La Lazio continua a pensare ad Andrea Pinamonti, ma trovare la formula giusta per portare l'attaccante del Sassuolo nella Capitale sta diventando il vero ostacolo dell'operazione. I vincoli di mercato con cui deve fare i conti il club biancoceleste condizionano infatti le trattative in entrata e, dopo quanto accaduto con Davide Frattesi, la società romana vorrebbe studiare una soluzione analoga anche per il centravanti neroverde. Il Sassuolo, però, non sembra intenzionato ad aprire a queste condizioni.

L'interesse biancoceleste per Pinamonti resta concreto. Il centravanti è uno dei profili individuati per rinforzare l'attacco, ma le posizioni tra le società continuano a essere distanti soprattutto sulla struttura dell'affare. Stando a quanto appreso da SassuoloNews.net, Il Sassuolo vorrebbe infatti garanzie concrete sulla futura cessione a titolo definitivo, mentre la Lazio, dovendo rispettare i parametri federali legati al mercato a saldo zero, ha margini più limitati. Una situazione che ha già costretto i capitolini a modificare in corsa un'altra importante operazione, quella per Frattesi.

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Frattesi-Lazio, cambia completamente l'accordo con l'Inter

Il trasferimento dell'ex centrocampista del Sassuolo era stato momentaneamente bloccato proprio perché la precedente impostazione dell'affare rischiava di non essere compatibile con i vincoli imposti alla Lazio. Inter e biancocelesti hanno così rimodulato l'intesa: Frattesi si è trasferito a Roma attraverso un prestito oneroso da 5 milioni di euro, sensibilmente superiore al milione previsto inizialmente. Cambia soprattutto il secondo passaggio dell'operazione: niente obbligo condizionato, ma diritto di riscatto fissato a 10 milioni. In caso di successivo acquisto definitivo da parte della Lazio, rimarrebbe inoltre all'Inter il 50% della plusvalenza generata da un'eventuale futura rivendita.

Una nuova struttura che permetterebbe ai biancocelesti di rispettare i parametri richiesti e che avrebbe definitivamente riaperto la strada al trasferimento. Frattesi, fermato quando era già pronto a raggiungere Roma, è ripartito nel pomeriggio di oggi verso la Capitale per visite mediche e firma.

Per Pinamonti il Sassuolo dice no al semplice diritto

La Lazio potrebbe avere interesse a impostare anche l'operazione Pinamonti con un prestito oneroso accompagnato dal semplice diritto di riscatto, evitando così di dover contabilizzare immediatamente un impegno futuro certo. Il Sassuolo, però, non sarebbe disponibile. La posizione neroverde rimane quella emersa nei precedenti contatti: apertura a una soluzione temporanea soltanto davanti a un obbligo di riscatto accompagnato da condizioni facilmente raggiungibili. La Lazio aveva invece ragionato su un obbligo collegato alla qualificazione alle coppe europee, condizione giudicata evidentemente troppo aleatoria dagli emiliani.

Pinamonti-Lazio, serve una nuova soluzione

Il gradimento per Pinamonti resta, così come la volontà del giocatore di valutare positivamente la destinazione romana. Ma adesso il problema è soprattutto finanziario e regolamentare. La Lazio deve costruire un'operazione compatibile con i propri vincoli. Il Sassuolo, dall'altra parte, non vuole correre il rischio di prestare uno dei suoi principali attaccanti senza avere sufficienti certezze sulla cessione definitiva.

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Sezione: Esclusive / Data: Ven 14 agosto 2026 alle 16:39
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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