Tra i volti nuovi della Nazionale italiana c'è anche Sebastiano Esposito, e le sue ultime prestazioni hanno convinto anche Andrea Stramaccioni. Intervistato da Il Messaggero, l'ex allenatore ha analizzato il nuovo corso azzurro, soffermandosi sulla crescita del gruppo e sui giocatori che si stanno affacciando con maggiore continuità.

"Sono sempre stato positivo su questo nuovo ciclo per questo mix: idee del CT, blocco storico e la freschezza dei nuovi. Cos'è la cosa che è veramente cambiata? La convinzione di andare nella strada indicata da Mancini. La squadra lo segue con grande applicazione".

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"Un'identità precisa e riconoscibile"

Stramaccioni ha individuato soprattutto nel centrocampo uno dei punti chiave della nuova Italia: "Ero convinto che uno dei punti chiave per il ct fosse individuare velocemente l'alchimia del terzetto di centrocampo. Non parlo di individualità ma di caratteristiche".

Poi l'analisi sui singoli: "Tonali è completo, ha grande esperienza internazionale e come lui Barella. Fagioli è un play che gioca protetto da mezzala senza compiti difensivi estremi, e un terzo centrocampista, Frattesi, completo abile sia nel palleggiare che nell'attaccare gli spazi". Secondo Stramaccioni, il risultato è "un'identità precisa e riconoscibile che genera qualità e voglia di controllare il gioco, al di là del nome dei giocatori".

Da Kayode a Esposito, gli elogi ai nuovi

Ampio spazio anche per i giovani entrati nel giro azzurro: "Doumbia ha convinto, Zoma avrà tempo, Kayode per me, se resta umile com'è può diventare uno dei terzini destri più forti del mondo. Ne sono convinto".

Stramaccioni ha poi aggiunto: "Romano ha pagato i primi 30 minuti brutti come del resto i suoi compagni, ma di sicuro potenziale. Bene Ruggeri a Bursa. Vergara è entrato molto bene ma era una fase difficile della gara, con la qualità che ha 'lo aspetto' nelle prossime partite incisivo negli ultimi metri".

Parole positive anche per Giorgio Scalvini: "Vanno sottolineate le due partite di Giorgio Scalvini, roccioso e attento nella coppia 'made in Zingonia' con Basto. Sembrava un veterano ma era il più giovane in campo dopo Kayode e Pio".

Infine, il passaggio dedicato all'attaccante del Sassuolo: "Poi menzione speciale anche per Seba Esposito: quando lo vedo così concentrato e motivato penso che possa alzare il livello".

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Sezione: News / Data: Lun 05 ottobre 2026 alle 14:25
Autore: Sarah G. Comotto
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