Fabio Caressa accende il dibattito sui giovani italiani. Nel corso del suo commento dedicato alla Nazionale, il giornalista ha puntato il dito sulla gestione dei talenti nel nostro calcio, citando in particolare Sebastiano Esposito e Michael Kayode come esempi di giocatori che, a suo giudizio, avrebbero meritato maggiore attenzione da parte delle grandi società di Serie A.

A riportare le sue parole è FCInter1908.it: "Ho una domanda su una delle chiavi dei motivi per cui il calcio italiano va in difficoltà. Com’è possibile che un giocatore con la tecnica di Sebastiano Esposito e uno con la forza di Kayode non solletichino l’attenzione delle big italiane, che prendono un branco di pippe all’estero?"

Una riflessione diretta, senza troppi giri di parole, che si inserisce nel dibattito ormai ricorrente sulla difficoltà delle società italiane nel dare fiducia ai propri giovani.

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"Chi ha avuto in mano le sorti di queste squadre?"

Caressa ha poi allargato il discorso alle responsabilità dirigenziali: "In mano a chi sono state queste decisioni? Chi ha avuto in mano le sorti di queste squadre?"

Il riferimento è chiaro: secondo il giornalista, il problema non sarebbe soltanto nella formazione dei talenti, ma soprattutto nella capacità di riconoscerli, aspettarli e valorizzarli nel momento giusto.

Nel caso di Sebastiano Esposito, il tema è particolarmente attuale. L’attaccante sta vivendo un momento importante con il Sassuolo e ha trovato spazio anche con la Nazionale, mostrando qualità tecniche, duttilità e disponibilità al sacrificio.

Il Sassuolo si gode Esposito

Le parole di Caressa su Esposito arrivano proprio mentre il classe 2002 sta confermando il proprio valore anche in azzurro. Dopo un percorso tutt’altro che lineare e diverse esperienze lontano dai grandi riflettori, l’attaccante ha trovato nel Sassuolo un ambiente capace di rilanciarlo e di restituirgli centralità.

Il giornalista ha scelto Esposito e Kayode per porre una domanda che va oltre i singoli nomi e riguarda l’intero sistema. Una domanda scomoda, ma inevitabile: se questi giocatori hanno qualità evidenti, perché le big italiane spesso preferiscono cercare altrove?

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Sezione: News / Data: Dom 04 ottobre 2026 alle 15:11
Autore: Sarah G. Comotto
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