quindi evidenziato l'utilità tattica del centravanti dell'Inter. "Nonostante si prediliga la partenza dal basso, avere un giocatore come lui è importante, perché quando si viene aggrediti c’è sempre la soluzione lunga e dà tempo alla squadra di salire. In più, fa anche gol".

Infine, una previsione molto netta sul futuro azzurro di Pio Esposito: "Penso che per almeno dieci anni, il futuro dell’attacco dell’Italia sia assicurato con Pio Esposito".

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Sezione: News / Data: Gio 01 ottobre 2026 alle 10:44
Autore: Sarah G. Comotto
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