Ci sono autogol che si segnano sul campo e altri che arrivano diversi giorni dopo, seduti davanti alla scrivania del Giudice Sportivo. Quello della Reggiana appartiene decisamente alla seconda categoria. Dopo il 3-1 incassato contro il Livorno in Coppa Italia Serie C, il club granata aveva presentato reclamo contestando la posizione di Tommaso Mancini. Il risultato? Il ricorso non ha prodotto l’effetto sperato e, durante l’esame della gara, è emersa un’altra irregolarità: proprio la Reggiana aveva utilizzato Simone Bonetti nonostante una squalifica ancora da scontare. Così il 3-1 del campo è diventato un 3-0 a tavolino per il Livorno.

Una vicenda decisamente singolare quella relativa alla sfida disputata lo scorso 15 agosto. La Reggiana aveva deciso di rivolgersi alla giustizia sportiva contestando il tesseramento e l'impiego dell'attaccante amaranto Tommaso Mancini, classe 2004. Secondo la tesi sostenuta nel reclamo, il calciatore sarebbe stato tesserato e utilizzato dal Livorno nella stessa giornata, mentre le norme prevederebbero che trascorra almeno un giorno tra il deposito del contratto e la possibilità di scendere in campo.

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Il reclamo su Mancini respinto

Il Giudice Sportivo ha però respinto il reclamo presentato dalla Reggiana, evitando dunque di assegnare ai granata quella vittoria a tavolino che avrebbe completamente ribaltato il verdetto maturato sul terreno di gioco.

Per la posizione di Mancini, il Livorno è stato sanzionato con un'ammenda di 5mila euro, senza però subire conseguenze sul risultato della partita. Fin qui una richiesta non accolta. Il problema per la Reggiana è che, aprendo il fascicolo sulla gara, è saltato fuori qualcosa di decisamente più pesante.

Bonetti era squalificato: 3-0 per il Livorno

Tra i calciatori utilizzati dalla formazione granata figurava infatti Simone Bonetti, che non avrebbe potuto prendere parte alla partita perché ancora squalificato. Un'irregolarità che ha prodotto conseguenze ben più pesanti rispetto a quella contestata al Livorno.

Il Giudice Sportivo ha così inflitto alla Reggiana la sconfitta per 3-0 a tavolino, oltre a un'ammenda di 500 euro. Per Bonetti è arrivata inoltre un'ulteriore giornata di squalifica. Il risultato della partita viene quindi riscritto: dal 3-1 conquistato sul campo dal Livorno al 3-0 a tavolino, sempre in favore degli amaranto.

Il paradosso del ricorso granata

La storia assume inevitabilmente i contorni del paradosso calcistico. La Reggiana aveva presentato il reclamo nella speranza di trasformare una sconfitta maturata sul campo in un successo attraverso la giustizia sportiva. Alla fine è accaduto praticamente l'opposto: il Livorno conserva la vittoria e migliora persino il risultato, mentre i granata escono dal procedimento con una sconfitta a tavolino, una multa e un'altra giornata di stop per Bonetti.

Una specie di VAR amministrativo chiamato nella speranza di cancellare un gol avversario e capace, dopo aver riavvolto il nastro, di trovare invece un'infrazione dall'altra parte. Morale calcistica della vicenda: prima di chiedere al Giudice Sportivo di controllare la distinta degli altri, forse conviene dare un'ultima occhiata alla propria.

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Sezione: Non solo Sasol / Data: Mar 25 agosto 2026 alle 18:13
Autore: Manuel Rizzo
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