Il pareggio dell'Italia contro la Francia continua a produrre giudizi positivi, e tra i nomi messi in evidenza c'è ancora una volta Sebastiano Esposito. Nel suo editoriale sul Corriere dello Sport, Alberto Polverosi ha analizzato la prova degli Azzurri soffermandosi sulla compattezza della squadra e sul contributo dei giovani.

"Questa è la nostra strada, sofferenza e reazione, difesa e ripartenza", ha scritto Polverosi, indicando nell'organizzazione il principale strumento utilizzato dall'Italia per contrastare una Francia superiore sul piano della qualità individuale.

"Se gli avversari sono più forti di noi non ha senso affrontarli sul loro terreno, se hanno più qualità (e con i francesi sotto questo aspetto non c'è confronto) dobbiamo spostarla su un altro piano, sull'organizzazione, sulla difesa, sulla forza. Ed è quello che la Nazionale di Mancini ha fatto dall'inizio alla fine della partita".

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"Kean ed Esposito raddoppiavano continuamente"

Nel suo commento, Polverosi ha sottolineato in particolare il lavoro difensivo svolto dagli attaccanti italiani, tra cui proprio Sebastiano Esposito del Sassuolo: "L'Italia era squadra almeno quanto la Francia, che affidava il suo gioco d'attacco agli spunti di Olise e Doué, ma su quei due giocatori straordinari raddoppiavano di continuo Kean e Sebastiano Esposito".

Un lavoro di sacrificio che, secondo il giornalista, ha permesso agli Azzurri di togliere spazi e rendere molto più complicata la manovra offensiva dei Bleus:"Non abbiamo assistito alla partita dei Bleus, gliel'abbiamo complicata, l'abbiamo resa vischiosa togliendo ogni spazio e alla fine l'abbiamo pareggiata. Col cuore, ma anche con la testa, con la personalità".

Polverosi: "Bene anche Sebastiano Esposito"

Il passaggio più diretto sull'attaccante del Sassuolo arriva poi nell'analisi dei giovani lanciati da Roberto Mancini: "In due partite Mancini si è fatto delle idee precise, i due soli cambi rispetto alla trasferta in Turchia hanno un significato chiaro, dicono che il ct ha inquadrato la situazione".

Quindi l'elogio: "La conferma dei giovani, molto bene Kayode, ha una forza mostruosa, e bene anche Sebastiano Esposito, gli offre altre soluzioni interessanti. Hanno entusiasmo e coraggio. Sanno difendere e attaccare".

Esposito sempre più dentro il nuovo corso azzurro

Per Esposito si tratta dell'ennesimo riconoscimento dopo le due gare consecutive da titolare con la Nazionale.

Polverosi ne evidenzia soprattutto l'utilità tattica: non solo qualità offensiva, ma disponibilità al sacrificio, capacità di abbassarsi e lavoro senza palla. "Questa è la nostra strada. Senza esaltarsi, con equilibrio, ma siamo in piedi e lottiamo", ha concluso il giornalista.

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Sezione: News / Data: Lun 05 ottobre 2026 alle 20:05
Autore: Manuel Rizzo
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